Paese: Siria

Sulla Siria trionfo dell’ipocrisia

È una costante l’uso della menzogna più spudorata nelle guerre imperialiste. Erdogan, che ha a lungo accettato o direttamente organizzato il passaggio di veri terroristi dell’Isis attraverso le sue frontiere,...

Rojava: una pugnalata alle spalle!

In un’altra sfacciata dimostrazione del suo carattere imprevedibile, di irresponsabilità politica e disattenzione umana, il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha improvvisamente annunciato la notte di domenica 6...

Solidarietà con il Rojava. Giù le mani dai Curdi!

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato del 7 ottobre 2019 di Sinistra Anitcapitalista di cui condividiamo pienamente il contenuto. L’invasione del Rojava è annunciata (ad oggi è purtroppo già iniziata...

Parlare ancora e sempre di Siria

CT. Dopo quasi otto anni di repressione e di guerra, la rivoluzione siriana sembra sconfitta e il popolo siriano condannato a restare vittima di una tragedia senza fine…Una volta dato...

A proposito del brutale attacco alla Siria

Stati Uniti, Inghilterra e Francia hanno attaccato la Siria nel quadro di un’operazione mediatica rivolta soprattutto ai loro rispettivi paesi, rivelando un’estrema debolezza. La Russia non ha avuto problemi per...

Siria, l’internazionalismo prima della geopolitica

Con il popolo siriano, contro il regime di Assad, gli imperialismi e i fondamentalismi religiosi. No alla guerra in Siria senza se e senza ma. Douma è stata teatro di...

Achcar: La guerra in Siria è tutt’altro che finita

Recentemente Assad e Putin hanno dichiarato di aver “vinto la guerra”. La guerra siriana è finita? Cosa succederà a Bashar al-Assad? Ci sono molte illusioni in questi proclami: gli scontri...

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In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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