Tema caldo: Iran

Gennaio 2026, il mese che sconvolse il mondo. Corriamo in piazza!

Le istantanee di un mese che restituisce una scena internazionale malsana e indecente La scena politica internazionale è dominata dalle “gesta” del capo del principale imperialismo, che con la sua...

La fantasia preferita dell’Occidente: una Repubblica islamica “responsabile”

Sembra che la visione di Trump sullo stato fascista dell’Iran e una grossa fetta della sinistra occidentale siano sostanzialmente… convergenti, perché sono finiti nello stesso brutto posto: trattare la Repubblica...

Iran. Né i mullah né lo scià! Solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran!

Il sostegno alla lotta dei popoli iraniani e la solidarietà internazionale devono essere al centro dell’attività delle forze sociali e politiche di sinistra. Una rivolta di vasta portata scuote l’Iran...

Iran, 18° giorno di lotta: migliaia di morti e arresti

Il diciottesimo giorno di proteste nazionali in Iran è trascorso in un contesto di continua interruzione delle comunicazioni con il mondo esterno. I dati aggregati di HRANA (Human Rights Activists...

“Reclutare ed espandere”: il “corollario Trump” alla dottrina Monroe

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato redatto alcune settimane prima dell’intervento americano in Venezuela. Esso appare tuttavia prezioso e illuminante per capire la logica che sorregge questo...

Iran. La nostra totale solidarietà con il popolo in lotta

Le mobilitazioni che attraversano oggi l’Iran sono l’espressione di una rivolta sociale profonda contro un regime autoritario, clericale e repressivo che da decenni condanna la maggioranza della popolazione alla miseria,...

Proteste in Iran tra l’assedio di nemici interni ed esterni

I. La quinta insurrezione dal 2017 Dal 28 dicembre 2025 l’Iran è nuovamente attraversato da una febbre di proteste diffuse. Gli slogan “Morte al dittatore” e “Morte a Khamenei” risuonano...

Iran, un’economia in frantumi. Analisi in quattro atti delle radici della rabbia popolare

L’attuale rivolta degli iraniani, che negli ultimi giorni ha assunto un carattere sempre più violento, è nata da una profonda crisi economica. Di fronte al calo dei prezzi del petrolio,...

Iran. Contro il regime teocratico e autoritario e le ingerenze imperialiste, solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran

Le proteste in corso che stanno scuotendo l’Iran esprimono la profonda rabbia popolare, nata da decenni di dittatura, alto costo della vita, inflazione incontrollabile e il crollo delle condizioni di...

La guerra organizza l’accumulazione del capitale

Le guerre sono il motore dell’accumulazione di capitale, indipendentemente dagli Stati-nazione coinvolti nei conflitti. È vero che alcune grandi aziende traggono profitto dal genocidio palestinese, come denuncia la relatrice speciale...

La guerra tra Israele e Iran dopo il «cessate il fuoco»

Nell’analisi dell’intervento militare di Israele contro l’Iran, seguito da quello degli Stati Uniti, è necessario tenere conto di almeno tre punti essenziali: Qualsiasi posizione sulla guerra iniziata da Israele contro...

La debolezza del regime iraniano

Un comportamento così timoroso invita gli aggressori a raddoppiare la pressione e a rinnovare i loro attacchi, fiduciosi che Teheran non oserà mettere in atto le sue minacce. Ho iniziato il...

L’Iran, Israele, la guerra e la sinistra

Pubblichiamo questo interessante articolo che affronta la questione della necessità di difendere alcuni principi indipendentemente da considerazioni di ordine geopolitico, avendo come riferimenti essenziali la difesa dei diritti e dei...

Israele-Iran: un abisso terrificante per il popolo iraniano e la regione

Questo articolo è stato redatto il 18 giugno, prima dell’intervento americano in Iran. Il suo contenuto resta tuttavia totalmente valido e attuale. (Red) L’assalto militare di Israele contro l’Iran, iniziato...

La miseria dell’Iran

Mentre Israele e Iran si scambiano attacchi missilistici dopo la grande offensiva lanciata da Israele la scorsa settimana, il presidente americano Trump ha proposto una pausa di due settimane per...

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Il gelo come arma di sterminio: la strategia russa contro la popolazione ucraina

Gennaio 2026, il mese che sconvolse il mondo. Corriamo in piazza!

La fantasia preferita dell’Occidente: una Repubblica islamica “responsabile”

In poche parole

Venezuela. Il governo di Delcy Rodríguez e i rapporti con gli USA: verso un madurismo senza Maduro?

Il rapimento di Maduro e di sua moglie da parte di Trump ha riattivato riflessi ideologici novecenteschi – di tipo stalinista e “campista” – che riducono tutto a uno schema automatico: «è per il petrolio», «è come l’Iraq», «è l’imperialismo USA». Questa visione non aiuta il popolo venezuelano: serve piuttosto a disarmare la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici.
La realtà che sta emergendo è un’altra: a Trump va bene preservare il regime madurista senza Maduro, con la complicità dello Stato, dell’esercito e dell’élite del partito al potere. La “boliborghesia”, che vive di rendita e controllo militare, mira a mantenere il potere reprimendo il paese anche attraverso un’intesa con Washington.
Non è una questione di petrolio. Chevron già operava in Venezuela ed era quotata a Wall Street; al massimo le imprese vicine a Trump beneficeranno di eventuali investimenti se il governo riuscirà a “stabilizzare” il paese con la repressione. Il nodo centrale è il potere globale: la spartizione del mondo tra Trump, Putin e Xi, con il consenso di Mosca in questo caso, in un’operazione controrivoluzionaria e antidemocratica che colpisce i popoli di tutto il mondo, compreso quello statunitense.
Difendere il popolo venezuelano non significa schierarsi con il vecchio imperialismo contro il nuovo, ma opporsi a entrambi e alla guerra permanente contro i popoli.

eventi

NO, Vannacci NO. Presidio Antifascista

28 Gennaio 2026
19:30
MENDRISIO – Hotel Coronado

Vannaccio NO! - Presidio antifascista

28 Gennaio 2026
19:30
Hotel Coronado