Categoria geografica: Internazionale

Per comprendere Gaza

E’ appena stato dato alle stampe in italiano un nuovo libro di Gilbert Achcar, “Gaza, Genocidio annunciato. La catastrofe palestinese in una prospettiva storica e mondiale”, edito da Ombre corte,...

Ungheria. Orban sconfitto. Anatomia di sedici anni di illiberalismo. Fratture elettorali e vuoto programmatico

Le elezioni legislative ungheresi del 12 aprile 2026 hanno posto fine a sedici anni di governo ininterrotto di Viktor Orbán. Il partito Tisza (Rispetto e Libertà – Tisztelet és Szabadság)...

Libano. L’espansionismo sionista e il pretesto di Hezbollah

Mai prima d’ora un’iniziativa militare di Hezbollah libanese (letteralmente, Partito di Dio) era stata ripudiata in Libano come la decisione, del 2 marzo, di lanciare razzi oltre il confine meridionale...

L’Ungheria e noi. Alcune considerazioni sulla sconfitta di Orban

I risultati, ormai, sono definitivi. Il conservatore cattolico Peter Magyar, ex collaboratore di Viktor Orban passato all’opposizione, ha vinto le elezioni parlamentari in Ungheria tenutesi ieri, ottenendo una maggioranza qualificata...

Costo del carburante: quali risposte ecosocialiste?

Il testo che segue è stato pubblicato dalla commissione del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA-Anticapitaliste). Esso fa in parte riferimento alla situazione francese. Ma questa non appare diversa da quella che...

Iran. L’aggressione imperialista, la necessaria condanna del regime e la solidarietà con il popolo iraniano

Con un linguaggio che tradisce la volontà di dominio dell’imperialismo statunitense, il 7 aprile Donald Trump avvertiva «che un’intera civiltà – quella dell’Iran – sarebbe scomparsa quella sera». L’Iran sarebbe...

«Se Hamas verrà disarmato, a Gaza scoppierà una guerra civile»

Rami Abou Jamous illustra le conseguenze concrete che comporterà il disarmo di Hamas. Gli abitanti di Gaza si trovano intrappolati tra la prospettiva di una guerra civile e quella di...

Iran. Oltre il mito di un “popolo unito”

Uno dei cliché più triti sull’Iran è l’idea di un unico “popolo” unificato contrapposto a un unico “regime” unificato. Questa formula funziona bene per i titoli dei giornali, il giornalismo...

Cuba. L’arte del negoziato “modello Avana”

A febbraio, il segretario di stato americano Marco Rubio ha incontrato Raul Guillermo Rodriguez-Castro, nipote di Raúl Castro, in occasione di una riunione della Comunità Caraibica (CARICOM) sull’isola di Saint...

Iran, una guerra imperialista devastante

Stretti nella morsa tra l’aggressione imperialista guidata dagli Stati Uniti e da Israele e la repressione della Repubblica islamica, i popoli dell’Iran subiscono una guerra distruttiva dalle gravi conseguenze sociali....

Cina. Il gigante fragile. Cosa nascondono i numeri cinesi

Salari compressi, gettito fiscale in calo, debito mascherato e sovrapproduzione cronica: i dati concreti raccontano un’economia cinese molto più precaria di quanto la narrazione corrente suggerisca. Riguardo al ruolo che...

Conferenza internazionale antifascista a Porto Alegre: un passo avanti e due indietro

Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro...

USA. Al “No Kings day” del 28 marzo, milioni di persone contestano Trump e la sua politica

Otto milioni di persone negli Stati Uniti hanno partecipato a 3.300 manifestazioni di protesta indette dal movimento “No Kings” contro il presidente Donald Trump e le sue politiche, marciando in...

Milano, 12 aprile. Per una sinistra della resistenza e della solidarietà

No Kings, tutti i Kings A Milano, domenica12 aprile, il collettivo Sinistra per l’Ucraina e il Laboratorio Internazionalista organizzano, presso la sala ARCI di Via Bellezza, un incontro pubblico (in presenza e online) “per costruire un...

Ucraina. C’è una via di uscita dalla crisi?

Il parlamentarismo ucraino è ancora vivo? Le voci provenienti dalla Verkhovna Rada, secondo cui alcuni deputati si sarebbero “stancati” di fare il loro dovere dopo ben sette (!) anni di...

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Salario minimo: avete detto aumento?

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Per comprendere Gaza

Non è colpa dei pazienti…e nemmeno degli assicurati!

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Incontro dei firmatari dell’appello “È ora di cambiare!”

21 Aprile 2026
20:00
Bellinzona – casa del Popolo

MANIFESTAZIONE DEL 1° MAGGIO

1 Maggio 2026
16:00
LUGANO – Campo Marzio