Paese: Palestina

Per un “disarmo globale sincronizzato”

Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Trump, minacciano di ritirarsi dal Vecchio Continente. La Russia non è priva di ambizioni imperialiste. La guerra in Ucraina dura da oltre tre...

Gaza. La rottura del cessate il fuoco come  preludio all’espulsione di massa

Con il via libera di Trump alla pulizia etnica, il nuovo attacco di Israele a Gaza minaccia di diventare uno sforzo totale per svuotare l’enclave dai palestinesi. Due mesi dopo...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Trump-Putin, il patto degli oligarchi

Dopo la Palestina, l’Ucraina è la seconda vittima del patto siglato da Donald Trump e Vladimir Putin. Legittimando la legge del più forte, la loro alleanza riflette il dominio del...

Pace tra neofascisti, guerra ai popoli oppressi

Il fatto che Washington e Mosca abbiano scelto il regno saudita come sede di un incontro tra le loro delegazioni per discutere le prospettive della guerra in corso in Ucraina...

Gaza e i progetti “turistici” di Trump

Andando persino oltre i suoi standard roboanti e grandiosi, Donald Trump ha fatto un discorso notevole il 4 febbraio. Durante una conferenza stampa a Washington con il leader israeliano Benjamin...

Un interessante nuovo libro sulla Palestina, per comprendere passato, presente e futuri possibili

Segnaliamo l’imminente uscita di “Israele Palestina. No al genocidio, sì alla soluzione binazionale”, di Nando Simeone, per i tipi delle edizioni Karl&Rosa, (525 pagine, € 14,40) con la prefazione di...

Il pericolo delle posizioni di Trump su Gaza e Palestina

È davvero sorprendente come gli esseri umani abbiano la capacità di immaginare e rappresentare le cose in un modo che si adatti ai loro desideri, perfino ai loro sogni, anche...

Due miti sul cessate il fuoco a Gaza

Ci sono due miti evidenti sul cessate il fuoco a Gaza entrato in vigore domenica scorsa. Il primo mito attribuisce l’accordo alle pressioni di Donald Trump, che aveva espresso il...

Stiamo affrontando una catastrofe

Il 7 ottobre 2023, il gruppo armato Hamas con base a Gaza ha lanciato un attacco a sorpresa contro Israele, uccidendo circa 1.200 persone. Hanno chiesto a Israele di liberare...

Cessate il fuoco a Gaza, tanto sollievo, molti interrogativi

Tregua, cessate il fuoco, pausa? I termini variano, riflettendo i sentimenti contrastanti che circondano l’accordo annunciato per questa domenica 19 gennaio 2025. Misti, innanzitutto, perché sappiamo che nei prossimi giorni...

L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e il completamento dell’assedio

Era naturale che la guerra genocida lanciata da Israele sulla Striscia di Gaza, sulla scia dell’operazione Diluvio di Al-Aqsa guidata da Hamas del 7 ottobre 2023, fosse seguita da un...

A Lugano a sostegno della Palestina, per non restare in silenzio

Convocato dal Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina si è tenuta oggi a Lugano una manifestazione alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone.La manifestazione convocata all’insegna del “non restare...

Israele, l’aberrazione anacronistica di uno stato etno-religioso

Celebre per il suo lavoro sull’Olocausto e sul totalitarismo, Traverso ha ora pubblicato un saggio che interviene nel dibattito politico e mediatico su Gaza. In questa intervista al settimanale uruguayano...

Il cessate il fuoco in Libano non è una “vittoria divina”

L’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano potrebbe essere una nuova “vittoria divina”? Fu così che l’accordo che pose fine all’assalto israeliano al Libano nel 2006 fu definito...

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L’instabile pareggio di Davos 

Voci dal presidio contro Vannacci

Un presidio di lotta ha gridato forte e chiaro il nostro No al fascista Vannacci

In poche parole

Venezuela. Il governo di Delcy Rodríguez e i rapporti con gli USA: verso un madurismo senza Maduro?

Il rapimento di Maduro e di sua moglie da parte di Trump ha riattivato riflessi ideologici novecenteschi – di tipo stalinista e “campista” – che riducono tutto a uno schema automatico: «è per il petrolio», «è come l’Iraq», «è l’imperialismo USA». Questa visione non aiuta il popolo venezuelano: serve piuttosto a disarmare la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici.
La realtà che sta emergendo è un’altra: a Trump va bene preservare il regime madurista senza Maduro, con la complicità dello Stato, dell’esercito e dell’élite del partito al potere. La “boliborghesia”, che vive di rendita e controllo militare, mira a mantenere il potere reprimendo il paese anche attraverso un’intesa con Washington.
Non è una questione di petrolio. Chevron già operava in Venezuela ed era quotata a Wall Street; al massimo le imprese vicine a Trump beneficeranno di eventuali investimenti se il governo riuscirà a “stabilizzare” il paese con la repressione. Il nodo centrale è il potere globale: la spartizione del mondo tra Trump, Putin e Xi, con il consenso di Mosca in questo caso, in un’operazione controrivoluzionaria e antidemocratica che colpisce i popoli di tutto il mondo, compreso quello statunitense.
Difendere il popolo venezuelano non significa schierarsi con il vecchio imperialismo contro il nuovo, ma opporsi a entrambi e alla guerra permanente contro i popoli.

eventi

Difesa dei diritti di chi lavora e lotta al dumping

3 Febbraio 2026
20:15
LOCARNO – Sala Consiglio Comunale

Difesa dei diritti di chi lavora e lotta al dumping

4 Febbraio 2026
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LUGANO – Palazzo dei Congressi – sala E