Tema caldo: Iran

Ecocidio a Teheran: quando la guerra arriva nell’aria che respiriamo

Il problema non è semplicemente il bombardamento di alcuni depositi di petrolio. Il vero problema è che nelle guerre moderne, le infrastrutture energetiche non sono più solo un obiettivo militare....

Guerra in Iran: ma che fine hanno fatto i BRICS?

I BRICS rappresentano metà dell’umanità e il 40% del PIL mondiale. Ci si sarebbe quindi potuti aspettare che l’alleanza intervenisse diplomaticamente in aiuto di uno dei suoi membri, l’Iran, bersaglio...

Iran: quale solidarietà? No alla guerra di aggressione e, allo stesso tempo, no al regime iraniano

Riproduciamo la trascrizione dell’intervento di Gilbert Achcar in occasione di un incontro pubblico «per la fine della guerra in Iran e in Medio Oriente», organizzato dalla centrale sindacale CGT, dalla...

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

Quando si parla di petrolio, il problema principale non è sempre quello che appare a prima vista. La domanda che ci si pone di solito è: in un contesto di...

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

L’Iran si sta orientando verso un modello simile a quello della Russia di Vladimir Putin, basato sulla militarizzazione e sulla rendita, in netto contrasto con il modello cinese favorito dai...

Iran. L’aggressione imperialista, la necessaria condanna del regime e la solidarietà con il popolo iraniano

Con un linguaggio che tradisce la volontà di dominio dell’imperialismo statunitense, il 7 aprile Donald Trump avvertiva «che un’intera civiltà – quella dell’Iran – sarebbe scomparsa quella sera». L’Iran sarebbe...

Iran. Oltre il mito di un “popolo unito”

Uno dei cliché più triti sull’Iran è l’idea di un unico “popolo” unificato contrapposto a un unico “regime” unificato. Questa formula funziona bene per i titoli dei giornali, il giornalismo...

Iran, una guerra imperialista devastante

Stretti nella morsa tra l’aggressione imperialista guidata dagli Stati Uniti e da Israele e la repressione della Repubblica islamica, i popoli dell’Iran subiscono una guerra distruttiva dalle gravi conseguenze sociali....

L’ombra dell’Iran su Taiwan

Taiwan conosceva le proprie fragilità da anni, ma la politica interna non era riuscita a tradurle in scelte concrete. La guerra di Usa e Israele contro l’Iran le ha trasformate...

Per la sconfitta degli aggressori imperialisti! Basta con la guerra israelo-statunitense contro l’Iran

Pubblichiamo la risoluzione (12 marzo 2026) dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale. (Red) Nel corso della seconda settimana della guerra israelo-statunitense contro l’Iran, la situazione si è aggravata. Ciò a seguito...

Iran. Chi è la nuova “Guida suprema”?

La nomina da parte del «Consiglio degli Esperti di Guida» della «Repubblica Islamica dell’Iran» del figlio del defunto leader «Ayatollah Ali Khamenei» come successore del padre rappresenta senza dubbio una...

La guerra contro l’Iran e l’impatto sull’economica globale

I prezzi del petrolio sono aumentati raggiungendo i 73 dollari al barile, il livello più alto in oltre otto mesi, poiché gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro...

Qual è l’obiettivo di Trump in Iran?

Come prevedibile, la persistente intransigenza del regime iraniano – il suo rifiuto di impegnarsi a porre fine all’arricchimento dell’uranio e a negoziare i limiti al suo programma missilistico balistico –...

Cina e Iran: la partnership del limite

Mentre il Medio Oriente brucia emerge l’impotenza di Pechino, che tra forniture silenziose e ritirate strategiche rivela la fragilità di un paese incapace di incidere quando lo scontro si fa...

Una criminale guerra imperialista contro l’Iran

La guerra USA-Israele per il “cambio di regime” contro l’Iran apre una nuova fase catastrofica in Medio Oriente. Questa guerra, del tutto illegale sia secondo il diritto statunitense che secondo...

Ultimi articoli

Il 2026 sarà un altro anno di buyback e dividendi record per le banche europee

BRICS: il mito di un’alternativa per il Sud globale. Otto constatazioni che smontano un’illusione

Italia. Mistificazioni, sviamenti e falsi bersagli

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

PRESIDIO PER SABRINA

3 Settembre 2026
18:00
LUGANO – Palazzo di Giustizia