Campagna MPS: Giù le mani dalle Officine

Docenti, Officine, RSI: unificare la lotta

In queste ultime settimane il Ticino sta vivevano un fervore sociale di grande interesse.Vi è stata dapprima la vicenda RSI (che oggi appare leggermente sopita). Essa ha messo in luce...

aHaymarket-Memorial-705962
Officine: un bene comune che va salvaguardato nella sua attuale integrità strutturale e occupazionale!

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione dal titolo: Officine: un bene comune che va salvaguardato nella sua attuale integrità strutturale e occupazionale!, adottata dai lavoratori delle Officine di Bellinzona riunitisi...

aDSCN1771
Da Casale alle Officine FFS : amianto, nemico di sempre!

La sentenza del processo Eternit di Casale Monferrato è qualcosa di storico e decisivo.

...
Le Officine di nuovo sotto attacco

La repentina e inaspettata decisione di FFS Cargo di ridurre di circa il 70% i suoi volumi previsti per le OBe ha aggravato ulteriormente la situazione. I lavoratori delle Officine tornano a...

Prima mondiale del 2° film sulla lotta delle Officine

Il 12 e il 13 agosto 2012 sarà presentato, nell’ambito del Festival del Film di Locarno, il secondo documentario del regista Danilo Catti: 1 DUE 100 OFFICINE. La redazione si...

Ultimi articoli

Rapporto clima 2025 del Wmo: la Terra accumula calore a livelli record

Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo