Categoria geografica: Ticino

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alla decisione del Consiglio di Stato di bloccare parte dei ristorni dei frontalieri. (Red) La decisione del Consiglio di...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Lo scorso 19 giugno il Parlamento federale ha approvato una modifica della Legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (Conferimento del carattere obbligatorio...

Bellinzona. La maggioranza del consiglio comunale dice No alla mozione MPS su mense scolastiche, doposcuola e meno allievi per classe

La maggioranza del consiglio comunale di Bellinzona si è opposta nella sua recente seduta alla mozione dell’MPS che chiedeva di potenziare la presenza della città in ambito scolastico; in particolare...

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Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Con 29 voti contro 22 il Consiglio Comunale di Bellinzona ha respinto la mozione presentata dai consiglieri comunali dell’MPS che proponevano di introdurre il diritto a 8 settimane di vacanza...

Detenzione di un minorenne presso la Farera e intervento del consigliere di Stato Claudio Zali: occorrono urgenti chiarimenti

Pubblichiamo il testo della interrogazione che i deputati dell’MPS hanno presentato in merito ad una sorprendente iniziativa di Claudio Zali. (Red) Negli scorsi giorni il quotidiano La Regione ha riferito...

Conti AET 2025. Tutto bene? Non proprio…

Negli scorsi giorni è stata presentato la Relazione sulla gestione 2025 dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET). L’attenzione si è concentrata sull’utile d’esercizio consolidato: 55,4 milioni di franchi, ossia il miglior risultato...

Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 della città di Bellinzona

“Le maggioranze politiche tendono a sottostimare le entrate fiscali e a sovrastimare la spesa pubblica. Tramite tali previsioni pessimistiche, che tirando le somme si rivelano esagerate, viene data l’impressione che...

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

Pubblichiamo la versione scritta dell’intervento di Elia Agostinetti alla manifestazione indetta dal comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo, tenutasi a Chiasso venerdì 12 giugno. (Red) Buonasera, benvenuti, benarrivati dopo...

Da Chiasso un chiaro NO allo smantellamento di FFS Cargo

Sono state diverse centinaia le persone che in questo venerdì 12 giugno si sono riunite a Chiasso per dire NO alla politica delle FFS che sono finora costate decine e...

Caro Ducrot ti scrivo: il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo scrive alla direzione delle FFS chiedendo l’apertura di una trattativa sul futuro dell’occupazionale FFS in Ticino

Pubblichiamo la lettera con la quale il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo in Ticino si è rivolto alla direzione delle FFSA chiedendo l’apertura di una trattativa – che...

Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 del Cantone

Pubblichiamo l’intervento di Giuseppe Sergi che illustra le ragioni del voto negativo dell’MPS ai Consuntivi 2025 del Cantone. (Red) È l’ultimo consuntivo della legislatura. E si capisce benissimo, leggendo il...

Da Berna al Ticino, gli inaccettabili tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Garantiamo un futuro al servizio pubblico ferroviario nel Mendrisiotto e in Ticino

Pubblichiamo qui di seguito il documento con le “rivendicazioni ticinesi” che il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo ha consegnato e illustrato oggi al Consiglio di Stato e alla...

Cure a domicilio: la crescita del privato tra domanda sociale e scelte politiche

Negli ultimi anni, l’assistenza domiciliare in Svizzera ha conosciuto una crescita rapida e costante, diventando uno dei pilastri del sistema sanitario. Dietro questa espansione, il Ticino è un caso esemplare...

RSI e molestie sul lavoro: servono strumenti indipendenti e una cultura del rispetto

Pubblichiamo la presa di posizione del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno in merito al nuovo recente caso di molestie alla RSI. (Red) Un caso che solleva interrogativi strutturaliIl collettivo...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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