Categoria geografica: Internazionale

Italia. Proteste deboli in movimento. Per la storia dei movimenti sociali

Uno dei principali temi trattati nel libro di Alessandro Barile La protesta debole. I movimenti sociali in Italia dalla Pantera ai no global 1990-2003 (Mimesis, 2024) riguarda la soggettività, la coscienza dei...

Italia. Elezioni regionali, il “mandato” di una minoranza

Il dato principale che emerge dai risultati elettorali delle regionali di domenica scorsa (Veneto, Campania, Puglia) è, senza dubbio, l’ulteriore calo della partecipazione al voto. Nessuna delle regioni ha superato...

Una transizione energetica capitalista è impossibile: la lezione della COP30

Come, nonostante i drammatici segnali di allarme, i politici di tutto il mondo hanno continuato a sostenere l’ordine economico basato sui combustibili fossili. Alla 30a Conferenza mondiale sul clima, COP30,...

Dopo il cessate il fuoco, come continuare la lotta per la liberazione della Palestina?

Pubblichiamo la risoluzione che il Bureau esecutivo della Quarta Internazionale ha adottato durante la sessione dal 25 al 27 ottobre. (Red) La firma del piano Trump e l’inizio della sua...

Le banche continuano a finanziare la deforestazione

Il rapporto di Forest & Finance mostra come in dieci anni le banche abbiano investito 395 miliardi di dollari nella deforestazione Negli ultimi dieci anni, da quando è stato raggiunto l’Accordo...

La COP30 all’ombra dell’agrobusiness brasiliano

Alla COP30, il governo Lula 3 ha molto da fare per assecondare l’agrobusiness brasiliano, alleato ingombrante e capace di diventare minaccioso. Come l’agrobusiness francese, deplora le normative che ritiene ancora...

Il whitewashing di Ahmed al-Sharaa

Un invito a visitare la Casa Bianca è sempre stato l’epitome del whitewashing (1) politico, almeno da una prospettiva occidentale. Ahmed al-Sharaa, passato da Abu Mohammed al-Julani, emiro di Hayat...

Basta con gli attacchi di Trump contro il Venezuela e l’America Latina

Pubblichiamo un Dichiarazione dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale adottata un paio di settimane orsono e che, alla luce degli avvenimenti delle ultime ore, mantiene più che mai tutta la sua...

Gaza, nessun vero piano di pace

Nelle scorse settimane Gilbert Achcar, autore del recente Gaza, génocide annoncé – Un tournant dans l’histoire mondiale (che uscirà quanto prima anche in italiano), ha animato una serie di incontri...

Usa. Le radici ideologiche del socialista che governerà New York

Con oltre il 50% dei voti, Zohran Mamdani ha vinto la corsa a sindaco di New York City dopo una campagna elettorale impressionante. Era stato demonizzato come “comunista” da Donald...

Riduzione delle emissioni: promesse, promesse, promesse

Ogni anno il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) pubblica Emission Gap Report [Rapporto sul divario delle emissioni], che illustra i progressi compiuti nell’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima...

Perdite per centinaia di milioni grazie alla politica di AET

Pubblichiamo qui di seguito una nuova interrogazione dei deputati dell’MPS sulla politica di AET, in particolare sull’investimento nella centrale di carbone di Lünen. Questa interrogazione fa seguito ad una, insoddisfacente,...

Nessuna giustizia climatica senza la liberazione della Palestina

Pubblichiamo qui di seguito l’appello della coalizione palestinese COP30 rivolto ai partecipanti che si trovano a Belèm per questa conferenza. Ricordiamo che in un altro articolo apparso su questo sito...

Italia. Contrastare la legge finanziaria. La prospettiva dello sciopero generale. Unità sindacale e unità della classe lavoratrice

Dopo le grandi mobilitazioni contro il genocidio del popolo palestinese e il sostegno all’azione della Flotilla, l’interrogativo che si pone alle forze anticapitaliste e di classe è come continuare a...

New York – Mamdani. Le lezioni di una vittoria e le battaglie che ne seguiranno

Non doveva andare così. Quando Zohran Mamdani ha avviato la sua campagna per la carica di sindaco alla fine di ottobre 2024, probabilmente era l’unico in città a credere di...

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Conti AET 2025. Tutto bene? Non proprio…

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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