Paese: Afghanistan

L’Afghanistan che resiste c’è ma non si vede

L‘Afghanistan resta una fotografia che si guarda da lontano, un’indignazione che finisce solo per marcare la differenza tra loro e noi, che non impegna anzi che si delinea come robusta...

Washington versa lacrime di coccodrillo sulla sorte delle donne afgane

L’intera classe politica statunitense sta versando lacrime sulla condizione delle donne afgane sotto il nuovo regime talebano. Queste lacrime sono coerenti con una retorica ventennale che ha presentato il desiderio...

Gli Stati Uniti persi in Afghanistan. Ma l’imperialismo americano non sta andando da nessuna parte.

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L’Afghanistan dopo 20 anni di occupazione guidata dagli USA e l’arrivo dei Talebani a Kabul

Gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan alla fine del 2001 con l’obiettivo di distruggere al-Qaida e i Talebani che li ospitavano e, presumibilmente, per stabilire uno Stato afgano democratico e...

L’Afghanistan, il ritorno dei talebani e il tesoro di litio

Conquistando l’Afghanistan, i talebani hanno messo anche le mani su una delle più importanti riserve di litio del mondo Il ritorno dei talebani a Kabul implica, come noto, grandi incognite per...

Afghanistan. Chi è sepolto nel cimitero degli imperi?

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In poche parole

Consiglio di Stato e sostegno alle università, tutto e il contrario di tutto!

Rispondendo alla consultazione sul “pacchetto di sgravio 27”, relativamente ai tagli al sistema universitario, il Governo ticinese scriveva: «Il taglio dei contributi di base LPSU avrebbe un impatto negativo significativo sulla qualità dell’insegnamento e della ricerca svolti dalle scuole universitarie, minandone la stabilità nel medio lungo termine. (…) Non potendo coprire i minori contributi secondo la LPSU con l’aumento delle tasse, il Cantone Ticino, come altri cantoni, sarebbe chiamato a intervenire direttamente per compensare le minori entrate, con pesanti conseguenze sulle finanze cantonali».
Questa posizione è però cambiata rapidamente. Per finanziare le iniziative sui premi di cassa malati, il Consiglio di Stato propone ora tagli anche al settore universitario: 5,5 milioni l’anno ai contratti di prestazione con l’USI e 1,3 milioni a quelli della SUPSI. Come già fatto dal Consiglio federale, il Governo suggerisce agli istituti di compensare con misure di risparmio o aumentando le rette per studenti stranieri, in una evidente contraddizione rispetto alle posizioni precedenti.
Nel mirino finiscono anche le indennità di stage per ergoterapia e fisioterapia alla SUPSI, abolite per i nuovi studenti dal 2026, con risparmi previsti fino a oltre 1,2 milioni nel 2029. Dal 2027 sarà inoltre eliminato il contributo annuo di 250’000 franchi al DFA/ASP della SUPSI.
Una cosa appare chiara: il taglio ai finanziamenti universitari è ormai entrato stabilmente tra le opzioni politiche del Governo ticinese.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
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Bellinzona – casa del Popolo