Categoria geografica: Internazionale

L’ombra dell’Iran su Taiwan

Taiwan conosceva le proprie fragilità da anni, ma la politica interna non era riuscita a tradurle in scelte concrete. La guerra di Usa e Israele contro l’Iran le ha trasformate...

Stati Uniti. Don Trump e lo stile mafioso nella politica mondiale

Non c’è mai stato alla Casa Bianca, prima di Donald Trump, un presidente che corrispondesse così tanto al modello mafioso. Richard Nixon, al confronto, sembrava quasi un chierichetto.Per una notevole...

Perché il gas non ha nulla di “pulito” e non serve per la “transizione energetica”

Numeri, fatti e scienza vanno in direzione opposta alla narrazione dominante: il gas non ha nulla di pulito e va progressivamente eliminato. Il mainstream sostiene che il gas sia “pulito”, o quasi,...

Donald Trump e Minneapolis: le parole del fascismo e quelle dell’emancipazione

Il cammino verso la barbarie fascista è innanzitutto tracciato dalle parole che banalizzano la violenza estrema e l’odio, razzista e maschilista. Tuttavia, ed è il fatto più importante, Minneapolis indica...

Israele–Cisgiordania. La cosiddetta maggioranza silenziosa d’Israele sta a guardare mentre i palestinesi della Cisgiordania vengono cacciati

«Abitanti di Beita, vi incoraggiamo a iniziare a fare le valigie», ha dichiarato lunedì 9 marzo l’amministratore del gruppo WhatsApp in ebraico “News of the Hills” (“Notizie delle colline”), dopo...

Cuba. Le crescenti minacce di Trump

Il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno bombardato Caracas, causando secondo quanto riferito la morte di 80 persone, e hanno rapito il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, e sua moglie,...

La nascita non dovrebbe essere un business

Partorire non è solo una questione intima e privata: è una questione politica. Tra crescente medicalizzazione e imperativi di redditività, la nascita diventa un rivelatore delle trasformazioni contemporanee del sistema...

Per la sconfitta degli aggressori imperialisti! Basta con la guerra israelo-statunitense contro l’Iran

Pubblichiamo la risoluzione (12 marzo 2026) dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale. (Red) Nel corso della seconda settimana della guerra israelo-statunitense contro l’Iran, la situazione si è aggravata. Ciò a seguito...

Iran. Chi è la nuova “Guida suprema”?

La nomina da parte del «Consiglio degli Esperti di Guida» della «Repubblica Islamica dell’Iran» del figlio del defunto leader «Ayatollah Ali Khamenei» come successore del padre rappresenta senza dubbio una...

Continua la “saga” della cattura e stoccaggio della CO2. E di chi la combatte

In Inghilterra un nuovo caso riaccende le critiche, mai sopite, verso la cattura e stoccaggio della CO2. Che invece ha il sostegno di Big Oil  “Favola”, “pura fantasia”, “falsa soluzione”....

Se il conflitto fa scoppiare la bolla

«Gli investitori stanno giocando col fuoco». La metafora del magnate americano Warren Buffett descrive ormai, in modo letterale, il tumulto che attraversa le borse mondiali. Il gioco di moda tra...

Argentina. Una riforma della legge sul lavoro che rafforza la subordinazione del lavoro al capitale

Il progetto di «legge sulla modernizzazione del lavoro» comprende 182 articoli che affrontano una vasta gamma di temi, che vanno dall’orario di lavoro al sistema delle indennità. Qual è il...

Le guerre in Medio Oriente riguardano ancora il petrolio e l’impero

Gilbert Achcar spiega come il petrolio, il potere degli Stati Uniti e le rivalità regionali abbiano plasmato decenni di conflitti in Medio Oriente e perché il confronto con l’Iran rientri...

Corea del Nord. La dinastia Kim entra in una nuova fase

Il IX Congresso del Partito del Lavoro segna una svolta: Kim Jong Un ha sancito definitivamente la propria era, rinnovando la dirigenza e ridisegnando le priorità di Pyongyang Il IX...

Merz a Pechino con trenta CEO e nessuna carta da giocare

Il viaggio del cancelliere nella capitale cinese espone il nodo irrisolto della politica tedesca: Berlino predica la riduzione dei rischi ma non dispone delle leve per imporla. Friedrich Merz è...

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo