Categoria geografica: Internazionale

Iran. Né i mullah né lo scià! Solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran!

Il sostegno alla lotta dei popoli iraniani e la solidarietà internazionale devono essere al centro dell’attività delle forze sociali e politiche di sinistra. Una rivolta di vasta portata scuote l’Iran...

Iran, 18° giorno di lotta: migliaia di morti e arresti

Il diciottesimo giorno di proteste nazionali in Iran è trascorso in un contesto di continua interruzione delle comunicazioni con il mondo esterno. I dati aggregati di HRANA (Human Rights Activists...

“Reclutare ed espandere”: il “corollario Trump” alla dottrina Monroe

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato redatto alcune settimane prima dell’intervento americano in Venezuela. Esso appare tuttavia prezioso e illuminante per capire la logica che sorregge questo...

Venezuela. Petrolio, grandi fondi e guerra: cosa c’è dietro l’intervento degli Stati Uniti

Dopo l’attacco in Venezuela, Trump riunisce le major del petrolio e i grandi fondi: così guerra, finanza e debito si intrecciano Il presidente Trump non ha perso tempo. Pochissimi giorni...

Iran. La nostra totale solidarietà con il popolo in lotta

Le mobilitazioni che attraversano oggi l’Iran sono l’espressione di una rivolta sociale profonda contro un regime autoritario, clericale e repressivo che da decenni condanna la maggioranza della popolazione alla miseria,...

Venezuela. I lavoratori e le lavoratrici raccontano le loro priorità

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Proteste in Iran tra l’assedio di nemici interni ed esterni

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«Per la Russia è normale che gli USA rivendichino la Groenlandia»

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Tutta la popolazione di Gaza dipende dalle ONG

Trentasette ONG internazionali rischiano il divieto di operare nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ovvero in tutta la Palestina. Israele esige che forniscano i nomi di...

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Dopo tre decenni di vessazioni politiche, sanzioni economiche, confische di beni e falliti colpi di Stato, Trump ha fatto ricorso alla più antica tradizione della politica estera statunitense: l’intervento militare...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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