Tema: Politica

A 15 anni dalla caduta di Ben Ali, quale futuro per le rivoluzioni nella regione araba?

Il 14 gennaio 2026 ha segnato il quindicesimo anniversario della caduta del regime di Ben Ali, che ha costituito la prima grande vittoria della “Primavera araba”. Dopo la Tunisia, molti...

Per l’esercito il conto è sempre aperto

Il Consiglio federale ha appena pubblicato un rapporto intitolato “ I costi dell’esercito svizzero”. Si tratta di un documento passato quasi inosservato; eppure, esso appare assai rivelatore. Si tratta infatti...

Iran. Né i mullah né lo scià! Solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran!

Il sostegno alla lotta dei popoli iraniani e la solidarietà internazionale devono essere al centro dell’attività delle forze sociali e politiche di sinistra. Una rivolta di vasta portata scuote l’Iran...

Iran, 18° giorno di lotta: migliaia di morti e arresti

Il diciottesimo giorno di proteste nazionali in Iran è trascorso in un contesto di continua interruzione delle comunicazioni con il mondo esterno. I dati aggregati di HRANA (Human Rights Activists...

“Reclutare ed espandere”: il “corollario Trump” alla dottrina Monroe

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato redatto alcune settimane prima dell’intervento americano in Venezuela. Esso appare tuttavia prezioso e illuminante per capire la logica che sorregge questo...

Venezuela. Petrolio, grandi fondi e guerra: cosa c’è dietro l’intervento degli Stati Uniti

Dopo l’attacco in Venezuela, Trump riunisce le major del petrolio e i grandi fondi: così guerra, finanza e debito si intrecciano Il presidente Trump non ha perso tempo. Pochissimi giorni...

Iran. La nostra totale solidarietà con il popolo in lotta

Le mobilitazioni che attraversano oggi l’Iran sono l’espressione di una rivolta sociale profonda contro un regime autoritario, clericale e repressivo che da decenni condanna la maggioranza della popolazione alla miseria,...

Venezuela. I lavoratori e le lavoratrici raccontano le loro priorità

Pubblichiamo qui sotto una sintesi, curata da Patrick Le Tréhondat, degli interventi di un gruppo di sindacalisti venezuelani del Comitato Nazionale del Conflitto Operaio. Gli interventi sono stati fatti durante...

Proteste in Iran tra l’assedio di nemici interni ed esterni

I. La quinta insurrezione dal 2017 Dal 28 dicembre 2025 l’Iran è nuovamente attraversato da una febbre di proteste diffuse. Gli slogan “Morte al dittatore” e “Morte a Khamenei” risuonano...

Russia. Il capitale contro le sanzioni

Perché le tecnologie occidentali continuano ad alimentare la macchina da guerra russa nonostante le sanzioni radicali? Si tratta di una questione di falle o della prova che il capitale mondiale...

«Per la Russia è normale che gli USA rivendichino la Groenlandia»

L’Artico è l’ultimo Eldorado per le potenze capitaliste Mary Shelley ha ambientato la fine della fuga della sua creatura più celebre nell’Oceano Artico. Il moderno Prometeo, Frankenstein, si dirigeva verso...

Venezuela, non solo petrolio

ll petrolio non è l’unica posta in gioco. Perché il Venezuela richiede un’analisi più approfondita dell’imperialismo statunitense Lo slogan «Niente sangue per il petrolio» risuona da decenni nelle manifestazioni contro...

Il razzista e fascista Vannacci può parlare impunemente?

Pubblichiamo il testo della interpellanza presentata al Consiglio di Stato dai deputati MPS Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, in merito alla conferenza pubblica che il già generale Vannacci dovrebbe tenere...

Tutta la popolazione di Gaza dipende dalle ONG

Trentasette ONG internazionali rischiano il divieto di operare nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ovvero in tutta la Palestina. Israele esige che forniscano i nomi di...

Gli Stati Uniti in Venezuela: 27 anni di vessazioni e distruzione

Dopo tre decenni di vessazioni politiche, sanzioni economiche, confische di beni e falliti colpi di Stato, Trump ha fatto ricorso alla più antica tradizione della politica estera statunitense: l’intervento militare...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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