Tema: Economia

Crisi dell’auto al centro di una crisi futura

Dalla metà del 2019 stiamo vivendo il preludio di una profonda crisi del più importante settore industriale del capitalismo mondiale. L’industria automobilistica, primo settore manifatturiero del capitalismo, è in crisi....

No ai licenziamenti alla RSI, difendiamo il servizio pubblico!

Come era prevedibile, un nuovo piano di austerità è stato annunciato alla SSR. La RSI dovrà in particolare risparmiare a partire dal prossimo anno 8 milioni. Questo avrà una duplice...

La politica delle identità e la politica socialista

Steve Bannon, l’ideologo della campagna elettorale di Trump, con la quale tutto è cominciato, si è vantato d’aver attirato in una trappola i suoi avversari: «Voglio che parlino tutti i...

Il Salario minimo per passare al contrattacco

La partita sulla proposta sul Salario minimo in Italia sembra bloccata, con la sinistra politico-sindacale sulla difensiva. Va invece colta l’occasione per mettere i bastoni tra le ruote a un...

L’Unione Europea accelera sull’austerità

Ursula Von Der Leyen e Christine Lagarde: le due lady austerity, che nel curriculum vantano nientepopodimeno che lo strangolamento della Grecia, rispettivamente scelte alla guida di Commissione Europea e BCE....

La crisi che sta arrivando

La crisi è certa ma non sappiamo quando esploderà. Una delle domande fondamentali che ci si dovrà porre nel caso di un disastro finanziario è di capire se gli Stati...

Sicuri che il capitalismo sia democratico?

Molti danno per scontato che libertà e capitalismo siano intrinsecamente connessi. Ma in questo sistema il confine tra sfera pubblica e privata è costruito in modi che limitano la democrazia...

Neoliberismo e migrazioni: una visione dall’Africa

Tra il 2010 e il 2017, l’emigrazione dall’Africa all’UE è aumentata del 7%. Nello stesso periodo la crescita dell’immigrazione europea in Africa è aumentata del 19%. Eppure, non abbiamo visto...

Per “una politica di informazione coerente, attiva, puntuale, trasparente e aperta” su tutti i temi

In un periodo caratterizzato da “fake news” e “verità alternative” un’informazione corretta e completa da parte delle autorità dovrebbe essere una priorità. Esistono pure direttive sull’informazione e la comunicazione che...

IRE: come è stato calcolato il compenso?

50’000 franchi a documento e oltre 300’000 per posto di lavoro: è questo il compenso medio che il cantone versa all’Istituto ricerche economiche (IRE) per fornire una previsione della disoccupazione...

No alla cantonalizzazione dell’Aeroporto di Lugano Agno

Il movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto delle indiscrezioni fornite dalla RSI in merito al messaggio del Municipio di Lugano (di imminente pubblicazione) sul futuro dell’Aeroporto di Lugano...

Studi economici e cantone: evitare un nuovo flop come nel caso della Moda

Gli studi e le cifre divulgati dalle autorità e dall’amministrazione cantonali dovrebbero essere affidabili, realizzati in maniera trasparente e accessibili a tutti. Questo purtroppo non è sempre il caso, e...

La crisi economica e le banche centrali

Gli elementi di una nuova crisi finanziaria internazionale sono tutti presenti; non si sa quando essa scoppierà ma quando accadrà il suo effetto su tutto il pianeta sarà importante. I...

Ridurre il tempo di lavoro, riprendersi la vita

Riduzione del tempo di lavoro. Perché non se ne discute più mentre dilagano la disoccupazione e la precarietà? Questo contributo fornisce una valutazione delle cifre dell’esperienza di 35 ore in...

Da Marx all’ecosocialismo

C’è una crescente componente di letteratura ecomarxista ed ecosocialista nel mondo di lingua inglese, che segna l’inizio di una significativa svolta nel pensiero radicale. Alcune riviste marxiste, come Capitalism, Nature...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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