Tema caldo: Venezuela

Venezuela. Epitaffio per una rivoluzione?

Siamo in un nuovo momento politico”, è la concisa espressione che Delcy Rodríguez usa per descrivere ciò che sta accadendo in Venezuela. L’intervento statunitense in Venezuela, i bombardamenti incessanti di...

Venezuela. Delcy Rodríguez avrebbe garantito agli Stati Uniti la propria collaborazione prima della cattura di Maduro

Prima che l’esercito statunitense rapisse il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, all’inizio di questo mese, Delcy Rodríguez e il suo potente fratello si erano impegnati a collaborare con l’amministrazione Trump una...

Il discorso della leadership chavista di fronte alla tutela degli Stati Uniti: una narrativa di sopravvivenza

La sovranità nazionale, il nazionalismo, l’antimperialismo, l’autodeterminazione dei popoli, l’ingerenza non straniera e la difesa delle figure di Hugo Chávez, Nicolás Maduro e Cilia Flores sono elementi che permangono nel discorso della leadership chavista che...

Gennaio 2026, il mese che sconvolse il mondo. Corriamo in piazza!

Le istantanee di un mese che restituisce una scena internazionale malsana e indecente La scena politica internazionale è dominata dalle “gesta” del capo del principale imperialismo, che con la sua...

Stati Uniti-Venezuela. «Obiettivi che vanno ben oltre Caracas e il suo settore petrolifero»

Il rapimento di Nicolás Maduro da parte dell’amministrazione Trump ha riportato l’attenzione mondiale sul Venezuela e sulle sue enormi riserve di petrolio. Tuttavia, limitarsi ad accettare alla lettera il discorso...

Venezuela. Sotto pressione, il governo di Delcy Rodríguez negozia il piano coloniale di Trump

María Corina Machado, leader della destra venezuelana, ha davvero fatto di tutto per attirarsi i favori di Donald Trump. Dopo aver difeso per mesi l’aggressione imperialista contro il proprio paese...

“Reclutare ed espandere”: il “corollario Trump” alla dottrina Monroe

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato redatto alcune settimane prima dell’intervento americano in Venezuela. Esso appare tuttavia prezioso e illuminante per capire la logica che sorregge questo...

Venezuela. Petrolio, grandi fondi e guerra: cosa c’è dietro l’intervento degli Stati Uniti

Dopo l’attacco in Venezuela, Trump riunisce le major del petrolio e i grandi fondi: così guerra, finanza e debito si intrecciano Il presidente Trump non ha perso tempo. Pochissimi giorni...

Venezuela. I lavoratori e le lavoratrici raccontano le loro priorità

Pubblichiamo qui sotto una sintesi, curata da Patrick Le Tréhondat, degli interventi di un gruppo di sindacalisti venezuelani del Comitato Nazionale del Conflitto Operaio. Gli interventi sono stati fatti durante...

Venezuela, non solo petrolio

ll petrolio non è l’unica posta in gioco. Perché il Venezuela richiede un’analisi più approfondita dell’imperialismo statunitense Lo slogan «Niente sangue per il petrolio» risuona da decenni nelle manifestazioni contro...

Gli Stati Uniti in Venezuela: 27 anni di vessazioni e distruzione

Dopo tre decenni di vessazioni politiche, sanzioni economiche, confische di beni e falliti colpi di Stato, Trump ha fatto ricorso alla più antica tradizione della politica estera statunitense: l’intervento militare...

Sul Venezuela

«L’ho guardato come se fosse un programma televisivo», ha dichiarato Donald Trump a proposito dell’assalto militare statunitense contro il Venezuela nelle prime ore del 3 gennaio. Dopo mesi di operazioni...

Venezuela. Il sindacato CUTV prende le distanze dal “Madurismo” della Federazione Sindacale Mondiale

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato reso pubblico dal Comitato esecutivo della Central Unitaria de Trabajadores de Venezuela (CUTV), una delle principali organizzazioni sindacali del paese, aderente...

Il rapimento di Maduro e la terza ondata coloniale

Il colonialismo 3.0 non si nasconde più: le sue motivazioni sono il saccheggio e la sua logica è la forza bruta. Non ci resta che rispondere con la lucidità di...

Venezuela. Il perfetto cambio di regime, dall’autoritarismo al neocolonialismo?

L’operazione militare statunitense in Venezuela sembra ridefinire le strategie di cambio di regime per il XXI secolo. Come possiamo comprendere cosa è successo negli ultimi giorni e cosa potrebbe accadere...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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