Tempo di lettura: 2 minuti

Pubblichiamo il testo di una mozione che i nostri deputati e le nostre deputate in Gran Consiglio hanno presentato su un aspetto importante del soggiorno nelle case per anziani (Red)

Lo scorso 30 dicembre 2020 Pietro Martinelli, già direttore del DSS, ricordando sulla Regione, il compianto architetto Luigi Snozzi scriveva:

“Tre o quattro anni fa (Luigi Snozzi) mi invitò a incontrarci a Locarno… In quell’occasione mi illustrò ancora un progetto per un’Esposizione nazionale che avesse come riferimento i tre fiumi Rodano, Reno, Ticino. Poco dopo venne fatto andare “abtorto collo” in una residenza per anziani, casa Rea a Minusio, dove, prima del Covid, andai a visitarlo più volte passando con lui alcune ore in un ristorante in riva a quel lago che tanto amava o in un grotto sulla Maggia che aveva contribuito a progettare. Dopo momenti di allegria sul suo volto appariva la tristezza. Era alloggiato in una stanza doppia, inizialmente, con una persona ammalata di Alzheimer. Una sistemazione che avrebbe dovuto essere provvisoria, ma che si mantenne negli anni. Incredibile che una persona che aveva fatto onore al Ticino con la sua attività riconosciuta a livello nazionale e internazionale non avesse avuto la possibilità, negli ultimi anni di vita, di uno spazio suo, piccolo, ma privato. Ho cercato di parlarne con il direttore considerato che la camera singola oggi è la regola nelle residenze per persone anziane, ma non sono mai riuscito ad incontrarlo. La sua resta comunque una vita contro (corrente), bella e coraggiosa.”

Come affermato da Pietro Martinelli, Luigi Snozzi e con lui tutte le e tutti i residenti in case per anziani, nessuno escluso, avrebbe avuto diritto ad un suo spazio, anche se piccolo, privato!

Purtroppo, ciò non è la regola. In base ai dati pubblicati dall’associazione dei direttori amministrativi delle CPA, Adicasi la stragrande maggioranza delle residenze hanno camere doppie.

Di conseguenza con questa mozione chiediamo al Consiglio di Stato di proporre al Gran Consiglio di introdurre una disposizione di legge che preveda, su tutto il territorio cantonale, l’obbligatorietà dello standard delle camere singole sia nelle case per anziani che nelle altre strutture sanitarie a lunga degenza. Da tale obbligatorietà devono essere escluse le situazioni in cui dei residenti chiedono espressamente di poter condividere con un’altra persona la stessa camera.

Per il Gruppo parlamentare MPS-POP-Indipendenti
Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori

Pin It on Pinterest