Tema: Migranti

La neo-migrazione ticinese non tocca solo i “giovani cervelli”…

L’effetto dei dati pubblicati dall’Ufficio cantonale di statistica (USTAT)  un paio di settimane fa sull’evoluzione dei salari in Ticino è durato poco. Niente di anormale, neppure in tempi di elezioni...

A passo lento nel nuovo anno

Un recente sondaggio dell’Ipsos sulle preoccupazioni degli italiani mette al primo posto le questioni economiche e occupazionali, seguono welfare e assistenza, poi distanziati nell’ordine: la situazione politica (24%), l’immigrazione (18%)....

Italia. L’asse di una strategia migranticida

È iniziata da ben prima dell’insediamento dell’attuale governo fascistoide la delegittimazione istituzionale, se non criminalizzazione, non solo delle Ong che praticano ricerca e soccorso in mare, ma perfino di chiunque,...

Qatar. Boicottiamo il mondiale di calcio della vergogna!

La Gioventù Anticapitalista sta diffondendo in questi giorni nelle scuole un volantino che analizza il contesto in cui si è sviluppato e si sviluppa il campionato del mondo di calcio...

Diritto all’asilo: ribelliamoci all’indifferenza che discrimina, isola e uccide!

Pubblichiamo l’appello lanciato dal comitato R-esistiamo per un presidio MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE alle ore 19.00 in piazza Governo a Bellinzona. Invitiamo tutti e tutte a partecipare. (Red) In data 6...

In Ucraina, governo e padronato approfittano della guerra per accelerare le riforme ultraliberiste

Kyiv (Ucraina): “Molti sindacalisti sono in prima linea. Ma cominciano a capire che un altro pericolo li minaccia, e che viene dall’interno. Vitaliy Dudin mescola con cura il suo caffè...

Corsi lingue e sport, rifugiati ucraini e migranti

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale il gruppo MPS chiede al governo di estendere la positiva iniziativa prevista per i giovani rifugiati ucraini a tutti i giovani...

Diritti d’asilo. Protezione e asilo anche per chi, dall’interno, rifiuta questa guerra d’aggressione

Il 26 febbraio 2015, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la protezione è garantita alle persone che rifiutano di servire se «il servizio militare prestato comporterebbe di...

All’ombra della guerra, l’Europa continua a discriminare migranti e rifugiati

Mentre la guerra scatenata da Putin continua a mietere vittime e ad occupare le prime pagine di tutti i media, un’altra guerra, agita da molti anni da quasi tutti gli...

Frontex accusata di aver coperto l’abbandono di migranti alla deriva

Il prossimo 15 maggio saremo chiamati a votare, tra le altre cose, l’adesione della Svizzera al regolamento europeo di Frontex e al suo finanziamento. L’articolo che segue porta nuovi argomenti,...

“Profughi veri” e “profughi finti”: lo strabismo occidentale

Il grande moto di solidarietà dimostrato da diversi paesi europei, tra i quali la Svizzera, ha rilanciato la discussione “sull’accoglienza dei profughi a due velocità”. Una politica di accoglienza selettiva...

Il prossimo 15 maggio, un NO chiaro e forte a Frontex

L’MPS ha sostenuto fin dall’inizio il referendum contro il finanziamento previsto dalla Svizzera all’agenzia Frontex. Per questo invitiamo a votare No il prossimo 15 maggio. Qui di seguito alcuni argomenti...

L’accoglienza selettiva

Pubblichiamo questo interessante testo che analizza l’accoglienza selettiva in materia d’asilo che la guerra in Ucraina ha rivelato in modo impressionante. L’articolo fa riferimento all’Europa nel suo complesso e all’Italia...

Migranti. La prova di sopravvivenza

Il fatto che l’Unione Europea coltivi una sorta di sovra–nazionalismo armato, a difesa delle proprie frontiere, non solo è causa d’una strage di migranti e potenziali rifugiati/e di proporzioni mostruose,...

Dispacci dalla terra di nessuno

Da diversi mesi assistiamo a scene di ordinaria follia alle porte d’Europa. Sul confine tra Polonia e Bielorussia si verificano infatti, dal mese di settembre, scene di violenza brutale consumata...

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Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Detenzione di un minorenne presso la Farera e intervento del consigliere di Stato Claudio Zali: occorrono urgenti chiarimenti

Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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