Pubblichiamo il testo che i deputati dell’MPS (Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini) hanno inoltrato al Consiglio di Stato in merito alla prossima partita del FC Lugano che ospiterà gli israeliani del Maccabi Tel Aviv. (Red)
*******************************
In occasione della partita FC Lugano–Maccabi Tel Aviv: quali misure per prevenire disordini, violenze e comportamenti razzisti?
La prossima sfida internazionale che vedrà il FC Lugano affrontare il Maccabi Tel Aviv (20 agosto) suscita, oltre all’interesse sportivo, anche alcune importanti preoccupazioni sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico, considerato il possibile arrivo in Ticino di un numero significativo di tifosi della squadra israeliana.
La preoccupazione nasce pensando ai gravi fatti verificatisi ad Amsterdam in occasione della partita Ajax–Maccabi Tel Aviv del 7 novembre 2024 e ai quali ha dato ampio risalato la stampa internazionale.
Gli avvenimenti di Amsterdam hanno infatti dimostrato quanto rapidamente una partita di calcio possa trasformarsi in una situazione di grave ordine pubblico quando alla rivalità sportiva si sovrappongono le tensioni legate al conflitto israelo-palestinese.
Le autorità olandesi hanno documentato una situazione estremamente complessa, nella quale gruppi diversi si sono deliberatamente cercati e provocati, sfociando in episodi di violenza particolarmente gravi. Nella notte tra il 7 e l’8 novembre 2024 persone di origine ebraica, o ritenute tali, furono oggetto di minacce, intimidazioni e aggressioni.
Al tempo stesso, nelle ore precedenti e successive alla partita furono documentati anche comportamenti violenti e provocatori da parte di alcuni sostenitori del Maccabi Tel Aviv, comprese condotte descritte come anti-arabe e razziste, nonché episodi di vandalismo e aggressività nei confronti di persone e simboli legati alla Palestina. Fonti giornalistiche olandesi hanno immagini nelle quali alcuni sostenitori del Maccabi pronunciavano slogan anti-arabi e strappavano una bandiera palestinese.
Un ulteriore elemento che merita attenzione riguarda i rapporti tra una parte della tifoseria del Maccabi Tel Aviv e l’esercito israeliano (IDF). In diverse occasioni è stata documentata la presenza, tra i sostenitori del club, di persone con un passato o un’attuale appartenenza alle forze armate israeliane, così come la partecipazione di gruppi di tifosi caratterizzati da una forte connotazione politica e nazionalista. Alla luce del contesto internazionale e delle tensioni legate al conflitto israelo-palestinese, appare legittimo chiedersi se le autorità dispongano di informazioni sufficienti circa la composizione e le caratteristiche dei gruppi organizzati di tifosi attesi in Ticino.
La questione assume particolare rilevanza qualora tra i sostenitori presenti vi fossero persone già note alle autorità per comportamenti violenti, intimidatori, razzisti o per il coinvolgimento in episodi di ordine pubblico, indipendentemente dal loro eventuale ruolo o appartenenza alle forze armate. È pertanto opportuno chiarire se, nell’ambito dello scambio di informazioni con le autorità israeliane e con gli organismi internazionali competenti, siano state effettuate verifiche anche sulla presenza di eventuali soggetti appartenenti o precedentemente appartenuti all’IDF che risultino coinvolti in episodi rilevanti sotto il profilo della sicurezza. Tali verifiche dovrebbero naturalmente essere condotte sulla base di elementi concreti e nel rispetto della legislazione applicabile, senza trasformare l’appartenenza a un’organizzazione o a una forza armata in un criterio automatico di esclusione.
Proprio la complessità di quanto accaduto dovrebbe però indurre le autorità ticinesi ad adottare, con largo anticipo rispetto alla partita, una valutazione approfondita del rischio.
Non si tratta infatti di criminalizzare una tifoseria o di attribuire comportamenti individuali all’insieme dei sostenitori del Maccabi Tel Aviv. Si tratta piuttosto di capire se le autorità dispongano di informazioni sufficienti per identificare eventuali persone o gruppi già noti per comportamenti violenti e se siano state predisposte misure adeguate per impedire che episodi analoghi a quelli verificatisi ad Amsterdam possano ripetersi sul territorio ticinese.
La Svizzera dispone già di strumenti specifici in questo ambito. Il sistema HOOGAN permette di registrare persone che hanno manifestato comportamenti violenti durante manifestazioni sportive in Svizzera o all’estero e nei cui confronti è stata adottata una misura. Inoltre, fedpol assicura lo scambio di informazioni con le autorità estere e può adottare, in presenza dei presupposti di legge, divieti d’entrata nei confronti di tifosi violenti. I Cantoni dispongono inoltre di diversi strumenti preventivi, tra cui divieti di accesso a determinate aree, obblighi di presentarsi e fermi preventivi.
L’obiettivo dell’interrogazione e di garantire che una manifestazione sportiva non diventi il pretesto per importare nel nostro Cantone le tensioni, le provocazioni e le violenze che si sono già manifestate altrove.
La sicurezza delle persone e la lotta contro ogni forma di razzismo e antisemitismo devono essere garantite senza doppi standard e senza distinzione rispetto all’origine degli autori dei comportamenti illeciti.
Alla luce di quanto sopra, si chiede al Consiglio di Stato:
- Se sia a conoscenza dell’afflusso previsto di tifosi del Maccabi Tel Aviv in occasione della partita contro il FC Lugano e quale sia la stima attuale del loro numero.
- Se abbia effettuato, o intenda effettuare, una specifica valutazione del rischio connesso alla presenza in Ticino di tifosi del Maccabi Tel Aviv, tenendo conto dei gravi disordini verificatisi ad Amsterdam nel novembre 2024.
- Se siano già stati avviati contatti con fedpol, il National Football Information Point (NFIP), le autorità israeliane, le autorità olandesi e le competenti autorità di sicurezza internazionali, al fine di acquisire informazioni su eventuali persone o gruppi di tifosi del Maccabi Tel Aviv già noti per episodi di violenza, razzismo, antisemitismo, comportamenti intimidatori o altri reati commessi in occasione di manifestazioni sportive.
- Se le autorità ticinesi intendano verificare, attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Confederazione, l’eventuale presenza di tifosi soggetti a misure di polizia o registrati nel sistema HOOGAN.
- Quali misure preventive concrete siano previste per impedire che eventuali tifosi già noti per comportamenti violenti possano entrare in Ticino o raggiungere le zone interessate dalla partita, e in particolare se il Cantone intenda sottoporre a fedpol eventuali richieste di competenza federale relative a divieti d’entrata.
- Quali misure siano previste per prevenire eventuali provocazioni o scontri al di fuori dello stadio, in particolare nelle stazioni ferroviarie, nel centro di Lugano, nei luoghi di ritrovo dei tifosi e lungo gli eventuali percorsi organizzati delle tifoserie.
- Se siano previsti specifici dispositivi di sicurezza per prevenire episodi di razzismo, antisemitismo, incitamento all’odio o violenza, indipendentemente dall’origine o dall’appartenenza dei loro autori.
- Se il Cantone abbia previsto un coordinamento specifico con il FC Lugano e con gli organizzatori della partita, affinché siano adottate misure preventive anche all’interno e nelle immediate vicinanze dello stadio.
- Se il Consiglio di Stato ritenga sufficiente l’attuale dispositivo di sicurezza oppure se, alla luce dell’esperienza di Amsterdam, intenda adottare misure straordinarie di prevenzione e controllo.
- Quali siano, in caso di comportamenti violenti o di grave turbativa dell’ordine pubblico, le procedure previste per l’identificazione, il fermo e l’allontanamento dei responsabili, nonché per impedire loro di partecipare a future manifestazioni sportive in Ticino.
- Se il Consiglio di Stato intenda informare preventivamente la popolazione e i Comuni interessati circa le misure adottate, garantendo nel contempo che la sicurezza dei cittadini, dei tifosi e delle comunità presenti sul territorio sia tutelata senza discriminazioni.
- Infine, se il Consiglio di Stato ritenga che, qualora emergessero elementi concreti di rischio riguardanti singoli tifosi o gruppi organizzati, esistano strumenti giuridici sufficienti per impedire il loro ingresso o la loro permanenza sul territorio cantonale e, in caso contrario, quali ulteriori strumenti ritenga necessari.
