Tema caldo: Coronavirus

Cina. Covid, economia, diplomazia

Alcuni aggiornamenti sulla Cina, per esteso e nei dettagli riguardo alla situazione Covid e ai suoi risvolti diretti, poi sotto più rapidamente sull’economia e sugli sviluppi diplomatici, in particolare sul...

“L’è tuta na mafia”

“L’è tuta na mafia”: quante volte abbiamo sentito questa espressione popolare per indicare insoddisfazione, diffidenza, condanna nei confronti del potere politico? Un potere politico accusato, attraverso questa espressione, di omertà,...

A quando un po’ di giustizia per gli anziani morti a Sementina?

La decisione della Procura pubblica di emanare dei decreti d’accusa contro i dirigenti della casa anziani di Sementina (al di là del fatto che – essendo stata impugnata dagli accusati...

La pandemia della disuguaglianza e il virus della filantropia

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri. La patetica performance dei “milionari patriottici” che chiedono di pagare le tasse....

Sempre più liberista la risposta dei governanti di questo paese al COVID

Qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, anche oggi il Consiglio Federali ha confermato il proprio orientamento in materia di pandemia: e cioè una politica di gestione della pandemia ridotta...

Covid-19. Apartheid sanitaria nel “villaggio globale”

Messa in circolazione da Marshall Mc Luhan negli anni 60, la metafora del “villaggio globale” non ha cessato di essere utilizzata per designare gli effetti di contrazione dello spazio-tempo in...

Coronavirus e crisi capitalista

Fino allo scoppio della pandemia, la crisi del 2008‑2009 era stata la più profonda e geograficamente più diffusa dalla fine della Seconda guerra. Nel 2009 il prodotto mondiale è sceso...

Lugano. Uno stadio nuovo e un pronto soccorso in meno?

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto della decisione del Consiglio di Stato e dell’Ente Ospedaliero Cantonale, di chiudere il Pronto Soccorso (PS) dell’Ospedale Italiano di Lugano-Viganello con...

Il governo cantonale e la consultazione federale sul Covid

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto della risposta del governo cantonale alla consultazione indetta dal Consiglio federale in merito alle proposte per far fronte alla emergenza pandemica...

Covid 19 e imprese. Tra salute e profitto, chiara la scelta padronale

Mai come in questa fase storica appare evidente come qualsiasi scelta determinante per il presente e il futuro della popolazione – locale, nazionale e mondiale – sia subordinata alla possibilità...

La quinta ondata in Svizzera: occorrono misure sociali forti per sconfiggere contagi e rassegnazione

Pubblichiamo la presa di posizione del coordinamento nazionale dell’MPS/BFS sulla situazione pandemica in Svizzera. (Red) Da quasi due anni, il mondo vive al ritmo delle ondate della “Sars-CoV2”. Più di...

Pandemia. Il governo cantonale deve agire!

Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime preoccupazione per lo sviluppo della situazione pandemica e per l’immobilismo che caratterizza l’atteggiamento del governo e delle autorità sanitarie cantonali (in linea d’altronde...

Se l’esodo diventa una fuga. No-vax di sinistra, libertà e pensiero dialettico

Mi capita di pensarci quando sto aspettando una corriera, solo davanti a una fermata persa chissà dove: il bus arriverà davvero? Man mano che i minuti scorrono sono assalito dai...

Urgenti misure cantonali contro lo sviluppo della pandemia

Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime preoccupazione per lo sviluppo della situazione pandemica, in particolare nelle scuole, e per l’immobilismo che caratterizza l’atteggiamento del governo e delle autorità sanitarie...

L’MPS invita il governo cantonale ad agire con celerità contro la ripresa della pandemia

Negli ultimi giorni, come prevedibile, i casi di contagio sono in aumento così come i ricoveri. Particolarmente importante l’aumento di casi nelle scuole elementari e dell’infanzia dove si contano 24...

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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