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Negli scorsi giorni, ErreDiPi ha tenuto la propria assemblea generale. In discussione il bilancio dell’attività delle ultime due settimane (ed in particolare dell’elezione del CdA di IPCT e della votazione sulle cosiddette misure di compensazione il 9 giugno). Soddisfatta per l’esito di questi due appuntamenti, nella risoluzione approvata dall’assemblea e che pubblichiamo qui di seguito, ErreDiPi delinea alcune piste per la sua attività nei prossimi mesi. (Red)

1.L’assemblea di ErreDiPi esprime soddisfazione per il risultato dello scorso 9 giugno con il quale il 50.50% dei votanti ha accolto le cosiddette misure di compensazione per evitare una riduzione delle rendite a seguito dell’abbassamento del tasso di conversione.

ErreDiPi ricorda che questi provvedimenti vedono solo in una misura contenuta la partecipazione del datore di lavoro (la metà dell’aumento dei contributi). Il grosso degli altri introiti necessari a evitare la diminuzione delle future rendite (e in particolare per le lavoratrici e i lavoratori più vicini all’età di pensionamento) sarà di fatto fornito dagli stessi assicurati, in particolare attraverso la riduzione delle rendite vedovili (imposta oltre tre anni fa), la minore remunerazione degli averi di vecchiaia ed il non completo accredito sugli averi di vecchiaia dei contributi versati.

2. Con l’approvazione delle misure di compensazione i problemi di IPCT non sono certo risolti. Resta aperta la questione della sottocapitalizzazione della cassa, tema che esulava dalla discussione sulle misure di compensazione. Da questo punto di vista sarà necessario riaprire con il datore di lavoro un confronto su un apporto alla capitalizzazione della cassa, nel senso di quanto già era stato proposto con il messaggio 7784 del gennaio 2020 (versamento di 500 milioni).

3. L’assemblea di ErreDiPi esprime soddisfazione per i risultati ottenuti dalla lista presentata in occasione del rinnovo del Consiglio di amministrazione (CdA) di IPCT.

Si tratta senza dubbio del riconoscimento del lavoro di analisi, riflessione e mobilitazione che in modo instancabile ErreDiPi ha sviluppato, grazie al lavoro dei propri militanti, in questi ultimi due anni.

ErreDiPi ribadisce con forza i principi di fondo che caratterizzeranno l’impegno dei propri eletti. In particolare:
– la massima trasparenza sui temi in discussione all’interno degli organismi della cassa;
– la necessità che questi temi, in particolare quando si tratta di questioni di fondo con conseguenze sulle prestazioni, siano oggetto di riflessione e discussione tra gli assicurati e le assicurate;
– l’impegno a mobilitare gli assicurati e le assicurate quando su temi di fondo la maggioranza del CdA dell’IPCT non dovesse tutelare gli interessi degli assicurati.

4. Il risultato delle votazioni per l’elezione del CdA di IPCT dimostra che ErreDiPi è un’associazione rappresentativa del personale e come tale deve essere riconosciuta. In questo senso l’assemblea di ErreDiPi invita il Consiglio di Stato a modificare l’atteggiamento fin qui seguito e a considerare ErreDiPi come un’organizzazione rappresentativa. L’assemblea dà mandato al Comitato affinché intervenga in questa direzione.

5. ErreDiPi svilupperà con più precisione e in modo formale le proprie rivendicazioni sul futuro di IPCT, alla luce delle prese di posizione e delle riflessioni sviluppate negli ultimi due anni (pensiamo, ad esempio, alla questione del rapporto tra contributi versati e contributi accreditati e l’ammontare degli interessi accreditati sugli averi di vecchiaia). Queste rivendicazioni saranno di grande utilità per i rappresentanti delle assicurate e degli assicurati eletti. Il comitato è invitato ad elaborare un documento di rivendicazioni e a sottoporlo alla prossima assemblea di ErreDiPi da prevedere a inizio settembre 2024.

6. Più in generale, di fronte alle nuove responsabilità assunte con il voto per il CdA di IPCT è ormai assodato il fatto che non possa più essere considerata una realtà transitoria, ErreDiPi dovrà rafforzare la propria struttura organizzativa e chinarsi sulle proprie prospettive a medio e lungo termine. A questo scopo, si incarica il comitato di organizzare alla fine della pausa estiva (in linea di massima per sabato 31 agosto) una giornata di riflessione e discussione sul futuro di ErreDiPi, a cui far seguire in serata un momento conviviale.

7. La campagna per la votazione del 9 giugno ha messo in evidenza lo stretto legame tra l’evoluzione delle condizioni pensionistiche nel settore pubblico e in quello privato. In entrambi vi è ormai da tempo, una continua erosione delle rendite.

Per questa ragione ErreDiPi si impegnerà attivamente nella campagna in vista della votazione del prossimo 22 settembre 2024 sulla riforma della LPP. ErreDiPi constata come in questa votazione vi siano elementi assai simili a quelli discussi a livello cantonale, cioè una diminuzione del tasso di conversione con una riduzione delle rendite di oltre il 10% e una mancanza di misure di compensazione adeguate (questo ultimo elemento ha suscitato il lancio del referendum). Per questa ragione, coerentemente con il suo impegno, ErreDiPi invita a votare No alla revisione della LPP e si impegnerà attivamente in questa campagna.

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