La canicola avanza, il Municipio di Lugano preferisce tenere chiusa la piscina di Carona

Nel contesto di canicola annunciata ed arrivata con anticipo, la ricerca di refrigerio, soprattutto in centri balneari con adeguata ombreggiatura fornita dalle piante, diventa un vero e proprio bisogno sociale e sanitario.
L’attualità di questi giorni riporta una situazione grave da questo punto di vista. Il Lido di Lugano strabocca, è stato di fatto messo un tetto massimo alle entrate, con persone (e famiglie) che vengono respinte. Per entrare alla piscina comunale di Mendrisio, ci sono colonne di un’ora… Più in generale, praticamente tutti i lidi pubblici del Sottoceneri (e anche del Sopraceneri in alcuni casi) sono in una situazione di “over booking”. E siamo solo all’inizio della stagione estiva.
Cresce il bisogno di luoghi di balneazione pubblici e cresce il pericolo sanitario dovuto alle forti temperature, sovraccaricando quelle esistenti. Pe questo, la decisione brutale di Badaracco e soci di chiudere il centro balneare di Carona, in altura e inserito in un parco alberato, si traduce in una scelta irresponsabile dal punto di vista sociale e sanitario. Per servire gli interessi di un gruppo privato, il Municipio di Lugano, di fatto, gioca con la salute della propria popolazione. Non siamo più alla sola irresponsabilità politica, ma tracimiamo anche in quella sanitaria.
Badaracco e il Municipio saranno felici  perché quest’anno potranno presentare una riduzione dei deficit dei lidi comunali di Lugano. Infatti, sfruttando una riduzione dell’offerta, a fronte di una crescita della domanda, il Comune di Lugano ha pensato bene di aumentare i prezzi generali (biglietti d’entrata, ombrelloni, ecc.). Un esempio delle conseguenze nefaste ad ampio raggio di quando la politica serve esclusivamente gli interessi privati…