Insieme per porre «finalmente fine» all’acquisto degli F-35!

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Pubblichiamo questa presa di posizione dell’Association citoyenne «Non aux F-35 che, prendendo spunto dalle recenti polemiche sul prezzo di acquisto degli F-35, rilancia la discussione attorno all’iniziativa popolare proposta qualche mese fa dalla stessa associazione. Sosteniamo questa iniziativa e invitiamo tutte e tutti a firmarla senza esitazione. (Red)

Le dichiarazioni del Partito Socialista Svizzero e dei Verdi, consecutive al rapporto imbarazzante della Commissione di gestione del Consiglio nazionale, non possono che essere salutate: confermano ciò che la nostra associazione non smette di affermare: si può sempre – contrariamente a quanto sostiene la propaganda – porre « finalmente fine all’acquisizione degli F-35 » (C. Wermuth, co-presidente del PSS).
Resta da sapere come. Il Consiglio federale non aprirà gli occhi da solo: solo sotto pressione potrà essere portato a trarre da questa vicenda « le conseguenze necessarie » (idem).
Questa pressione deve essere organizzata contro l’acquisto di questi aerei che « ci gettano in un baratro finanziario […] trascinandoci in una pericolosa dipendenza dagli Stati Uniti e dal loro imprevedibile presidente » (I VERDI, 8 settembre 2026).
È tanto più necessaria quanto il baratro finanziario continuerà ad approfondirsi per almeno due o tre decenni, considerati i costi previsti (manutenzione dei jet, cambio programmato dei motori, infrastrutture…).
In materia, non ci sono alternative: il popolo deve poter esprimere la propria opinione.
Una partecipazione massiccia, con decine di migliaia di firme contro gli F-35 raccolte nei prossimi mesi, è, nel contesto attuale, l’unico modo per esercitare questa pressione.
Nel 1992, confrontato alla larga unità che si era creata attorno all’iniziativa contro l’acquisto degli FA-18, Kaspar Villiger, allora capo del Dipartimento Militare Federale aveva sospeso il processo di acquisizione in attesa del verdetto delle urne.
Oggi, approfittando delle divisioni e delle esitazioni tra gli oppositori, il DDPS e la maggioranza del Parlamento approfittano per votare crediti militari stratosferici – al contempo tagliano i sussidi agli agricoltori! – mentre il PLR e l’UDC propongono l’acquisto di jet aggiuntivi nonostante l’esplosione dei prezzi.
Tuttavia, questo non è un destino ineluttabile!
Così, la nostra associazione fa appello all’unità di tutte le forze contrarie all’acquisto degli F-35 e che chiedono l’interruzione del processo di acquisizione attorno all’unico mezzo rimasto a disposizione: l’iniziativa popolare «No agli F-35!»
Infatti, quale altra forma di espressione della volontà popolare se non la raccolta, nei prossimi mesi, di decine di migliaia di firme a favore dell’iniziativa?
Decine di migliaia di firme che il Consiglio Federale dovrà prendere in considerazione, al rischio di  prendersi troppe libertà con i diritti dei/le cittadini/e.
Altrimenti, tutte le dichiarazioni, per quanto benvenute e tonitruanti possano essere, resteranno vuota retorica…
Perciò, chiediamo in particolare al PSS e ai Verdi di sostenere l’iniziativa in corso e di informare i loro membri della nostra volontà di portarla a termine il prima possibile.

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