Categoria: Articoli

Meno di un migliaio di persone alla manifestazione di Bellinzona in difesa del servizio pubblico

Diciamolo francamente: quella proclamata e organizzata in solitaria dalle organizzazioni sindacali VPOD e OCST in difesa del servizio pubblico non è stata coronata da grande successo.Alcune centinaia di partecipanti, meno...

Le ragioni di una protesta

Nell’ambito della mobilitazione in vista della giornata d’azione del 3 dicembre nel settore pubblico cantonale, si susseguono le prese di posizione. Il documento che segue è stato elaborato dalla Commissione...

La “pace” di Gaza e il campismo

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU all’unanimità impone un intollerabile trattato trumpiano e colonialista a Gaza, cosa che rivela le illusioni di grandissima parte della “sinistra”. Giorni fa, il 18 novembre...

Italia. Proteste deboli in movimento. Per la storia dei movimenti sociali

Uno dei principali temi trattati nel libro di Alessandro Barile La protesta debole. I movimenti sociali in Italia dalla Pantera ai no global 1990-2003 (Mimesis, 2024) riguarda la soggettività, la coscienza dei...

Italia. Elezioni regionali, il “mandato” di una minoranza

Il dato principale che emerge dai risultati elettorali delle regionali di domenica scorsa (Veneto, Campania, Puglia) è, senza dubbio, l’ulteriore calo della partecipazione al voto. Nessuna delle regioni ha superato...

Una transizione energetica capitalista è impossibile: la lezione della COP30

Come, nonostante i drammatici segnali di allarme, i politici di tutto il mondo hanno continuato a sostenere l’ordine economico basato sui combustibili fossili. Alla 30a Conferenza mondiale sul clima, COP30,...

Vaud. Una mobilitazione eccezionale del personale pubblico

Pubblichiamo questo articolo relativo alla mobilitazione del personale pubblico in atto nel Canton Vaud per opporsi alle misure di austerità proposte dal governo cantonale. Molti aspetti ricordano – seppur in...

Lugano. Il PSE colpisce ancora, 4 campi di calcio per “soli” 51,4 milioni di franchi…

Lo scorso 24 novembre, il Consiglio municipale di Lugano ha votato, ad ampia maggioranza, il credito suppletorio di 6,2 milioni di franchi per completare – si spera – il Centro...

Dopo il cessate il fuoco, come continuare la lotta per la liberazione della Palestina?

Pubblichiamo la risoluzione che il Bureau esecutivo della Quarta Internazionale ha adottato durante la sessione dal 25 al 27 ottobre. (Red) La firma del piano Trump e l’inizio della sua...

Caso Hospita e BancaStato: interrogativi sul ruolo dell’avv. Enea Petrini

La vicenda Hospita continua a svilupparsi in diverse direzioni e le questioni non chiare si accumulano. Un aspetto importante tocca il ruolo dell’estensore del famoso rapporto segreto sulle attività di...

Le banche continuano a finanziare la deforestazione

Il rapporto di Forest & Finance mostra come in dieci anni le banche abbiano investito 395 miliardi di dollari nella deforestazione Negli ultimi dieci anni, da quando è stato raggiunto l’Accordo...

La COP30 all’ombra dell’agrobusiness brasiliano

Alla COP30, il governo Lula 3 ha molto da fare per assecondare l’agrobusiness brasiliano, alleato ingombrante e capace di diventare minaccioso. Come l’agrobusiness francese, deplora le normative che ritiene ancora...

Appello a favore dell’iniziativa popolare “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”

Dopo sei anni, finalmente il Parlamento si è degnato di affrontare questa iniziativa, naturalmente respingendola. Si andrà a votare, verosimilmente il prossimo mese di marzo.Ma la campagna a sostegno deve...

Difesa dei diritti di chi lavora e lotta al dumping, comincia la campagna

Come ci si poteva aspettare, la maggioranza del Gran Consiglio ha respinto l’iniziativa popolare presentata quasi 6 anni fa dall’MPS. Ora la parola passa agli elettori e alle elettrici che...

Il whitewashing di Ahmed al-Sharaa

Un invito a visitare la Casa Bianca è sempre stato l’epitome del whitewashing (1) politico, almeno da una prospettiva occidentale. Ahmed al-Sharaa, passato da Abu Mohammed al-Julani, emiro di Hayat...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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