Paese: Stati Uniti

Un criterio infallibile

Un criterio per capire da che parte va un movimento, e se rappresenta un pericolo per le classi dominanti, è spesso fornito dall’atteggiamento dei grandi organi di intossicazione di massa:...

Bin Salman, Trump, Erdogan e l’assassinio di Khashoggi

Senza il sostegno di Jared Kushner, il Principe ereditario Mohammed Bin Salman, dopo l’assassinio di Khashoggi, sarebbe stato già sostituito. Nella storia non ci sono state molte situazioni come quella...

Destre radicali, neoliberismo e postdemocrazia

In un momento in cui la globalizzazione capitalista appare sempre più caotica, portatrice di crescenti disuguaglianze e conflitti e “priva di un modello accettabile per l’oligarchia mondiale che possa sostituirsi...

«How. The fuck. Did this happen?»: Fahrenheit 11/9 di Michael Moore

Presentato alla Festa del Cinema di Roma e in sala come evento speciale distribuito dalla Luky Red in questi giorni, Farhenheit 9/11 di Michael Moore è un film doloroso che...

La Cina, l’imperialismo prossimo

Imperialismo. Verso la fine di questo secolo la Cina sarà egemone, sostituendo gli Usa, l’unico dubbio è se ci sarà una guerra nucleare durante il processo Verso la fine di...

Marchionne e dopo. Venti anni vissuti pericolosamente e il futuro della FCA

Le vicende della FCA e la morte improvvisa dell’amministratore delegato Sergio Marchionne devono essere affrontate dal punto di vista della lotta di classe e delle sue implicazioni politiche e sociali....

Sergio Marchionne, più finanza che auto. E il Jobs Act è roba sua

La storia della Fiat sarà scandita da un prima e da un dopo Marchionne. L’impatto del manager italo-canadese sulla (ex) Fabbrica italiana di automobili con sede, una volta, a Torino,...

#Antifa: un dizionario per rispondere alla retorica fascista

«Daremo a tutti gli extracomunitari dei passaporti falsi e li lasceremo sulle spiagge della Libia. Ci dicano pure che siamo razzisti o criminali… Quando la nave affonda, la zavorra va...

Chicago, poliziotta uccide afroamericano, riot a South Side

Scontri a Chicago dopo l’ennesimo omicidio di un afroamericano da parte di un agente di polizia. Una folla inferocita ha invaso le strade di un quartiere del South side di...

Dazi e non solo, come gira il mondo

Siamo così assorbiti nel focalizzare il nuovo governo italiano dentro lo schema binario nuovo versus vecchio e superato, che non vediamo come potrebbe esser incasellato nello scenario internazionale. Le attuali...

Il nuovo militarismo di Trump – “Gli Stati Uniti preparano guerre contro la Russia e la Cina”

Durante la campagna elettorale del 2016, Donald Trump promise la fine delle insensate guerre all’estero e attaccò gli «inutili» e costosissimi equipaggiamenti militari, come il caccia invisibile Lockheed Martin F-35...

A proposito del brutale attacco alla Siria

Stati Uniti, Inghilterra e Francia hanno attaccato la Siria nel quadro di un’operazione mediatica rivolta soprattutto ai loro rispettivi paesi, rivelando un’estrema debolezza. La Russia non ha avuto problemi per...

Siria, l’internazionalismo prima della geopolitica

Con il popolo siriano, contro il regime di Assad, gli imperialismi e i fondamentalismi religiosi. No alla guerra in Siria senza se e senza ma. Douma è stata teatro di...

Le donne attaccano l’impero: lo sciopero femminista negli Stati Uniti

Quando attiviste e intellettuali femministe hanno lanciato l’appello collettivo per un femminismo del 99% e per un’azione di solidarietà verso l’International Women’s Strike del 2017, la risposta è stata entusiasmante:...

Nuove incertezze per le Borse

All’inizio della settimana abbiamo assistito a un certo rollio delle borse mondiali. Partita dagli Stati Uniti, la caduta si è propagata con rapidità sulle borse europee ed asiatiche. Per ora...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo