Campagna MPS: Dumping salariale Ticino

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Lo scorso 19 giugno il Parlamento federale ha approvato una modifica della Legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (Conferimento del carattere obbligatorio...

Salario minimo: avete detto aumento?

Lunedì prossimo il Gran Consiglio discuterà del cosiddetto “compromesso” sul salario minimo. Si tratta di un controprogetto all’iniziativa sul salario minimo, ma anche alla iniziativa costituzionale dell’MPS che propone di...

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L’industria farmaceutica in Ticino. Non è tutto oro quello che luccica

Alcuni giorni fa si è svolta l’Assemblea generale ordinaria di Farma Industria Ticino, l’associazione mantello delle imprese farmaceutiche e chimiche attive sul territorio cantonale. Questo incontro ci ha colpiti per...

Dumping salariale: i leghisti ce l’hanno nel sangue?

Interpellanza dei deputati Mps Lo scorso 5 novembre il Dipartimento delle Istituzioni del leghista-udc Norman Gobbi ha pubblicato un concorso per un operario/a presso la sezione della circolazione.  Compito: svolgere...

Attrarre “giovani talenti” con salari di 2700 franchi inferiori alla media svizzera?

Pubblichiamo il testo di una recente interpellanza presentata dal gruppo MPS al governo cantonale. Come sempre le cose interessanti sono le considerazioni e le domande in quanto tali (perché sappiamo...

No al dumping salariale e sociale! No alla legalizzazione dei bassi salari!

Pubblichiamo qui il volantino che l’MPS sta distribuendo in questi giorni e con il quale si invita anche a partecipare alla manifestazione sindacale organizzata per sabato 8 ottobre alle 10.00...

Di salari minimi, sindacati farlocchi e lotta al dumping

La vicenda delle tre aziende firmatarie di un accordo (chiamato abusivamente “contratto collettivo di lavoro”) che deroga al salario minimo legale (che dovrebbe entrare in vigore il 1° dicembre) ha...

Salari minimi, il sogno leghista… e non solo leghista

Quello che sta succedendo attorno al salario minimo avrebbe fatto la gioia di Giuliano Bignasca. Fu lui, infatti, il primo in Ticino a teorizzare la necessità di avere una doppia...

Salario minimo. Le decisioni di ieri, la triste realtà di oggi. E siamo solo all’inizio!

È istruttivo, come sempre, andare a vedere che cosa hanno detto e come si sono comportati i rappresentanti dei vari gruppi parlamentari in occasione dei dibattiti su questioni importanti. Non...

La Valcambi lavora oro insanguinato: il Consiglio di Stato ed il Municipio di Balerna che fanno?

Pubblichiamo qui il testo integrale dell’interpellanza dal titolo La Valcambi lavora oro insanguinato: il Consiglio di Stato ed il Municipio di Balerna che fanno? presentata negli scorsi giorni dai nostri...

Quale lotta contro i reati di natura penale nel mondo del lavoro in Ticino?

1.Introduzione Il presente contributo prende spunto dal Rapporto del Consiglio di Stato sulla mozione 6 novembre 2017 intitolata “Creare una sezione del lavoro all’interno della Magistratura e della Polizia” e...

Consegnate le firme per l’iniziativa!

Grazie infinite alle compagne e ai compagni che si sono prodigati affinché l’iniziativa andasse in porto anche prima del termine stabilito! In porto l’iniziativa contro il dumping! Consegnate 7352 firme...

Un salario minimo che non solo non combatte il dumping, ma lo promuove!

La stragrande maggioranza dei salariati riceve un salario mensile pagato 13 volte. Se, ad esempio, qualcuno sostiene di guadagnare 4’000 franchi al mese, questo significa che il suo salario annuale...

Riforma fiscale, “un’offerta che non si può rifiutare”…

Ci risiamo: per far passare la quarta tornata di sgravi alle aziende e ai benestanti i cittadini vengono sottoposti al solito abile mix di ricatti e bufale. Stavolta però i...

Commissione parlamentare favorevole a iniziativa MPS su licenziamenti sostitutivi

L’MPS prende atto con soddisfazione della decisione della commissione parlamentare nazionale di sostenere l’iniziativa cantonale contro i licenziamenti sostitutivi. Come si ricorderà, essa venne proposta dall’mps e accolta dal parlamento...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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