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Negli scorsi giorni sono stati pubblicati alcuni stralci del rapporto del medico cantonale del 23 luglio 2021 in merito alle morti presso la casa anziani di Sementina avvenute nel corso della prima ondata della pandemia. Non vi sono dubbi che esso confermi le denunce pubbliche fatte dall’MPS e, per lungo tempo, ignorato o sottovalutate. Il rapporto chiama in causa le responsabilità di coloro che dirigevano dal punto di vista amministrativo e sanitario la casa per anziani. E, evidentemente, il Municipio di Bellinzona che, ancor oggi, continua a difenderne l’operato.
Proprio sulla scorta di quanto pubblicato, il gruppo parlamentare dell’MPS ha inoltrato una dettagliata interpellanza che mette in luce, proprio sulla base di alcune dichiarazioni contenute nel rapporto, gli aspetti più problematici e politicamente rilevanti della vicenda. La riportiamo qui di seguito. (Red)

Casa Anziani Sementina: il quadro che emerge dal rapporto del medico cantonale del 23 luglio 2020 è inquietante!

Quanto contenuto nel rapporto del medico cantonale dello scorso 23 luglio 2020 è inquietante. La sua lettura permette di capire, considerate le gravissime negligenze e lacune, per quale ragione -purtroppo – almeno 28 anziani sono deceduti durante la prima ondata di pandemia in poco più di 5 settimane.

Chiediamo di conseguenza al CdS:

  1. In base al rapporto dell’UMC gli spogliatori del personale sanitario e quello del personale di cucina sono sottodimensionati rispetto al numero di collaboratori. Tale sottodimensione è stata più volte evidenziata dai rapporti dell’UMC.
    1. Per quale ragione non si è ancora proceduto a sistemarli?
    1. A quando risale la prima segnalazione dell’UMC?
  2. L’autorizzazione all’esercizio del 28 agosto 2018 è scaduta il 30 novembre 2019 ed allo stato attuale, secondo l’UMC, non è stata ancora rinnovata. Il rapporto rileva che non tutti i requisiti essenziali previsti dalla Direttiva concernente la qualità per gli istituti per anziani del 15 dicembre 2003 sono soddisfatti integralmente.
    1. Cosa comporta l’assenza di un’autorizzazione all’esercizio?
    1. Quali sono i requisiti di qualità che non sono soddisfatti?
    1. Entro quando tali requisiti devono essere adempiuti?
  3. L’UMC dichiara che i dati inviati all’autorità cantonale relativi ai contagi sono stati registrati solo parzialmente e su supporti informatici diversi, non tutti i dati rilevati sono paragonabili e discrepanti.
    1. È normale tale situazione?
    1. Si è riscontata anche in altre CPA?
  4. A Sementina solo in data 17 aprile (dopo che ben 21 residenti si sono ammalati) l’UMC è intervenuto.
    1. Per quale ragione si è atteso oltre un mese prima di intervenire?
    1. Prima del 17 aprile quanti interventi ha svolto l’UMC nelle altre CPA del Canton Ticino?
  • Per quale ragione l’UMC, pur avendo riscontrato che la CPA di Sementina (con un’autorizzazione all’esercizio scaduta in ragione della mancata applicazione di tutti i criteri di qualità) aveva trasmesso (telefonicamente e per mail)  e sostanzialmente sempre reattivamente e su sollecitazione, informazioni solo parzialmente aderenti ai criteri strutturali e organizzativi che definiscono le azioni e le procedure per il contenimento di focolai da malattia infettiva con trasmissione da goccioline, non ha deciso di esautorare i dirigenti sanitari ed amministrativi?
  • Quale era la ragione per cui, al 26 marzo 2020, la dotazione del personale curante a Sementina era solo il 70% del necessario rispetto al calcolo della direttiva sulla dotazione?
  • Tale informazione non poteva segnalare un potenziale rischio di focolaio o futuro focolaio per i residenti?
  • Quale è stata la suddivisione dei compiti tra la direttrice sanitaria ed il medico del CAT/STT presso il Somen (e attuale direttore sanitario delle case anziani Comunale e Pedemonte)?
  • Da fine marzo la capostruttura di Sementina è stata affiancata dalla capostruttura del Centro Somen.
    • Per quale motivo vi è stato questo affiancamento?
    • Quale è stata la ripartizione dei compiti tra le due capo-struttura?
    • Chi era la responsabile nel mese di aprile della qualità delle cure infermieristiche erogate, della realizzazione del reparto COVID, dell’applicazione delle misure d’igiene ospedaliera o dell’uso corretto dei dispositivi di protezione?
    • Chi ha sostituto la capostruttura al Centro Somen?
  • Per quale motivo UMC in data 2 aprile, saputo che il personale di notte interveniva su tutti i piani indistintamente (Covid e non Covid), non è immediatamente intervenuto per bloccare questa situazione?
  • In data 5 aprile il Direttore amministrativo Silvano Morisoli dichiara all’UMC di non essere in grado di rispondere alle domande poste sulle misure di prevenzione del contagio.
    • Quale è stato il ruolo del direttore amministrativo durante la prima ondata COVID?
    • Di cosa si è occupato esattamente?
  • In base alle indicazioni dell’UMC le misure messe in atto presso la CPA Comunale di Bellinzona erano da ritenere accresciute ed appropriate.
    • Come si piega che due CPA che dovrebbero essere “dirette” amministrativamente dalla stessa persona (Morisoli) non solo hanno adottato delle misure differenti (una non all’altezza della situazione ed una sì)?
    • Come si piega che, malgrado tale segnalazione da parte del UMC, il direttore amministrativo non abbia fatto in modo di adeguarsi e prendere esempio dalla Comunale?
  • Il 6 aprile l’UMC rileva che i casi presenti al 5° piano sono chiaramente infezioni nosocomiali, le cui ipotesi di contagio devono essere analizzate dalla direzione, tra queste: 1) uso scorretto del personale curante dei mezzi di protezione; 2) personale malato ma paucisintomatico; 3) contatto diretto/indiretto del virus tra gli anziani. Ha inoltre chiesto di testare il personale entrato in contatto con gli anziani malati. Tale richiesta è rimasta lettera morta.
    • Quando e con quali risultati la direzione ha analizzato la situazione?
    • Effettivamente molti dipendenti paucisintomatici hanno a più riprese richiesto alla direzione di poter essere sottoposti al test.
    • La direzione si è però sempre rifiutata di procedere in questo senso.
    • L’UMC lo sa?
    • Ha proceduto ad intervistare il personale?
    • Ora che lo sa, cosa intende fare?
    • Perché si è limitata a prendere atto che la direzione non ha proceduto a sottoporre al test il personale senza muovere un dito?
  • Dal rapporto dell’UMC i decessi per COVID sono stati superiori a quanto affermato fino ad oggi. E più precisamente: 8 al 1° piano, 2 al 2° piano, 8 al 3° piano, 2 al 4° piano, 6 al 5° piano, per un totale 28 decessi. Per quale ragione il Municipio ha fornito una cifra inferiore (21) dei decessi?
  • I lavori edili svolti in piena pandemia al 3 piano (e durante un divieto dei lavori edili da parte del Consiglio di Stato) sono stati autorizzati dallo stato maggiore cantonale di condotta?
  • In violazione della direttiva UMC del 6 marzo 2020 la Città di Bellinzona – Settore Anziani in data 6 marzo ha inviato una comunicazione alle Capostruttura nella quale si indicava: Tutte le attività di animazione interna dovranno esser svolte nei reparti e non più negli spazi comuni, mentre i residenti si potranno muovere all’interno della struttura. A Sementina dal 6 al 10 aprile si è proceduto in questo modo.
    • Chi ha firmato tale comunicazione?
    • Anche le altre CPA della Città di Bellinzona hanno agito in violazione della direttiva UMC del 6 marzo o solo la CPA di Sementina?

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