Tema: Economia

La sfida Cina-Usa per il controllo delle miniere del Congo

La Cina in imbarazzo per l’accordo Washington-Kinshasa che minaccia i suoi interessi in Congo. Una partita politica che si gioca sulla pelle della popolazione L’accordo di pace tra Repubblica Democratica...

Festival di Locarno, il nuovo che avanza. Davvero?

Pubblichiamo una interrogazione sul Festival di Locarno inoltrata ieri dai deputati dell’MPS. Lo spunto è dato dalla decisione del Festival di rinunciare allo storico e iconico schermo progettato dall’architetto Livio...

Crisi del capitalismo e della ragione

Mentre sullo sfondo sono facilmente riconoscibili tutti gli osceni scenari delle guerre si accalcano sul proscenio leader e padroni in una babele di lingue che ha il solo scopo di...

La guerra costa: Putin cerca soldi e consenso mentre l’economia rallenta

Nei giorni scorsi si è svolto il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), appuntamento che si svolge in Russia da quasi trent’anni. Nelle intenzioni originali, questo evento aveva il fine di informare policy maker e...

La Cina di Xi tra bolle industriali e guerre dei prezzi

La Cina di Xi Jinping vive oggi un paradosso che mette a nudo le contraddizioni del suo modello di sviluppo. Dal 2019 il Partito comunista ha lanciato il «nuovo sistema...

Il capitalismo climatico non ci salverà

Presumere che il “capitalismo verde” sia più progressista del suo concorrente fossile sarebbe un grave errore. I populisti autoritari, da Trump a Modi, stanno guadagnando terreno a livello globale, spesso...

Il lato nascosto dell’intelligenza artificiale: l’impatto ambientale dei chip

Un report di Greenpeace fa luce su un aspetto sottovalutato dell’intelligenza artificiale: la produzione di chip nelle fabbriche asiatiche. Ora che ChatGPT è una presenza fissa in qualsiasi ufficio e...

Dall’arresto di Eolo Alberti ai rapporti tra affari, politica e magistratura. I deputati dell’MPS chiedono di fare chiarezza

Nel corso di una conferenza stampa indetta oggi, i deputati dell’MPS hanno voluto rilanciare una serie di interrogativi sui rapporti tra affari, politica e magistratura che ruotano attorno alle vicende...

Cina. BYD e la crisi dei pagamenti: una bolla a rischio esplosione

[Quello che segue è un supplemento aggiornativo del mio recente articolo “Vincere per perdere: il paradosso dell’auto elettrica cinese”. Negli ultimi cinque giorni ci sono stati sviluppi e sono uscite...

Vincere per perdere: il paradosso dell’auto elettrica cinese

Un’industria che sembrava conquistare il mondo si trova ora intrappolata in una spirale autodistruttiva di guerre dei prezzi, sovracapacità produttive e margini di profitto in caduta libera Il successo che...

Riaprire la discussione su tutto il progetto PSE

Pubblichiamo una presa di posizione del segretariato MPS in merito alle recenti discussioni sul PSE di Lugano e i suoi sviluppi. (Red) Il Movimento per il Socialismo (MPS) è stato...

Carbon Farming: vendere fumo non raffredderà il pianeta ​​​​​

Il 2024 è stato un anno difficile per l’industria dei crediti di carbonio. Sembrava che ogni settimana portasse un nuovo scandalo. 1 Le indagini della BBC sui progetti di crediti di carbonio...

Licenziamenti Cargo FFS. Organizzare la lotta per dire NO

Sono ormai almeno due decenni che la logica privatistica e commerciale domina la gestione delle ex-regie federali. Una logica che va al di là della questione della proprietà delle aziende,...

Lugano e lo stadio, una logica da palazzinari

Abbiamo appreso con sorpresa l’ipotesi che la Città di Lugano possa cedere lo stadio attualmente in costruzione al Footbal Club Lugano (FCL), secondo le esternazioni avanzate dal municipale Raoul Ghisletta....

La Cina sotto pressione: mobilitazioni popolari e fratture sistemiche

Le proteste che hanno attraversato la Cina tra maggio e inizio giugno 2025 evidenziano tensioni profonde e dinamiche di instabilità crescente nel tessuto sociale del paese Una società sotto pressione:...

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Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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