Categoria geografica: Internazionale

Cina. Verso un autunno di lotte operaie

Negli ultimi trentatré giorni il settore manifatturiero cinese è stato attraversato da una sequenza inusuale di scioperi: ventidue mobilitazioni collettive in diversi settori, dai farmaceutici al tessile, dall’aerospazio ai semiconduttori....

Francia. All’origine dell’impasse politica, la crisi economica

La narrazione dominante cerca di dipingere l’economia francese come una vittima innocente della crisi politica. In realtà, essa è la fonte dell’instabilità politica e della profonda crisi democratica che sta...

Più di 2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile

Miliardi di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso ai servizi essenziali di approvvigionamento idrico, igiene e servizi igienico-sanitari, il che le espone al rischio di malattie e...

E se Genova non fosse un’anomalia? La grande mobilitazione per la Global Sumud Flottilla

La grande mobilitazione per la Global Sumud Flottilla è un termometro del clima sociale. E ci dice che c’è ancora spazio per l’umanità. Quel che è successo a Genova in...

Francia. Si comincia il 10 e si continua il 18…Macron deve andarsene!

Riportiamo qui la presa di posizione del Comitato esecutivo del NPA-l’Anticapitaliste in vista delle mobilitazioni sociali che attendono la Francia nei prossimi giorni. (Red) La crisi politica si sta aggravando...

USA. Trump vuole prendere il controllo delle città

Molti di noi erano in vacanza il mese scorso, ma il presidente Donald Trump era al lavoro, smantellando la democrazia americana e creando uno stato autoritario e reazionario. Trump, nel...

USA. Trump e le sue derive autoritarie

L’ascesa mondiale dell’autoritarismo ha avuto un forte impatto sugli Stati Uniti, mettendo in discussione la visione consolidata secondo cui il sistema politico americano è stato un modello di democrazia, stabilità...

Troppa terra in poche mani: le dieci multinazionali che controllano milioni di ettari

L’inchiesta “I signori della terra” svela le modalità di azione di dieci multinazionali che controllano 40 milioni di ettari e hanno accumulato denunce di violazioni dei diritti. Coinvolge tre aziende...

Gli incontri in Cina e la “galassia multipolarista”

Analizzando a tutto campo gli sviluppi diplomatici dell’ultimo paio di mesi, si intravede, senza farsi incantare dal grande show in corso a Pechino tra vertice SCO e celebrazioni per l’80°...

Sotto il velo della stabilità: repressione, diritti umani e autoritarismo nella Cina contemporanea

Nell’ultimo anno, la Repubblica Popolare Cinese ha consolidato un modello autoritario sempre più pervasivo, fondato su leggi repressive, sorveglianza capillare e controllo sociale diffuso. Il governo cinese, nel nome della...

Cina. Fast Fashion, il colosso Shein e lo sfruttamento

Sei centesimi a capo e violenza di genere: Shein, il gigante del tessile “usa e getta” accusato per il trattamento dei suoi lavoratori, in un rapporto pubblicato, Action Aid France...

Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile: un necrologio

Ricorre un decennale che nessuno vuole ricordare. Il 25 settembre 2015 a New York l’Assemblea generale dell’Onu approvava solennemente l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 169 stati ratificarono l’accordo e...

La Palestina, il Sudan e l’indifferenza del Nord

Lunedì scorso, il Financial Times ha pubblicato un articolo basato sui rapporti dell’IPC (Integrated Food Security Phase Classification) per mettere in guardia contro la crescente incidenza della carestia in tutto...

Big Tech e combustibili fossili: Microsoft contro il pianeta

Ex dipendenti sottolineano come il lavoro di Microsoft per l’industria dei combustibili fossili stia aggravando la crisi climatica. L’ingegnere Will Alpine è entrato in Microsoft nel 2020, pochi mesi dopo...

La nostra scuola e il dramma di Gaza

Pubblichiamo la lettera aperta con la quale i deputati dell’MPS, Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi, chiedono alla direttrice del DECS un intervento per promuovere e incoraggiare, all’interno della scuola e...

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Perché la World-System Theory nega ciò che il campismo afferma

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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