Tema: Migranti

Unità delle lavoratrici e dei lavoratori contro l’iniziativa xenofoba dell’UDC!

Dietro lo slogan «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!», l’UDC conduce una nuova offensiva xenofoba volta a dividere le lavoratrici e i lavoratori, a colpire i diritti...

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Riflessioni su tre concetti, in occasione dell’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»

In occasione della campagna contro l’iniziativa «10 milioni» dell’UDC – oltre ai contributi che smontano l’argomentazione dell’UDC così come l’orientamento del movimento sindacale e della sinistra governativa, caratterizzato da una...

Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Neutralità: per chi si pone, come noi, da un punto di vista internazionalista è quasi una bestemmia. Nulla che abbia, abbia avuto o possa avere a che fare con le...

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

Nella campagna in difesa della sua iniziativa “No ad una Svizzera da 10 milioni”, l’UDC e la destra ricorrono, tra gli altri argomenti xenofobi, a quello della tendenza degli stranieri...

Battiamoci contro l’iniziativa per una “Svizzera a 10 milioni”! Unità e solidarietà tra salariate e salariati contro le politiche padronali

Il 14 giugno 2026 si voterà sull’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera di 10 milioni!”, conosciuta anche come “Iniziativa per la sostenibilità”. Se la popolazione residente permanente dovesse superare i...

Conferenza internazionale antifascista a Porto Alegre: un passo avanti e due indietro

Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro...

Svizzera. Contro l’iniziativa xenofoba e razzista dell’UDC, quale unità?

Lunedì 16 marzo 2026. Il Consiglio federale «mette in guardia» davanti alla stampa contro l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» dell’Unione democratica di centro (UDC), sottoposta a votazione...

Lavoro, voto popolare e ascesa dell’estrema destra

Recenti studi analizzano il legame tra le trasformazioni del lavoro e l’adesione popolare all’estrema destra. Sono utili da considerare per definire la strategia sindacale contro l’iniziativa anti-immigrazione dell’UDC, e al...

Francia. A Lione, le deplorevoli conseguenze di una fascistizzazione diffusa

Pubblichiamo la presa di posizione dei comagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA-A) sull’omicio di una estremista di destra avvenuta a Lione. (Red) Dopo aver lanciato l’allarme per anni sull’insediamento di...

Tutti al presidio antifascista di sabato 21 febbraio a Lugano

L’MPS sostiene e inviata a partecipare al presidio antifascista di sabato 21 febbraio a Lugano La marcia dell’estrema destra annunciata per il 21 febbraio a Lugano è stata cancellata. Rimane...

Perché NO all’iniziativa UDC “No a una Svizzera da 10 milioni”

L’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una  Svizzera da 10 milioni» sarà sottoposta al voto il prossimo 14 giugno. Per economiesuisse, che organizza le campagne politiche del padronato,...

Lugano. No alla marcia dell’estrema destra per “patria e remigrazione”

Per il prossimo 21 febbraio è stata annunciata a Lugano una “marcia per la patria e la remigrazione”, promossa da gruppi dell’estrema destra di matrice nazi-fascista, in particolare dal cosiddetto...

Voci dal presidio contro Vannacci

Pubblichiamo qui di seguito due tra i diversi interventi che hanno scandito la presenza di alcune centinaia di compagne e compagni al presidio contro la conferenza del fascista Roberto Vannacci...

No a Vannacci, diciamo no all’odio , al razzismo e alle discriminazioni di ogni genere

«Rivendico il diritto all’odio e al disprezzo».«Lo straniero che non si integra […] non è più un immigrato ma diventa un invasore».«Cari omosessuali, normali non lo siete». Sono queste alcune...

“Reclutare ed espandere”: il “corollario Trump” alla dottrina Monroe

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato redatto alcune settimane prima dell’intervento americano in Venezuela. Esso appare tuttavia prezioso e illuminante per capire la logica che sorregge questo...

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In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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PRESIDIO PALESTINA - FERMIAMO IL GENOCIDIO!

10 Ottobre 2026
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