Tema: Socialità

Per una decrescita ecosocialista

Decrescita ed ecosocialismo sono due dei movimenti – e delle proposte – più interessanti nella parte radicale degli ambienti ecologisti.Certamente non tutti nella comunità della decrescita si identificano come socialisti...

Sette miliardi. Per chi, per che cosa?

«Chi incrementa senza limiti i preventivi dell’esercito non pensa a più sicurezza ma a poter sperperare in tutta sicurezza». Acuminata come una freccia, la costatazione è di Fabian Schäfer, corrispondente...

Nicola Pini folgorato sulla via di Glarona…

Intervenendo alla RSI sulla partecipazione dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio ticinese alla Landsgemeinde di Glarona, il presidente uscente del legislativo cantonale, Nicola Pini, ha espresso grande apprezzamento per questa forma...

A colloquio con Etienne Balibar. “Il pacifismo non è un’opzione”

Tra i libri che riempiono lo spazio dell’ufficio parigino di Etienne Balibar, un busto di Karl Marx fissa l’orizzonte. Nella sua immagine, il filosofo 79enne, espulso dal partito comunista francese...

Educare non fa rima con reprimere. La nostra opposizione al CECM

Pubblichiamo l’intervento di Angelica Lepori, a nome del gruppo MPS-POP-Indipendenti in Gran Consiglio, contrario alla creazione del cosiddetto “Centro educativo chiuso per minorenni (CECM)” (Red) Recentemente Fulvio Poletti, pedagogista, commentava...

Italia. Conseguenze della scuola azienda

Giuseppe Lenoci, morto in un incidente stradale nelle Marche, aveva 16 anni. Frequentava il corso triennale presso un centro di formazione professionale, era sul furgone di una ditta di termo-idraulica...

Celle di accoglienza per minori?

Pubblichiamo la presa di posizione del “Coordinamento contro il Centro educativo chiuso per minorenni (CECM)” in merito alla discussione che si terrà la settimana prossima in Gran Consiglio. Ricordiamo che...

I popoli e la guerra tra le potenze

I tamburi di guerra suonano con un’intensità sconosciuta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). La tensione in Ucraina potrebbe sboccare in un conflitto tra la NATO, guidata dagli Stati...

Lugano e l’inesistente politica pubblica dell’alloggio

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un breve articolo sulla politica pubblica a Lugano (città e cassa pensione della città) in materia di alloggi a pigione moderata. Una politica che, di...

“Spirito olimpico”, Olimpiadi e la scelta di Pechino

Le Olimpiadi di Pechino sono iniziate ufficialmente il 4 febbraio 2022. Pensa che la scelta della città cinese sia compatibile con la Carta Olimpica e la “filosofia di vita” che...

Vasco Rossi, il settantenne che non vede l’ora di tornare sul fronte del palco

 Prendi la strada che porta lontanoScegli la via che ti prende la mano(Vasco Rossi, Prendi la strada, 2011) Vasco Rossi il 7 febbraio compie settant’anni. Non vede l’ora, covid permettendo,...

La rinuncia di Lugano agli immobili abitativi popolari…

Il recente annuncio della vendita delle case popolari del Rione Madonnetta a Lugano solleva diverse importanti problematiche. Una di queste rinvia alla politica sociale in materia di alloggi da parte...

La pandemia della disuguaglianza e il virus della filantropia

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri. La patetica performance dei “milionari patriottici” che chiedono di pagare le tasse....

Il falò dell’indifferenza

Pubblichiamo qui di seguito l’appello lanciato dal collettivo Io l’8 ogni giorno per partecipare, sabato 8 gennaio alle 16.00, alla Foce di Lugano a un falò dell’indifferenza, contro un sistema...

Continua il processo di normalizzazione alla RSI

Il copione si ripete tristemente, di fronte alle denunce e alle sofferenze delle donne si risponde con un tutto va bene, non ci sono problemi, si tratta di casi isolati…...

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Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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