Categoria geografica: Internazionale

Usa. Le radici ideologiche del socialista che governerà New York

Con oltre il 50% dei voti, Zohran Mamdani ha vinto la corsa a sindaco di New York City dopo una campagna elettorale impressionante. Era stato demonizzato come “comunista” da Donald...

Riduzione delle emissioni: promesse, promesse, promesse

Ogni anno il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) pubblica Emission Gap Report [Rapporto sul divario delle emissioni], che illustra i progressi compiuti nell’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima...

Perdite per centinaia di milioni grazie alla politica di AET

Pubblichiamo qui di seguito una nuova interrogazione dei deputati dell’MPS sulla politica di AET, in particolare sull’investimento nella centrale di carbone di Lünen. Questa interrogazione fa seguito ad una, insoddisfacente,...

Nessuna giustizia climatica senza la liberazione della Palestina

Pubblichiamo qui di seguito l’appello della coalizione palestinese COP30 rivolto ai partecipanti che si trovano a Belèm per questa conferenza. Ricordiamo che in un altro articolo apparso su questo sito...

Italia. Contrastare la legge finanziaria. La prospettiva dello sciopero generale. Unità sindacale e unità della classe lavoratrice

Dopo le grandi mobilitazioni contro il genocidio del popolo palestinese e il sostegno all’azione della Flotilla, l’interrogativo che si pone alle forze anticapitaliste e di classe è come continuare a...

New York – Mamdani. Le lezioni di una vittoria e le battaglie che ne seguiranno

Non doveva andare così. Quando Zohran Mamdani ha avviato la sua campagna per la carica di sindaco alla fine di ottobre 2024, probabilmente era l’unico in città a credere di...

Il Medio Oriente e il capitalismo fossile: petrolio, militarismo e ordine mondiale

Da oltre un secolo, il Medio Oriente è al centro della costruzione dell’ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la regione è il più grande esportatore di petrolio al mondo e le sue...

Sudan, il genocidio silenzioso

Ennesimo massacro di civili nel nord del Sudan ma l’approccio europeo, dominato dalla paura dei “flussi migratori”, lo rende invisibile Esecuzioni sommarie, stupri, aggressioni, saccheggi, rapimenti. Mucchi di cadaveri nelle...

Sudan. «Stop al genocidio a El Fasher!»

Dal 15 aprile 2023, il Sudan è in preda a una guerra devastante che ha distrutto il Paese e insanguinato le sue terre, prolungando decenni di conflitti e massacri in...

La bolla dell’AI: come USA e Cina costruiscono sul vuoto

Washington e Pechino costruiscono la loro forza economica su investimenti colossali nell’high tech. Ma i profitti sono assenti e il debito cresce: una bolla pronta a scoppiare Nel primo semestre...

USA. Chicago, resistenza e solidarietà

Le proteste “No Kings“ del 18 ottobre hanno radunato circa 7 milioni di persone in 2.700 manifestazioni locali in tutti gli Stati Uniti, forse il numero più alto di manifestanti...

Genocidio progressivo, il modello sionista in Palestina

Il genocidio della popolazione palestinese non è iniziato il 7 ottobre 2023, ma nel 1948, dopo la creazione dello Stato di Israele. 29 settembre 2023: «La regione del Medio Oriente...

Argentina, la domenica viola

Milei e Trump escono rafforzati dalle elezioni legislative di domenica 26 ottobre con il 40,7% dei voti, smentendo i sondaggi più ottimistici «L’euforia è passata dall’altra parte. Un mese fa,...

La tregua a Gaza. Perché gli Israeliani pensano di aver vinto

“Il messaggio da Washington e Gerusalemme è chiaro: voi [palestinesi] non avete futuro qui. Non sorprende che Amit Segal pensi che Israele abbia vinto.” “Sì, abbiamo vinto”, ha dichiarato...

Scioperi, blocchi, resistenza. Per una Palestina libera e decolonizzata

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione in solidarietà con il popolo palestinese adottata dal congresso nazionale dell’MPS tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi. (Red) 1. Il genocidio a Gaza...

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Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo