Tema: Economia

Crisi, quando a crescere è solo la stagnazione

Come un mantra il governo ripete che siamo in ripresa economica, in realtà – dati alla mano – la crescita è minima e sul tesoretto a disposizione si sta aprendo...

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Verso una nuova crisi finanziaria

Un rapporto di McKinsey indica che, dal 2007, il peso del debito è aumentato di 57’000 miliardi di dollari, 17 punti del PIL, passando dal 269% al 286% del PIL...

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La fine dell’emersione del Sud?

Pubblichiamo qui di seguito, in formato PDF, per esigenze tecniche, un contributo preparato da Michel Husson in vista di un suo intervento al Forum Sociale Mondiale di Tunisi. Articolo da...

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I limiti del keynesismo

La stagnazione europea sembra dare ragione alle “analisi keynesiane”. Il ragionamento di fondo è il seguente: l’austerità provoca recessione e debito, si tratta quindi di una politica assurda. Sarebbe meglio...

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Cos’è il capitalismo, in sostanza

Ricerche e dati sulla diseguaglianza inondano l’opinione pubblica, fino al rischio di renderla completamente assuefatta all’esistente. Della diseguaglianza ha trattato recentemente l’ormai celebre libro dell’economista francese Thomas Piketty (Il Capitale...

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La dinamica del capitalismo mondiale

Questo testo è un contributo alla riflessione sull’evoluzione della situazione geopolitica globale e sui tre aspetti principali della dinamica del capitale globalizzato. La dinamica del capitale mondializzato presenta molte sfaccettature....

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Economia mondiale: allacciatevi le cinture!

Mentre i media di tutto il mondo celebravano il 25° anniversario della caduta del Muro, pochi si sono soffermati su un altro e ben più attuale anniversario di questo autunno,...

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I regali e gli aiuti dei governi alle grandi banche private

Gli aiuti dei governi consistono in garanzie e in iniezioni di capitali al fine di ricapitalizzare le banche. Tra ottobre 2008 e dicembre 2011, 1174 miliardi di euro (ossia il...

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Super Mario Draghi al servizio dei banchieri

Giovedì 7 agosto 2014, la BCE ha annunciato che manterrà le misure adottate nella riunione del 5 giugno 2014. Questa decisione cade in un contesto di evidente fallimento delle politiche...

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Il ritorno dell’ideologia liberista

L’esplosione della crisi, la sua profondità e il suo perdurare facevano pensare almeno a una parziale inversione delle politiche economiche dominanti. Un’inversione che poteva trovare fondamento sul piano teorico ancor...

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Coca – Cola e la nostra felicità

“Grazie per condividere la felicità”, afferma l’ultimo slogan di Coca-Cola, anche se, guardando un po’ più da vicino, ci accorgiamo che Coca-Cola di felicità ne distribuisce veramente poca. Provate a...

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Una nuova classe lavoratrice mondiale

L’articolo La nuova classe lavoratrice dell’economista Michel Husson può essere scaricato cliccando su questo link. Abbiamo scelto questa soluzione in modo da poter garantire una facile lettura del testo e...

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Veleno padronale

Uno spettro si aggira per l’Europa, ormai da molto tempo. Purtroppo non è quello del comunismo, evocato da Marx, ma qualcosa di mortale per i lavoratori e le lavoratrici del...

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Per il salario sociale, la scala mobile e le 32 ore

L’Istat ha diffuso lo scorso 29 novembre i dati aggiornati sulla disoccupazione in Italia. Ad ottobre 2013 i disoccupati sono 3 milioni e 189 mila, 287 mila in più rispetto...

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1973 – 2013: quarant’anni di crisi capitalistiche

Nel 1973 scoppiava il primo lo choc petrolifero e, dopo qualche mese, l’economia mondiale entrava in piena recessione. “E’ colpa del petrolio” dicevano i dirigenti politici e molti economisti. Nel...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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