Categoria: Articoli

Condizioni di lavoro del personale sanitario: la lezione del Consiglio federale

«Il Consiglio federale abbandona gli infermieri»: così l’Associazione svizzera degli infermieri (ASI) riassume il messaggio trasmesso il 21 maggio 2025 dal Consiglio federale al Parlamento in vista dell’attuazione della seconda...

Quando l’eccezione diventa la regola: cosa sono gli eventi meteorologici estremi

La frana e la distruzione del villaggio di Blatten hanno riproposto in Svizzera la questione degli eventi meteorologici estremi e del loro impatto su un territorio indebolito, in modo determinante,...

Los Angeles, Trump e le sue voglie autoritarie

Nel mondo c’è ben poca sensibilità su quel che sta accadendo negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles in questi giorni e sui prossimi sviluppi che saranno determinanti per...

Pietà per la popolazione di Gaza

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni nei negoziati tra Hamas e lo stato sionista sotto il patrocinio statunitense e arabo, dopo il rifiuto del movimento islamico alla tregua...

Riaprire la discussione su tutto il progetto PSE

Pubblichiamo una presa di posizione del segretariato MPS in merito alle recenti discussioni sul PSE di Lugano e i suoi sviluppi. (Red) Il Movimento per il Socialismo (MPS) è stato...

Carbon Farming: vendere fumo non raffredderà il pianeta ​​​​​

Il 2024 è stato un anno difficile per l’industria dei crediti di carbonio. Sembrava che ogni settimana portasse un nuovo scandalo. 1 Le indagini della BBC sui progetti di crediti di carbonio...

14 giugno 2025, manifestazione femminista

Sabato 14 giugno – ore 16.00Bellinzona – piazza del Sole Non è normale che nelle prime 15 settimane del 2025*, 14 donne in Svizzera siano state uccise per il semplice fatto...

Licenziamenti Cargo FFS. Organizzare la lotta per dire NO

Sono ormai almeno due decenni che la logica privatistica e commerciale domina la gestione delle ex-regie federali. Una logica che va al di là della questione della proprietà delle aziende,...

USA. Musk e Trump, divorzio tra ultrà

Elon Musk ha pubblicato sulla sua piattaforma social X che senza di lui “Trump avrebbe perso le elezioni”, mentre la loro disputa pubblica si intensifica. Lo scorso febbraio Elon Musk,...

La faida tra Trump e Musk fa il giro del mondo e francamente noi tifiamo perché ognuno di loro distrugga l’altro

Cosa succede quando due degli ego più smisurati del pianeta litigano? Lo scopriremo presto. Donald Trump ed Elon Musk si stanno scontrando sull’imponente pacchetto legislativo che l’amministrazione Trump sta cercando di imporre al...

Lugano e lo stadio, una logica da palazzinari

Abbiamo appreso con sorpresa l’ipotesi che la Città di Lugano possa cedere lo stadio attualmente in costruzione al Footbal Club Lugano (FCL), secondo le esternazioni avanzate dal municipale Raoul Ghisletta....

La Cina sotto pressione: mobilitazioni popolari e fratture sistemiche

Le proteste che hanno attraversato la Cina tra maggio e inizio giugno 2025 evidenziano tensioni profonde e dinamiche di instabilità crescente nel tessuto sociale del paese Una società sotto pressione:...

L’82% degli ebrei israeliani sono per l’espulsione degli abitanti da Gaza e dalla Cisgiordania

Un recente sondaggio condotto tra gli ebrei israeliani rivela un crescente consenso all’idea di un’espulsione forzata dei palestinesi, sia da Gaza che dal territorio delimitato dai confini di Israele. Il...

Costruire un fronte unitario di opposizione sociale e politica

La situazione politica e sociale sia su scala internazionale che nazionale appare sempre più difficile per coloro che rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione: i giovani, i salariati e le...

Stati Uniti. Progetto di legge sul bilancio e guerra sociale

Se un autore satirico avesse cercato di parodiare una legge volta a derubare i lavoratori per arricchire i ricchi, non avrebbe potuto fare di meglio del «grande e bellissimo disegno...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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