La decisione dell’SFL di revocare la licenza alla squadra del Bellinzona rilancia la discussione sui rapporti tra politica e ACB a Bellinzona. Pubblichiamo qui di seguito la interpellanza inoltrata oggi dall’MPS. (Red)
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ACB Bellinzona, dalla padella alla brace?
Lo scorso 12 luglio la nuova proprietà dell’AC Bellinzona ha incontrato il Municipio per illustrare il “nuovo corso” che avrebbe dovuto traghettare la società dalla discutibile gestione Bentancour a una gestione rinnovata, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare alla grande il Bellinzona (con una promozione quasi immediata in Super League) e di farne un ambasciatore della città nel mondo.
Devono essere state affermazioni di questo tipo a incantare il Municipio di Bellinzona durante l’incontro con la delegazione cittadina guidata dal vicesindaco PLR Fabio Käppeli. Ancora una volta, il Municipio ha dimostrato una scarsa capacità prospettica (per usare un eufemismo), probabilmente condizionato dalla precedente e disastrosa esperienza della gestione Bentancour — disastrosa per la città, per la sua immagine, per il rapporto tifosi-società e per la pratica dello sport calcistico in generale.
Nel cordialissimo incontro del 25 luglio, le dichiarazioni dei rappresentanti del Municipio sono infatti risuonate come un vero e proprio incoraggiamento alla nuova presidenza a perseguire i propri progetti. Avvicinato da LaRegione, il vicesindaco Käppeli ha dichiarato: «Abbiamo potuto riscontrare un approccio sicuramente ambizioso, ma al tempo stesso positivo, una volontà di collaborare per costruire un progetto serio e credibile». A conferma di questa impressione “positiva”, la nuova proprietà ha portato come esempio «il lavoro svolto in Colombia, in particolare con l’altro club di proprietà di Trujillo, il Llaneros, condotto nel giro di cinque anni dall’orlo della bancarotta alla massima serie colombiana. Senza dimenticare la costruzione di uno stadio e il rapporto con la tifoseria curato con attenzione e rispetto».
In realtà era già abbastanza evidente che si stava assistendo al classico passaggio dalla padella alla brace, poiché il “profilo” del nuovo patron Trujillo non appare sostanzialmente diverso da quello del suo predecessore. E con esso, anche gli obiettivi tipici di certi “capitani d’industria” che prendono possesso di club calcistici in difficoltà, incapaci persino di mantenere stabilmente un posto in Challenge League (la “serie B”, come una volta si diceva). Un semplice e rapido giro su internet sarebbe stato più che sufficiente per farsi un’idea, nemmeno troppo superficiale, delle esperienze pregresse di Trujillo.
Sono passati alcuni mesi e quella impressione “positiva” diffusa dal Municipio è rimasta — entrando però giorno dopo giorno in contraddizione con la realtà concreta (non con l’immaginazione municipale), che mostrava: problemi amministrativi e gestionali (solo in parte riconducibili alla precedente proprietà), difficoltà nella conduzione tecnica, assenza di qualsiasi visione per il settore giovanile (si veda il rapporto con il FC Lugano per la gestione del settore giovanile a livello cantonale), risultati sportivi disastrosi al punto da mettere in discussione la permanenza in Challenge League.
Ora, non certo come un fulmine a ciel sereno, la SFL ha comunicato che «sulla base della documentazione presentata dal club, la Commissione delle licenze non può acconsentire alla vendita da parte di Pablo Jesus Bentancur a Juan Carlos Trujillo Velasquez della maggioranza (nello specifico, della totalità) del capitale azionario dell’AC Bellinzona e pertanto revoca la licenza III con effetto immediato».
Alla luce di queste considerazioni, chiediamo al Municipio:
- Sulla base di quale documentazione, informazioni, ricerche e riflessioni il Municipio di Bellinzona ha espresso un giudizio complessivamente positivo sulla nuova proprietà dell’ACB e sui suoi progetti?
- Dopo il primo incontro del 12 luglio 2025 — dal quale è emerso, agli occhi delle cittadine e dei cittadini, un giudizio diverso rispetto a quello sulla precedente proprietà — quali approfondimenti e valutazioni dei progetti della nuova proprietà sono stati effettuati dall’Esecutivo?
- Dopo l’incontro del 12 luglio, l’Esecutivo ha avuto ulteriori contatti con la proprietà o suoi rappresentanti? Se sì, quali nuove informazioni sono state raccolte?
- Come intende muoversi per affrontare le conseguenze negative – per l’immagine della città di Bellinzona – della conduzione dell’ACB?
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