Molte sciocchezze sono state dette sulla proposta dell’MPS di convocare una seduta straordinaria del Gran Consiglio per discutere le decisioni del governo sull’“arrocco”.
Tra le più ricorrenti, soprattutto dai partiti di governo, c’è l’idea che il Parlamento non possa discutere quelle decisioni poiché “di esclusiva competenza del governo”.
Un ragionamento strumentale, utile solo a scaricare responsabilità politiche e nascondersi dietro una pretesa, e inesistente, “autonomia” del governo.
In realtà, gli stessi partiti intervengono, eccome, anche su scelte formalmente (da leggi e regolamenti) attribuite al governo.
Si pensi ai Preventivi 2024 e 2025: molte misure di risparmio (82 milioni nel 2024 e 38 nel 2025) erano “di competenza del CdS”, ma nessuno ha affermato che, per questo, che non si potesse e dovesse discuterne.
Anzi, ci sono state critiche ai tagli agli istituti per invalidi, alla scuola, ecc.
Discussioni vivaci in Gran Consiglio, pur senza potere decisionale diretto.
Ed era giusto così: si trattava – come oggi – di decisioni politiche. Perché il Parlamento non potrebbe e dovrebbe discuterne?