Mendrisio. Tutelare la salute delle apprendiste e degli apprendisti della Città

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Pubblichiamo qui di seguito una mozione presentata al consiglio comunale di Mendrisio dal nostro  compagno Elia Agostinetti (membro de l’AlternativA) e dalla sindacalista OCST Divina Fitas. Ricordiamo che atti parlamentari che vanno nella stessa direzione (in particolare sulla questione delle 8 settimane di vacanza) sono state presentate di recente dai deputati MPS in Gran Consiglio (iniziativa parlamentare) e dai consiglieri comunali MPS a Bellinzona (mozione). (Red)

L’apprendistato duale è un elemento centrale del sistema formativo svizzero e un’opportunità concreta di inserimento professionale per migliaia di giovani. Esso non è solo un’opportunità lavorativa, ma una fase cruciale della crescita individuale. Riconoscerne la vulnerabilità e dotarlo di strumenti di protezione adeguati è un dovere morale e politico. Indagini recenti rivelano un forte disagio tra i/le giovani in formazione: molti soffrono di stress, sfinimento, sintomi depressivi, solitudine e ansia da prestazione, legati a ritmi troppo serrati, ferie insufficienti e mancanza di ascolto nei contesti aziendali. Alcuni arrivano a interrompere la formazione, altri la portano a termine con grande fatica e a scapito della salute. L’esposizione precoce alle logiche produttive, unita alla fragilità dell’età adolescenziale, richiede misure mirate di protezione. La recente indagine nazionale WorkMed condotta su quasi 45.000 apprendisti/e (pari al 23% della popolazione di riferimento) ha rivelato una diffusione allarmante del disagio psichico tra i/le giovani in formazione:

  • Il 61% delle apprendiste e  degli apprendisti ha dichiarato di aver sofferto di problemi psichici durante l’apprendistato.
  • Di questi, il 60% afferma che il disagio è stato scatenato o aggravato dall’esperienza lavorativa.
  • Circa il 30% delle apprendiste e degli apprendisti ha visto compromesso il proprio percorso a causa di questi problemi.
  • Solo il 2% ha ricevuto supporto psicologico all’interno dell’azienda o della scuola professionale.
  • 68% non ha mai condiviso le proprie difficoltà con i formatori/formatrici, per mancanza di fiducia, vergogna o paura del giudizio.
  • Il 25% ha pensato più volte di abbandonare la formazione, e un altro 22% lo stava considerando al momento dell’indagine.

In parallelo, è emerso che tra le preoccupazioni principali delle apprendiste e degli apprendisti vi sono:

  • l’insufficienza delle vacanze (63%);
  • le giornate lavorative troppo lunghe;
  • la paura di non farcela a gestire scuola e lavoro.

L’apprendistato dovrebbe essere un periodo di crescita e non di sofferenza. In Ticino, le difficoltà degli apprendisti si manifestano in un tasso di abbandono superiore alla media svizzera, con un significativo numero di giovani che lasciano il percorso formativo prima del completamento. Il Ticino registra un tasso di abbandono del 35,8%, il secondo più alto dopo Ginevra (38%). Fortunatamente, la maggior parte di questi giovani intraprende un nuovo percorso formativo, ottenendo il diploma entro cinque anni e mezzo, ma il fenomeno rimane sintomatico.

A questo si aggiunge anche il rapporto diverso che la Generazione Z ha con il lavoro. Il vicedirettore di Pro Juventute Svizzera ha dichiarato che: «[I giovani] non vogliono più essere solo dei numeri, e non vogliono nemmeno essere manodopera a basso costo». Altro aspetto da non trascurare, ragazze e ragazzi spesso e volentieri fanno particolarmente fatica a integrarsi sul posto di lavoro così come nel relazionarsi con gli altri, sentendosi spesso incompresi e generalmente non a loro agio.

L’Unione Sindacale Svizzera, con una petizione di 95.000 firme all’indirizzo del Consiglio Federale, ha conseguentemente chiesto, come prima misura di miglioramento delle condizioni di lavoro per gli apprendisti, di aumentare le vacanze annuali da cinque a otto settimane in modo avvicinarsi alle condizioni dei loro coetanei che proseguono gli studi. A fronte delle cinque settimane di ferie concesse oggi agli/alle apprendiste, si tratterebbe quindi di aggiungerne tre; una misura che comporterebbe un onere finanziario sostenibile per la Città di Mendrisio (tre settimane supplementari possiamo quantificarle in ca. CHF 800.- annui per apprendista, quindi l’importo totale per i 12 apprendisti in organico sarebbe di CHF 9600.-) ma che avrebbe un impatto sociale decisamente maggiore, permettendo alla Città di consolidare la propria immagine e il proprio sistema valoriale di ente pubblico attento all’inclusione.

Nella risposta all’interrogazione dell’AlternativA “Promuovere il benessere del personale” (18.02.2025), il Municipio sottolinea il proprio impegno a promuovere il benessere del personale all’interno dell’Amministrazione comunale creando una cultura dell’ascolto, della formazione e del benessere. È dunque coerente con questa visione del Comune come datore di lavoro responsabile e promotore di buone pratiche il fatto che esso garantisca condizioni di apprendimento e di lavoro migliori per le persone più giovani. Al contempo, come evidenziato nella risposta all’interrogazione “Formazione e inclusione: più posti di apprendistato per le e i giovani di Mendrisio” (07.03.2025) del gruppo AlternativA, in quel momento la Città offriva 14 posti di apprendistato ma, ed è ancora così oggi, nessuna offerta pensata per i profili più fragili (CFP biennale). Il personale dimostra, secondo quanto riferito dal Municipio, una consapevolezza del ruolo dell’amministrazione comunale quale azienda formatrice, e lo stesso Municipio considera che “la formazione di apprendisti rappresenta non solo un’opportunità professionale, ma anche un preciso impegno sociale da parte delle istituzioni pubbliche, in particolare in un contesto come quello attuale, in cui molti giovani faticano a trovare una prima collocazione formativa e lavorativa, a formare apprendisti e diversi progetti di valorizzazione del capitale umano.” Un’attenzione più concreta verso misure che possono diminuire il tasso di abbandono della formazione dovrebbe quindi rientrare nella visione della Città.

Alla luce dell’importanza della formazione professionale anche come strumento di inclusione sociale, e considerando che il Comune può agire in modo autonomo come datore di lavoro, risulta opportuno adottare misure innovative e coraggiose per tutelare la salute dei giovani in formazione.

Il sottoscritto e la sottoscritta propongono quindi al Consiglio Comunale di risolvere:

  1. La mozione generica “A tutela della salute delle apprendiste e degli apprendisti della Città di Mendrisio” è accolta.
  2. Il Municipio è incaricato di introdurre 8 settimane di vacanza annuale per le apprendiste e gli apprendisti della Città di Mendrisio, quale misura strutturale di prevenzione del burnout e promozione del benessere psichico. Le ferie dovranno essere distribuite in accordo con il/la diretto/a interessato/a in modo da favorire il recupero durante l’intero anno formativo.
  3. Il Municipio è incaricato di accompagnare tale misura con una revisione dei carichi di lavoro, promuovendo un’organizzazione della formazione che rispetti i ritmi di sviluppo giovanile. In particolare, si auspica un’attenta pianificazione degli orari settimanali e l’adozione di pause rigenerative sufficienti durante le giornate lavorative.
  4. Il Municipio introduce, dove i salari minimi previsti dalla Divisione della formazione professionale non siano già superiori, un salario minimo di CHF 1000.- al mese per gli/le apprendisti/e di ogni categoria professionale all’interno dell’amministrazione comunale.
  5. Il Municipio istituisce un servizio di ascolto e di supporto psicologico – interno o convenzionato – accessibile, gratuito e confidenziale, che possa aiutare gli apprendisti a elaborare difficoltà emotive e a prevenire disagi cronici.
  6. Il Municipio è incaricato di rafforzare il monitoraggio interno della qualità formativa, promuovendo una cultura di dialogo tra formatori e apprendisti, e includendo momenti regolari di feedback partecipativo sul clima di lavoro, l’equilibrio carico-formazione e la soddisfazione personale.
  7. Il Municipio è incaricato di espandere gradualmente l’offerta di posti di apprendistato, includendo percorsi biennali (CFP) che evitino di riprodurre logiche di discriminazione e persistenza di diseguaglianze. Questo permetterebbe di includere anche giovani con percorsi scolastici più fragili e ampliare l’impatto inclusivo della Città.
  8. Il Municipio si fa promotore presso le aziende site nel territorio della Città di una cultura formativa fondata sul rispetto, la salute, il benessere e l’equità, valorizzando e condividendo le buone pratiche sviluppate in ambito comunale.

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