Corrisponde al vero che alcuni istituti sanitari stanno svolgendo attività non urgenti?

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Come riportato dal domenicale Il Caffè martedi 31 marzo il medico cantonale Giorgio Merlani ha segnalato che:

“Il nostro Ufficio ha ricevuto in questi giorni diverse segnalazioni per cui ci sarebbero studi e strutture sanitarie che continuerebbero a svolgere la loro attività andando ben oltre quelle urgenti”.

Ricordiamo che l’Ordinanza 2 COVID-19 vieta esami, trattamenti, terapie e interventi medici non urgenti.

Da parte nostra abbiamo dei forti dubbi se questo sparare nel mucchio da parte del medico cantonale sia la cosa migliore da fare. Giorgio Merlani e con lui il CdS e lo SMCC hanno tutti gli strumenti del caso per intervenire verso quei medici o studi medici che non dovessero rispettare l’Ordinanza.

Per questa ragione chiediamo al CdS di far chiarezza sulla situazione dando seguito alla presente interpellanza:

1.    Quale studio medico, o struttura sanitaria non ha rispettato il divieto contenuto nell’Ordinanza COVID-19 di svolgere esami, trattamenti, terapie e interventi medici non urgenti?

2.    Ritiene che il medico cantonale o lo SMCC non abbiano i mezzi necessari per impedire eventuali abusi?

3.    Se si cosa ha intrapreso per sanare questa mancanza?

Per il Gruppo MPS-POP-Indipendenti

Simona Arigoni, Angelica Lepori, Matteo Pronzini

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