Categoria geografica: Internazionale

C’è chi guadagna 1.800 dollari al secondo alimentando il caldo estremo

Un’analisi di Oxfam spiega che sole cinque compagnie del settore fossile hanno alimentato un’ondata di caldo estremo su quattro negli ultimi decenni In breve Mentre l’Europa comincia ad affrontare la quarta...

Il crollo della borsa di Seul e la bolla mondiale dell’AI

L’indice coreano KOSPI va a picco e poi recupera in una seduta. Dietro l’altalena di Seul, il debito che finanzia la corsa mondiale all’intelligenza artificiale. Fino a sei settimane fa...

Ceuta, il confine del diritto ad avere diritti

Venerdì scorso, migliaia di persone hanno attraversato a nuoto il confine per raggiungere la città autonoma di Ceuta. Questa enclave di circa 83.000 abitanti ha accolto, in sole 24 ore,...

Locarno. Due presidi per la Palestina. Per denunciare il genocidio e le complicità

Segnaliamo qui di seguito due momenti di solidarietà con la Palestina.Il primo, che si terrà giovedì 6 agosto vuole denunciare le complicità – a cominciare dalla potente UBS – con...

Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale

Cresce il bilancio provvisorio dei migranti uccisi a Ceuta. L’estrema destra spagnola ed europea passa all’offensiva di fronte alla situazione nell’exclave. Pubblichiamo due articoli prodotti da nostri compagni marocchini e...

La “crisi della mascolinità” è una leggenda: conversazione con l’esperto Francis Dupuis-Déri

La mascolinità sta attraversando una “crisi”, come si sente dire? Il femminismo sta esagerando? Gli uomini “non possono più dire nulla”? Le femministe sono “troppo radicali”? Francis Dupuis-Déri, esperto di...

I coloni israeliani spingono verso un’escalation incessante in Cisgiordania mentre la moderazione palestinese comincia a incrinarsi

Le incursioni dei coloni, l’espansione degli avamposti e la risposta dell’esercito hanno creato le condizioni in cui lo scontro, come dimostrano i violenti eventi di questo fine settimana, è diventato...

Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

Quando si pensa alle compagnie petrolifere si immaginano pozzi, raffinerie e petroliere. Una parte crescente dei profitti però nasce altrove. E la Svizzera gioca un ruolo decisivo dal punto di...

Cos’è il mascolinismo e perché è pericoloso

Il mascolinismo è un movimento reazionario e sessista che rappresenta una minaccia crescente per i diritti acquisiti, per le donne e per le nostre società. Il recente attentato “incel” a...

Chi comanda i robot? La sfida operaia in Corea del Sud

La decisione del sindacato di Hyundai Motor di opporsi all’introduzione dei robot di nuova generazione nelle fabbriche in assenza di un accordo tra lavoratori e azienda ha trasformato una scelta...

Canicola e strategia politica

Sebbene l’ecosocialismo abbia compiuto progressi significativi nella sua capacità di offrire un’alternativa completa per la società, i suoi sostenitori devono ancora dimostrare di essere capaci di impegnarsi in politica, ovvero...

Ucraina. Dopo le manifestazioni: potere, capitale ed economia della difesa

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Italia. Fakir, ucciso dall’ossessione neoliberista per la sicurezza

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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