Categoria geografica: Internazionale

Ucraina. Tre aspetti da chiarire sullo scandalo corruzione

Sul gravissimo scandalo di corruzione che ha travolto i fedelissimi di Zelensky, vanno chiariti alcuni aspetti. In questi giorni circolano una serie di commenti che mostrano quanto sia diffusa la...

L’Ucraina di fronte a una scelta insostenibile

Sfiniti da oltre tre anni di attacchi russi, gli ucraini sono sempre più disposti ad accettare compromessi politici ingiusti e pesanti concessioni territoriali per porre fine alla guerra. Eppure, è...

COP30. Senza mappa e senza direzione

Una politica che condanna il pianeta, con conferenze sul clima che non affrontano la vera causa della crisi che minaccia tutti noi. 1.Il modello delle Conferenze Internazionali sul Clima delle...

Il Che restituito alla storia

Nel definire il proprio ambito di ricerca a volte non è facile sottrarsi del tutto alle suggestioni, recepite durante il proprio percorso formativo. Se riconosciute e governate, esse possono diventare...

Sfruttati ovunque: i lavoratori nordcoreani in Russia e Cina

Centinaia di migliaia di nordcoreani lavorano in Russia e Cina in condizioni di sfruttamento estremo, controllati da un sistema di sorveglianza che supera i confini NOTA INTRODUTTIVA: Con questo articolo proseguo...

La “pace” di Gaza e il campismo

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU all’unanimità impone un intollerabile trattato trumpiano e colonialista a Gaza, cosa che rivela le illusioni di grandissima parte della “sinistra”. Giorni fa, il 18 novembre...

Italia. Proteste deboli in movimento. Per la storia dei movimenti sociali

Uno dei principali temi trattati nel libro di Alessandro Barile La protesta debole. I movimenti sociali in Italia dalla Pantera ai no global 1990-2003 (Mimesis, 2024) riguarda la soggettività, la coscienza dei...

Italia. Elezioni regionali, il “mandato” di una minoranza

Il dato principale che emerge dai risultati elettorali delle regionali di domenica scorsa (Veneto, Campania, Puglia) è, senza dubbio, l’ulteriore calo della partecipazione al voto. Nessuna delle regioni ha superato...

Una transizione energetica capitalista è impossibile: la lezione della COP30

Come, nonostante i drammatici segnali di allarme, i politici di tutto il mondo hanno continuato a sostenere l’ordine economico basato sui combustibili fossili. Alla 30a Conferenza mondiale sul clima, COP30,...

Dopo il cessate il fuoco, come continuare la lotta per la liberazione della Palestina?

Pubblichiamo la risoluzione che il Bureau esecutivo della Quarta Internazionale ha adottato durante la sessione dal 25 al 27 ottobre. (Red) La firma del piano Trump e l’inizio della sua...

Le banche continuano a finanziare la deforestazione

Il rapporto di Forest & Finance mostra come in dieci anni le banche abbiano investito 395 miliardi di dollari nella deforestazione Negli ultimi dieci anni, da quando è stato raggiunto l’Accordo...

La COP30 all’ombra dell’agrobusiness brasiliano

Alla COP30, il governo Lula 3 ha molto da fare per assecondare l’agrobusiness brasiliano, alleato ingombrante e capace di diventare minaccioso. Come l’agrobusiness francese, deplora le normative che ritiene ancora...

Il whitewashing di Ahmed al-Sharaa

Un invito a visitare la Casa Bianca è sempre stato l’epitome del whitewashing (1) politico, almeno da una prospettiva occidentale. Ahmed al-Sharaa, passato da Abu Mohammed al-Julani, emiro di Hayat...

Basta con gli attacchi di Trump contro il Venezuela e l’America Latina

Pubblichiamo un Dichiarazione dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale adottata un paio di settimane orsono e che, alla luce degli avvenimenti delle ultime ore, mantiene più che mai tutta la sua...

Gaza, nessun vero piano di pace

Nelle scorse settimane Gilbert Achcar, autore del recente Gaza, génocide annoncé – Un tournant dans l’histoire mondiale (che uscirà quanto prima anche in italiano), ha animato una serie di incontri...

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo