Categoria geografica: Internazionale

Il Medio Oriente e il capitalismo fossile: petrolio, militarismo e ordine mondiale

Da oltre un secolo, il Medio Oriente è al centro della costruzione dell’ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la regione è il più grande esportatore di petrolio al mondo e le sue...

Sudan, il genocidio silenzioso

Ennesimo massacro di civili nel nord del Sudan ma l’approccio europeo, dominato dalla paura dei “flussi migratori”, lo rende invisibile Esecuzioni sommarie, stupri, aggressioni, saccheggi, rapimenti. Mucchi di cadaveri nelle...

Sudan. «Stop al genocidio a El Fasher!»

Dal 15 aprile 2023, il Sudan è in preda a una guerra devastante che ha distrutto il Paese e insanguinato le sue terre, prolungando decenni di conflitti e massacri in...

La bolla dell’AI: come USA e Cina costruiscono sul vuoto

Washington e Pechino costruiscono la loro forza economica su investimenti colossali nell’high tech. Ma i profitti sono assenti e il debito cresce: una bolla pronta a scoppiare Nel primo semestre...

USA. Chicago, resistenza e solidarietà

Le proteste “No Kings“ del 18 ottobre hanno radunato circa 7 milioni di persone in 2.700 manifestazioni locali in tutti gli Stati Uniti, forse il numero più alto di manifestanti...

Genocidio progressivo, il modello sionista in Palestina

Il genocidio della popolazione palestinese non è iniziato il 7 ottobre 2023, ma nel 1948, dopo la creazione dello Stato di Israele. 29 settembre 2023: «La regione del Medio Oriente...

Argentina, la domenica viola

Milei e Trump escono rafforzati dalle elezioni legislative di domenica 26 ottobre con il 40,7% dei voti, smentendo i sondaggi più ottimistici «L’euforia è passata dall’altra parte. Un mese fa,...

La tregua a Gaza. Perché gli Israeliani pensano di aver vinto

“Il messaggio da Washington e Gerusalemme è chiaro: voi [palestinesi] non avete futuro qui. Non sorprende che Amit Segal pensi che Israele abbia vinto.” “Sì, abbiamo vinto”, ha dichiarato...

Scioperi, blocchi, resistenza. Per una Palestina libera e decolonizzata

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione in solidarietà con il popolo palestinese adottata dal congresso nazionale dell’MPS tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi. (Red) 1. Il genocidio a Gaza...

Cina, quando il sistema di sicurezza divora se stesso

Il Ministero della Sicurezza di Stato cinese controlla 800.000 agenti e penetra economia e infrastrutture. Ma sorvegliare l’élite stessa genera contraddizioni insostenibili La riunione del Politburo del giugno 2025 è...

Francia. I meandri della crisi politica

Giovedì scorso, il 16 ottobre, con la bocciatura della mozione di censura presentata da La France Insoumise – LFI (per 18 voti di scarto) contro il governo Lecornu, riconfermato dopo...

HeART of Gaza, una mostra in Ticino

Un gruppo di persone attive in Ticino nella solidarietà con Gaza ha organizzato una mostra di disegni e storie di bambini e adolescenti a Gaza. Pubblichiamo qui di seguito il...

Belgio. Prova di forza dopo il successo della manifestazione contro l’austerità

Martedì 14 ottobre una marea umana ha nuovamente invaso le strade di Bruxelles. Nessun aereo in partenza o in arrivo dagli aeroporti, scuole chiuse, aziende bloccate, trasporti pubblici paralizzati; c’erano...

Non c’è mai stata una “guerra” a Gaza. Il “cessate il fuoco” è una bugia dello stesso stampo

Il “piano di pace” di Trump è destinato al fallimento. Nessun popolo nella storia si è mai rassegnato alla servitù e all’oppressione permanente. I palestinesi non saranno da meno. I...

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Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, il pianeta ha registrato il più forte aumento annuale del tasso di CO2 nell’atmosfera. La causa è da ricercarsi nelle emissioni dovute alle attività umane e...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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