Tema: Socialità

Il sistema sanitario a vent’anni dalla LAMal

A che punto è il sistema sanitario svizzero a vent’anni dall’entrata in vigore della Legge sull’asscicurazione malattia (LAMal)? Alcune “novità”, raccolte in questi ultimi mesi, danno il tono:

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Lettera aperta al Municipio di Bellinzona

Egregi municipali, lo scorso mese di dicembre si è concluso l’iter parlamentare del progetto di pianificazione ospedaliera. Un progetto che, fin dall’inizio, ha suscitato la preoccupazione dei medici di Bellinzona...

EOC: Interrogazione al Consiglio di Stato

Rinnovo consiglio di amministrazione Ente Ospedaliero Cantonale: non sarebbe auspicabile una pausa di riflessione a l’apertura di una pubblica discussione su ruolo e funzionamento dell’EOC?

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NO al “pacchetto Berset”

La riforma “Previdenza per la vecchiaia 2020” non è certo “paritaria”, nonostante quanto affermano i suoi sostenitori: favorisce il secondo pilastro a scapito dell’ AVS. L’AVS è un’assicurazione sociale pubblica...

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Casa e occupazioni: il caso Milano

La tensione esistente a Milano sulla questione delle occupazioni di case popolari continua a crescere. Non passa giorno senza interventi militari per lo sgombero di famiglie occupanti ma, fortunatamente, anche...

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Per un Erasmus ++, rafforziamo il diritto allo studio

Una delle conseguenze immediate dell’iniziativa “contro l’immigrazione di massa” iniziativa popolare accettata dalla maggioranza degli elettori lo scorso 9 febbraio è stata l’esclusione della Svizzera dal programma Erasmus+ . Questo...

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L’antisemitismo di Dieudonné o il negazionismo nell’era delle masse

Nei suoi primi spettacoli, condotti dapprima in coppia con Elie Semoun [umorista francese di origini ebraiche] e poi individualmente, denunciava il razziismo e l’esclusione. A quel tempo sosteneva ancora il...

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Giù le mani dagli ospedali: avanti tutta!

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa odierno del movimento per il socialismo (MPS) con il quale prende atto con soddisfazione della comunicazione della commissione sanitaria del Gran Consiglio relativa...

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Apprendisti: il cantone fa la sua parte?

Pubblichiamo qui di seguito il testo di un’interrogazione che l’MPS ha rivolto al Consiglio di Stato in merito alla questione dei posti di tirocinio offerti dall’Amministrazione cantonale (Red.)

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Forum comunali dei giovani: i limiti vengono a galla

È di qualche giorno fa la notizia (CdT del 29.2.12) che nel comune di Coldrerio il proposito di istituire un Forum comunale dei giovani è miseramente fallito. I giovani MPS...

La crisi sociale fa male alla salute mentale

La crisi fa male alla salute mentale dei lavoratori. E’ questa in estrema sintesi la conclusione a cui giunge uno studio, recentemente pubblicato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo...

Finanziamento dell’FMI: PSS, quale opposizione?

Pubblichiamo qui di seguito una recente presa di posizione dei Giovani del Movimento per il socialismo (GMPS) in merito al futuro aumento, da parte della Confederazione, dei fondi destinati al...

I giovani, la politica e le istituzioni

  Pubblichiamo questo contributo di un giovane compagno dell’MPS che, partendo da una vicenda locale, sviluppa alcune riflessioni sul rapporto tra giovani, istituzioni e politica. Un tema oggi veramente importante...

Discutiamo di crisi e capitalismo

I giovani del MPS si riuniranno il w-e dei 11-12 e 13 novembre prossimi per una due giorni di riflessione sulle tematiche della crisi, dell’oppressione della donna e del razzismo....

Mobilitiamoci per una scuola di qualità!

  Pubblichiamo il  testo del volantino che i Giovani MPS stanno distribuendo in questi giorni al Liceo 1 di Lugano. Il testo del volantino è pubblicato sul sito giovani: www.rivoluzione.ch

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Un presidio per chiedere chiarezza, verità e giustizia

Trumponomics: verso un regime di accumulazione neoimperialista e tecnoreazionario, che unisce imprese e Stato?

Per l’introduzione del principio di una graduatoria nei processi di assunzione dell’amministrazione cantonale e della scuola

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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