Paese: Siria

Sulla Siria trionfo dell’ipocrisia

È una costante l’uso della menzogna più spudorata nelle guerre imperialiste. Erdogan, che ha a lungo accettato o direttamente organizzato il passaggio di veri terroristi dell’Isis attraverso le sue frontiere,...

Rojava: una pugnalata alle spalle!

In un’altra sfacciata dimostrazione del suo carattere imprevedibile, di irresponsabilità politica e disattenzione umana, il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha improvvisamente annunciato la notte di domenica 6...

Solidarietà con il Rojava. Giù le mani dai Curdi!

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato del 7 ottobre 2019 di Sinistra Anitcapitalista di cui condividiamo pienamente il contenuto. L’invasione del Rojava è annunciata (ad oggi è purtroppo già iniziata...

Parlare ancora e sempre di Siria

CT. Dopo quasi otto anni di repressione e di guerra, la rivoluzione siriana sembra sconfitta e il popolo siriano condannato a restare vittima di una tragedia senza fine…Una volta dato...

A proposito del brutale attacco alla Siria

Stati Uniti, Inghilterra e Francia hanno attaccato la Siria nel quadro di un’operazione mediatica rivolta soprattutto ai loro rispettivi paesi, rivelando un’estrema debolezza. La Russia non ha avuto problemi per...

Siria, l’internazionalismo prima della geopolitica

Con il popolo siriano, contro il regime di Assad, gli imperialismi e i fondamentalismi religiosi. No alla guerra in Siria senza se e senza ma. Douma è stata teatro di...

Achcar: La guerra in Siria è tutt’altro che finita

Recentemente Assad e Putin hanno dichiarato di aver “vinto la guerra”. La guerra siriana è finita? Cosa succederà a Bashar al-Assad? Ci sono molte illusioni in questi proclami: gli scontri...

Ultimi articoli

Ucraina, un libro sul conflitto in corso da oltre 4 anni

ErreDiPi, un’associazione del personale che il governo non vuole vedere

Mosca, 9 maggio, un anniversario sciovinista della “Grande Guerra Patriottica”

In poche parole

Consiglio di Stato e sostegno alle università, tutto e il contrario di tutto!

Rispondendo alla consultazione sul “pacchetto di sgravio 27”, relativamente ai tagli al sistema universitario, il Governo ticinese scriveva: «Il taglio dei contributi di base LPSU avrebbe un impatto negativo significativo sulla qualità dell’insegnamento e della ricerca svolti dalle scuole universitarie, minandone la stabilità nel medio lungo termine. (…) Non potendo coprire i minori contributi secondo la LPSU con l’aumento delle tasse, il Cantone Ticino, come altri cantoni, sarebbe chiamato a intervenire direttamente per compensare le minori entrate, con pesanti conseguenze sulle finanze cantonali».
Questa posizione è però cambiata rapidamente. Per finanziare le iniziative sui premi di cassa malati, il Consiglio di Stato propone ora tagli anche al settore universitario: 5,5 milioni l’anno ai contratti di prestazione con l’USI e 1,3 milioni a quelli della SUPSI. Come già fatto dal Consiglio federale, il Governo suggerisce agli istituti di compensare con misure di risparmio o aumentando le rette per studenti stranieri, in una evidente contraddizione rispetto alle posizioni precedenti.
Nel mirino finiscono anche le indennità di stage per ergoterapia e fisioterapia alla SUPSI, abolite per i nuovi studenti dal 2026, con risparmi previsti fino a oltre 1,2 milioni nel 2029. Dal 2027 sarà inoltre eliminato il contributo annuo di 250’000 franchi al DFA/ASP della SUPSI.
Una cosa appare chiara: il taglio ai finanziamenti universitari è ormai entrato stabilmente tra le opzioni politiche del Governo ticinese.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo