Ciao Claudio

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Il nostro compagno Claudio Grigoli ci ha lasciati. Un momento di grande tristezza per tutti e tutte noi. Vogliamo ricordarlo attraverso le parole che Matteo ha voluto dedicargli. (Red)

Claudio Grigolo ha voluto andarsene.
Claudio incarnava per me l’Uomo Nuovo di Che Guevara. Coscienza di classe, anticapitalista e internazionalista, impegno etico e sociale, gentilezza, empatia e generosità. Senza dimenticare l’aggettivo libertario a cui teneva fortemente. I suoi valori erano inviolabili ed era pronto a pagare per la loro difesa. A fine anni ottanta per la sua opposizione al militarismo venne processato e passo alcuni mesi in carcere.

Tempo fa in un messaggio mi descrisse le sue radici famigliari: “… mio padre ha iniziato nel 1956, a 21 anni, a lavorare in fonderia a Zurigo, proveniente da Bassano del Grappa (Vicenza). Era fiero del sindacato e della sua classe di appartenenza nonostante rinunce, sacrifici e pochi soldi. Un giorno ti racconterò il suo percorso e l’aiuto che ha garantito ai suoi genitori, a sua sorella e a suo fratello rimasti in Italia, con il nonno Giustiniano (nomen omen), deportato dai nazifascisti in un campo di lavoro a Königsberg (allora capitale della Prussia, oggi Kaliningrad/Russia) rientrato vivo ma devastato psicologicamente senza più la parola (chissà che traumi)”

Nello stesso messaggio, premuroso come era, mi invitava a proteggere la mia salute, lui che della difesa dei deboli aveva fatto la sua ragione di vita ed il suo impegno professionale:
“Tu cerca di tutelarti; la salute è una sola e preziosa. La lotta provoca tanto sangue amaro, ti consuma. Lo vedo, lo vivo, lo capisco. Ma non esagerare a scapito della stessa. Credimi: ogni tanto una ritirata strategica, devi concedertela! Lo fanno i combattenti del PKK, Ypg, …lo facevano i guerriglieri del FSLN, del FMLN, i Tupamaros, ecc.!!!. Ti abbraccio forte forte”.

Oggi sono io che ti abbraccio con profonda tristezza, dolore ed un impegno: noi che restiamo continueremo a portare avanti il nostro impegno per una società liberata da ogni forma di oppressione. E lo faremo avendoti nel nostro cuore e non dimenticandoti. Riposa in pace, caro compagno.

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