Categoria: Articoli

Ci mancava solo la discussione sul sistema elettorale…

Forse era inevitabile, ma la discussione post-arrocco sta prendendo una piega poco promettente: quella sul sistema elettorale. A destra come a sinistra, alcuni iniziano a pensare che un altro sistema...

Progettato per dominare. Palantir Technologies, braccio armato digitale della repressione mondiale

L’azienda Palantir Technologies, fondata in particolare da Peter Thiel, progetta l’infrastruttura della repressione e ne spiega i motivi nelle sue campagne pubblicitarie. Teorico del “fascismo tardivo”il  filosofo Alberto Toscano analizza...

Stati Uniti. Le speranze suscitate dalla candidatura di Zohran Mamdani e le domande che ne derivano

La vittoria di Zohran Mamdani, il 24 giugno, alle primarie del Partito Democratico per designare il candidato del partito alle elezioni per il sindaco di New York a novembre, ha...

Modello Milano, se la rigenerazione uccide la città

Le indagini faranno il loro corso ma quello che è sicuro è che la rigenerazione urbana liberista è di per sé un crimine. Non è solo il partito trasversale del cemento, è...

Siria. Pericoloso scherzare con il fuoco

Qualunque sia l’origine dei recenti sanguinosi scontri nel governatorato di Suwayda – che siano stati semplicemente il risultato del caos prevalente nella Siria post-Assad, o una manovra di Israele per...

Un Appello in favore delle Cave di Arzo come luogo di incontro e di cultura

Pubblichiamo volentieri questo appello in favore delle Cave di Arzo come luogo di incontro e di cultura. Come si ricorderà, un ricorso ha di recente bloccato una serie di eventi...

Serbia. La rivolta degli studenti diventa la rivolta di tutti

Il 1° novembre 2024, la pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad crolla, uccidendo 16 persone. Questo incidente è stato il detonatore di una contestazione generalizzata del potere del presidente...

Quanto è rossa davvero l’estate di New York?

Per Wall Street Mamdani è comunista. E’ davvero così? Una cosa è certa: i miliardari non dovrebbero esistere. Zohran Mamdani ha scritto una pagina di storia politica con la sua...

I primi sei mesi di Trump: una minaccia per il nostro pianeta e tutti i popoli

Pubblichiamo questa dichiarazione del segretariato della Quarta Internazionale in concomitanza con i sei mesi dalla entrata in carica di Trump come presidente degli USA. (red) L’elezione di Trump rappresenta l’ascesa...

Il caldo uccide sempre di più a causa dei cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici rendono le ondate di caldo sempre più letali. Uno studio internazionale parla di triplicazione della mortalità in Europa Di caldo si muore sempre di più. E a...

RSI e discriminazione salariale di genere: alcune riflessioni

Lo scorso 20 giugno è stata pubblicata la decisione della seconda Camera civile del Tribunale d’appello (emessa il 17.2.2025) relativa al ricorso interposto dalla RSI contro la sentenza della Pretura...

NO allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino. Difendiamo il lavoro, l’ambiente e la volontà popolare

NO allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino: difendiamo il lavoro, l’ambiente e la volontà popolareFFS Cargo vuole chiudere 8 terminal intermodali in tutta la Svizzera: 2 – Cadenazzo e...

Francesca Albanese, Trump e le aziende genocide

Qualche giorno fa, il 9 luglio, il governo degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a Francesca Albanese, relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967,...

Il negazionismo coloniale della sinistra israeliana

In Israele, le mobilitazioni contro la «guerra» a Gaza rimangono in gran parte cieche di fronte al fatto coloniale e alla sua concretizzazione genocida. A causa delle contraddizioni della loro...

Gran Bretagna. ll falso esodo dei milionari. Così una bufala ha spinto il governo britannico ad abbassare le tasse ai ricchi

Nel 2024 si è parlato di un presunto esodo di milionari dal Regno Unito, ma i dati dimostrano che si tratta di una narrazione infondata Nel 2024, un mito ha...

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Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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