Categoria: Articoli

Il governo tira dritto e il Parlamento non lo ferma

È finita come era prevedibile. Il Gran Consiglio (su decisione della maggioranza del suo Ufficio Presidenziale) ha scelto di non sottoporre al voto del Plenum riunito oggi alcune proposte di...

Manganelli per far posto ai grattacieli: sgomberato il Leoncavallo

«Sono arrivati! Ci stanno sgomberando! Accorrete numerosi in via Watteau». Caratteri cubitali, bianco su nero, l’allarme corre sui social a metà mattina. Milano è mezza vuota per ferie e il...

Trump e i miliardari della tecnologia: cosa ci guadagna la Silicon Valley

Con Trump alla Casa Bianca, l’élite tech ottiene deregolamentazioni, incarichi, fondi pubblici e potere. E l’IA corre senza freni Dalla sua rielezione alla Casa Bianca, Donald Trump si è fatto...

Biglietto per Orazio Martinetti

Leggo sempre con piacere gli articoli di Orazio Martinetti. Anche se non condivido sempre le sue posizioni e conclusioni, il piacere nasce soprattutto dai suoi riferimenti, competenti, alla storia del...

Di fronte alla “trattativa tra i potenti” è sempre più necessario sostenere la resistenza ucraina

Il 15 agosto 2025, in Alaska, Trump e Putin hanno apertamente esibito la loro alleanza di fatto durante una delle peggiori prove di “diplomazia”, segreta ma allo stesso tempo spettacolarizzata....

Milano, sgomberato il “Leoncavallo”

Stamattina, sgombero dello storico centro sociale Leoncavallo a Milano. La polizia è entrata nel centro sociale all’alba di giovedì 21 agosto con l’ufficiale giudiziario. Su ordine di Piantedosi hanno rispolverato,...

Giustizia con i guanti

Inquietudine, rabbia e indignazione: sono questi i sentimenti che accompagnano la sentenza emessa nei confronti di don Rolando Leo, condannato per abusi sessuali su nove minorenni. Il giudice Amos Pagnamenta...

I premi di cassa malati, la baronessa, i cioccolatai, il pilota…e il catastrofismo di Vitta

Il prossimo 28 settembre si voterà sull’iniziativa che intende limitare al 10% i premi di cassa malati. E proprio oggi (cfr articolo sul Corriere) il ministro Vitta ha ufficialmente iniziato...

Quando chi sta in alto parla di pace…

Quando chi sta in alto parla di pace,la gente comune sache ci sarà la guerra.Quando chi sta in alto maledice la guerra,le cartoline precetto sono già state compilate. La guerra...

USA. Criptovalute, IA e potere politico: perché i miliardari tech hanno scelto Trump

Dalla Silicon Valley alla Casa Bianca, i colossi del tech finanziano Trump per difendere i loro interessi su intelligenza artificiale e criptovalute Le elezioni del 2024 hanno segnato una svolta...

Trump, Netanyahu e il premio Nobel per la pace

La frenetica corsa di Donald Trump al Premio Nobel per la Pace ha suscitato ampi commenti sui media internazionali, soprattutto perché la sua ossessione per il premio si è intensificata...

Zarah Sultana indica una strada per un’alternativa socialista in Gran Bretagna

A 31 anni, Zarah Sultana incarna una nuova generazione di leader socialiste britanniche che rifiutano i compromessi. La sua opposizione intransigente al sostegno del governo Starmer al genocidio di Gaza...

Bolivia. La fine del ciclo «nazional-popolare»

Nonostante alcune sorprese, le elezioni presidenziali boliviane hanno confermato il crollo del MAS e la fine della «Rivoluzione Democratica e Culturale» iniziata con la vittoria di Evo Morales nel 2005....

Abilitazione e insegnamento dell’italiano nelle SMS: questa volta i calcoli si sono rivelati giusti?

Pubblichiamo qui di seguito una interpellanza che i deputati MPS hanno inoltrato oggi al Consiglio di Stato. La questione di fondo resta quella di cui si è discusso nei mesi...

USA, un capitalismo estrattivista e di estorsione

Al di là del caos mondiale provocato da Donald Trump, ci sono tuttavia delle costanti, delle ossessioni nella sua politica. Petrolio, gas, materie prime, ma anche dati digitali: tutto ciò...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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