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A pochi giorni dall’arrivo alla presidenza del Consiglio di fondazione di Daniele Lotti abbiamo dovuto apprendere dal Caffè che la Clinica Hildebrand intende “risolvere” i suoi problemi finanziari tagliando le spese salariali del personale (riduzione del personale e congelamento degli scatti salariali 2021). Ricordiamo che la Clinica Hildebrand, seppure non di proprietà pubblica, collabora attivamente con l’EOC. La Clinica sottoscrive il CCL delle cliniche private.

Anche il personale della Clinica Hildebrand ha svolto e sta svolgendo un ruolo fondamentale nella lotta al COVID-19 e nel garantire la funzionalità del sistema sanitario e ospedaliero ticinese. Il personale della Clinica Hildebrand, al pari di tutto il personale ospedaliero (pubblico e privato) non ha avuto diritto, negli ultimi 15-20 anni, ad alcuna rivalutazione salariale.

Se si escludono gli adeguamenti al rincaro e le modifiche di qualche prestazione secondaria (spesso relativa a particolari e limitate categorie di personale) possiamo affermare che i salari effettivi, in particolare per le categorie più numerose non sono migliorati negli ultimi decenni.

Anche per questa ragione tale modo di procedere da parte della dirigenza della Clinica Hildebrand risulta inaccettabile e necessita una chiara presa di posizione da parte delle autorità cantonali.

Non è in nessun modo accettabile che il personale sanitario che da mesi sta svolgendo un immane lavoro con grandi sacrifici per sé e per le loro famiglie debba passare alla cassa e non vedersi riconosciuto lo scatto salariale.

Chiediamo dunque al Consiglio di Stato:

  1. È informato della decisione della dirigenza della Clinica Hildebrand di non far fronte ai suoi obblighi contrattuali verso il personale in materia salariale?
  2. Non pensa di dover intervenire per esigere che la Clinica Hildebrand rispetti la dignità del proprio personale ed i suoi obblighi contrattuali?

Per MPS-POP-Indipendenti Matteo Pronzini
Arigoni Zürcher – Lepori Sergi

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