Categoria geografica: Internazionale

«Per la Russia è normale che gli USA rivendichino la Groenlandia»

L’Artico è l’ultimo Eldorado per le potenze capitaliste Mary Shelley ha ambientato la fine della fuga della sua creatura più celebre nell’Oceano Artico. Il moderno Prometeo, Frankenstein, si dirigeva verso...

Venezuela, non solo petrolio

ll petrolio non è l’unica posta in gioco. Perché il Venezuela richiede un’analisi più approfondita dell’imperialismo statunitense Lo slogan «Niente sangue per il petrolio» risuona da decenni nelle manifestazioni contro...

Tutta la popolazione di Gaza dipende dalle ONG

Trentasette ONG internazionali rischiano il divieto di operare nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ovvero in tutta la Palestina. Israele esige che forniscano i nomi di...

Gli Stati Uniti in Venezuela: 27 anni di vessazioni e distruzione

Dopo tre decenni di vessazioni politiche, sanzioni economiche, confische di beni e falliti colpi di Stato, Trump ha fatto ricorso alla più antica tradizione della politica estera statunitense: l’intervento militare...

Iran, un’economia in frantumi. Analisi in quattro atti delle radici della rabbia popolare

L’attuale rivolta degli iraniani, che negli ultimi giorni ha assunto un carattere sempre più violento, è nata da una profonda crisi economica. Di fronte al calo dei prezzi del petrolio,...

Sul Venezuela

«L’ho guardato come se fosse un programma televisivo», ha dichiarato Donald Trump a proposito dell’assalto militare statunitense contro il Venezuela nelle prime ore del 3 gennaio. Dopo mesi di operazioni...

Venezuela. Il sindacato CUTV prende le distanze dal “Madurismo” della Federazione Sindacale Mondiale

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato reso pubblico dal Comitato esecutivo della Central Unitaria de Trabajadores de Venezuela (CUTV), una delle principali organizzazioni sindacali del paese, aderente...

Cina. I rider tra algoritmi, sfruttamento e rivolte urbane

A Changsha migliaia di rider si ribellano contro discriminazioni e algoritmi spietati. Dietro le proteste, 14 milioni di lavoratori intrappolati in una crisi economica senza vie d’uscita La sera del...

Il rapimento di Maduro e la terza ondata coloniale

Il colonialismo 3.0 non si nasconde più: le sue motivazioni sono il saccheggio e la sua logica è la forza bruta. Non ci resta che rispondere con la lucidità di...

Iran. Contro il regime teocratico e autoritario e le ingerenze imperialiste, solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran

Le proteste in corso che stanno scuotendo l’Iran esprimono la profonda rabbia popolare, nata da decenni di dittatura, alto costo della vita, inflazione incontrollabile e il crollo delle condizioni di...

Venezuela. Per una soluzione popolare, democratica e sovrana alla crisi

Pubblichiamo qui la posizione del Partito Comunista del Venezuela, uno delle forze della sinistra più importanti in Venezuela. Di fronte all’attacco dell’imperialismo USA, il PVC non ha dubbi nella condanna...

L’amicizia di Chomsky con Epstein la dice lunga sulla politica progressista

“Ho conosciuto [ogni] tipo di persona, compresi veri criminali di guerra. Non mi pento di aver incontrato nessuno di loro”. Questa è stata la risposta bellicosa del noto intellettuale Noam...

Scomode lezioni dell’intervento nordamericano in Venezuela

L’intervento lampo del governo degli Stati Uniti in Venezuela, avvenuto nelle prime ore del 3 gennaio 2026, offre diverse lezioni significative. La prima è che nessun governo che rovina il...

Economia: comprendere l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela

Ideologia e geopolitica contano, ma il rovesciamento di Nicolás Maduro non è comprensibile senza guardare agli enormi interessi finanziari in gioco a Caracas. Non si tratta di minimizzare gli aspetti...

Venezuela. Un effetto “caduta del muro di Berlino” per la sinistra latinoamericana?

La necessaria mobilitazione contro l’aggressione USA al Venezuela a i progetti imperialisti non devono e non possono farci perdere di vista anche la necessità di continuare in un’analisi critica (che...

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L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo