Una sessantina di docenti del settore medio superiore si sono incontrati martedì 17 marzo 2026 (su invito di una serie di associazioni attive nel mondo della scuola – cfr. elenco alla fine del testo) per fare il punto sulla riforma dei licei, in particolare alla luce della necessità di applicare il PQS (ll Piano quadro degli studi per le scuole di maturità liceale in Svizzera, approvato nel 2024, che definisce gli obiettivi e i contenuti didattici). Un incontro interessante, occasione di confronto e mobilitazione che si è concluso con l’adozione del documento che riportiamo qui di seguito, indirizzato ai docenti, alla direzione del DECS e, più in generale, a tutta l’opinione pubblica. (Red)
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Incontro sul futuro del nostro liceo. Presa di posizione
Noi docenti convenuti in assemblea a Bellinzona in data 17.3.26 abbiamo discusso a lungo e approfonditamente e abbiamo acquisito, tutte e tutti, la convinzione che la riforma delle scuole di maturità dovrebbe applicare i principi del PQS 2024 preservando le peculiarità del sistema liceale ticinese come “scuola di cultura generale” e, nel contempo, offrire un’occasione per affrontare in modo consapevole alcune criticità che da tempo attraversano i nostri istituti.
Desta viva preoccupazione in noi la fase che il nostro sistema si trova ad attraversare: i licei, e in parte anche la Scuola cantonale di commercio, sono infatti chiamati a recepire le nuove indicazioni federali contenute nella O/RRM 2023 e nel PQS 2024 in un contesto segnato da difficoltà crescenti, ripetutamente evidenziate dai rappresentanti cantonali già al momento della stesura del PQS e della discussione dell’O/RRM.
A fronte di questa preoccupazione chiediamo in particolare che:
- siano valutati – e tenuti in considerazione – gli esiti della mini-riforma del liceo realizzata a partire dall’A.S. 2020/2021 (la SIMS dispone già, per svolgere questa valutazione, di diversi rapporti redatti dai gruppi di materia cantonali);
- sia disponibile il prima possibile la bozza di una “Sezione generale” del Piano cantonale degli studi che, garantendo continuità con la tradizione storica del liceo ticinese, descriva le caratteristiche principali del nuovo liceo e i valori che dovranno informarlo. Crediamo, a questo proposito, che la proposta presentata dal “Gruppo di accompagnamento dell’applicazione del PQS 2024” dell’ADSMS vada nella giusta direzione, poiché capace di coniugare la necessità di recepire le disposizioni contenute nel nuovo PQS con l’esigenza di mantenere la centralità dei saperi disciplinari e la loro trasmissione e rielaborazione critica quale fondamento indispensabile di una scuola di cultura;
- siano sottoposte al più presto al corpo docenti una riflessione e una proposta concreta riguardanti le possibili griglie orarie, al fine di permettere all’intera comunità scolastica di avere una visione d’assieme della “forma” che il nuovo liceo potrà assumere;
- sia oggetto di una consultazione che coinvolga in profondità l’intero corpo docente del medio superiore la documentazione a cui si riferiscono i punti 2 e 3;
- sia usato tutto il tempo disponibile per portare a termine la riforma, prevedendo quindi che le ultime classi prime con il vecchio modello partano nel 2028, o ancor meglio nel 2029. Procedere a tappe forzate rischierebbe infatti di chiudere gli spazi di discussione e non terrebbe conto della situazione particolare che si è creata per il Ticino (1):
- sia colta dalle autorità scolastiche l’occasione di una riforma importante come questa per migliorare le condizioni quadro entro le quali si insegna e si apprende. È necessario un adeguamento delle risorse che permetta a direzioni scolastiche e docenti di implementare con successo la riforma e rispondere efficacemente ai nuovi bisogni del corpo studentesco e al drammatico aumento del disagio di allieve, allievi e docenti. Servono in particolare la riduzione del numero di studenti per classe e la ricalibrazione del carico di lavoro.
Proponiamo di costituire un gruppo di lavoro che rappresenti l’associazionismo magistrale, con l’intenzione di contribuire costruttivamente alla riforma in cantiere sulla base delle richieste sopra elencate. Deleghiamo alle associazioni presenti il compito di concordare a questo scopo un incontro con le autorità dipartimentali e il Gruppo di coordinamento della riforma.
Auspichiamo infine che si superi al più presto l’impasse ai vertici della SIMS, nominando una persona che sia in grado di coordinare la riforma, che conosca in profondità il sistema liceale ticinese e che sia disposto a difenderne la tradizione con convinzione.
Paolo Galbiati, per ADSMS – Associazione dei docenti delle scuole medie superiori
Maurizio Binaghi, per ATIS – Associazione ticinese degli insegnanti di storia
Guido Lob e Arno Gropengiesser, per CMSI – Commissione di matematica della Svizzera italiana
Enrico Quaresmini, per ErreDiPi – gruppo scuola
Alessandro Frigeri, per il Movimento della Scuola Saffia Shaukat, per Verifiche
1. Ricordiamo, a tal proposito, che la traduzione italiana del PQS è arrivata con un anno di ritardo rispetto alla stesura originale in tedesco e francese — circostanza che potrebbe legittimare una deroga, permettendo alle ultime classi rette dalla vecchia ordinanza di iniziare nel 2029; a ciò si sono inoltre aggiunte le note vicende relative alle nomine ai vertici della SIMS.
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