Categoria geografica: Internazionale

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Mentre i talk-show della televisione di stato a Mosca continuano a celebrare l’inossidabile legame con la Cina e l’apparente resilienza della Russia di fronte alle sanzioni occidentali, dietro la facciata...

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

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La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Il Cremlino sta sfruttando il sentimento antimperialista in Africa per promuovere le proprie ambizioni imperialiste Tra i numerosi concetti coniati durante la Guerra Fredda, il “campismo” rimane sorprendentemente attuale nel...

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

Resistenza, neoliberismo e la battaglia del dopoguerra, quattro anni dopo Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala, ferrovieri, minatori e lavoratori del settore energetico ucraini mantengono il paese...

Stato spagnolo. Adelante Andalucía: è solo l’inizio

I risultati delle elezioni del 17 maggio scorso per il Parlamento dell’Andalusia, e quindi per la composizione della Junta (il governo regionale), hanno rappresentato una sorpresa per alcuni e uno...

I percorsi tortuosi della resistenza

Iran, Libano, Ucraina, Palestina, Mali, Congo, Sudan… i focolai di guerra sembrano sempre più numerosi, a testimonianza della portata della crisi capitalista e mostrano anche la dimensione della posta in...

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

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La tragedia di via Emilia non autorizza Salvini, Vannacci e il trittico FdI-FI-Lega a trasformare il dolore delle vittime in propaganda islamofoba. La sicurezza vera si costruisce con salute mentale,...

A Gaza non c’è nessun “cessate il fuoco”

Gli amici stranieri che riescono a mettersi in contatto con me mi chiedono spesso: “Com’è la vita a Gaza dopo sette mesi di cessate il fuoco?” Innanzitutto, è importante chiarire...

Il Fondo Monetario avverte: la spesa militare andrà a discapito della spesa sociale

Il modello «burro o cannoni» torna nell’analisi macroeconomica dell’Fmi: investire nel riarmo significa sacrificare welfare, sanità e istruzione Burro o cannoni. Un’espressione usata in macroeconomia per illustrare come gli Stati...

Ecocidio a Teheran: quando la guerra arriva nell’aria che respiriamo

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Pubblichiamo l’introduzione e il primo capitolo del libro “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (FuoriscenaLibri, 2026) di Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera. Si occupa di terrorismo e di relazioni internazionali. È stata...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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