Categoria geografica: Internazionale

Stati Uniti. Il denaro contro il popolo: le elezioni di metà mandato

Esistono due grandi teorie concorrenti su come vincere le elezioni negli Stati Uniti. La prima sostiene che tutto dipenda dal denaro necessario per finanziare la pubblicità a favore dei candidati...

Il ciclo dell’acqua sulla Terra è diventato più irregolare e imprevedibile

Secondo il Rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) nel 2025, un terzo dei fiumi del mondo ha registrato portate inferiori alla norma. Secondo un nuovo rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), nel...

Ucraina. La guerra, il governo e gli studenti

Priama Diia, che significa “Azione Diretta”, è un sindacato studentesco indipendente in Ucraina e un esempio unico e vitale di resistenza popolare della classe lavoratrice. Rifondato nel febbraio 2023, nel...

Stati Uniti. Il voto degli iscritti conferma la direzione presa dal sindacato UAW

La rielezione di Shawn Fain a segretario (presidente, lo definiscono negli USA) di United Auto Workers ha rilievo non solo per quel Sindacato, che tramanda la sua lunga storia di...

Il nuovo imperialismo russo

È stato recentemente pubblicato (in inglese), per i tipi della Stanford University Press, il volume Russia’s New Imperialism: Capital and Ideology (Il nuovo imperialismo russo: capitale e ideologia), curato da...

I giganti della tecnologia e dell’IA: comprendere per affrontare il loro monopolio

L’intelligenza artificiale (IA) comprende un’ampia gamma di tecnologie. Ma una sola domina l’attualità e i mercati finanziari: i sistemi di IA generativa multimodale sviluppati dalle grandi aziende tecnologiche, in particolare...

Continua la mobilitazione internazionale contro i data center

C’è qualcosa di nuovo nel mondo dei data center. Queste infrastrutture digitali, edifici che ospitano server e una sorta di enormi frigoriferi che ne impediscono il surriscaldamento, funzionano ininterrottamente per...

Brasile. L’egemonia culturale dell’agribusiness

Eduarda Campopiano, 23 anni, è stata la deputata regionale più votata dello Stato di San Paolo, con quasi 2 milioni di voti. Si è candidata nelle liste del Partito Liberale...

Francia. L’inizio di un movimento che non ha precedenti

La giornata di mobilitazione del 6 ottobre è stata eccezionale. Con oltre il 90% delle università bloccate, secondo la valutazione dell’Union étudiante, e 1.800 licei bloccati, secondo l’Union syndicale lycéenne,...

La corsa al riarmo dell’Europa e solidarietà per l’Ucraina: due cose ben diverse!

Poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina una rete eterogenea di individui provenienti da percorsi diversi, dal centro-sinistra agli anarchici, dai socialisti ai cattolici si è raccolta intorno a una domanda fondamentale:...

Caro Marx, ti scrivo dalla Cina…

Un compagno di Xiaowu, attivista arrestato dopo anni passati a informare sulla situazione dei lavoratori cinesi, scrive una lettera a Marx, descrivendogli come la Cina oggi opprime la classe operaia...

Brasile. Le prospettive dopo il primo turno delle elezioni presidenziali e legislative

1.La vittoria elettorale di Flávio Bolsonaro è stata una catastrofe politica di proporzioni considerevoli. I mercati finanziari l’hanno accolta con una gioia non dissimulata. Il giorno dopo il primo turno,...

L’intelligenza artificiale e i pericoli della mercificazione della scuola pubblica

Quando si parla di mercificazione della scuola ci si riferisce all’approccio secondo il quale l’istruzione viene trattata come un prodotto che possa essere comprato e venduto sul mercato, invece di...

Spagna. Verso lo sciopero generale?

La storia della lotta di classe è ricca di momenti ed eventi che segnano un prima e un dopo, dando origine a manifestazioni di massa e sollevazioni che ampliano il...

Ucraina. Lavorare sotto le bombe

In Ucraina, la guerra non ferma il lavoro: lo rende più pericoloso, più intenso e spesso invisibile. Nei settori dell’energia, della sanità e dei servizi di emergenza, migliaia di lavoratori...

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La 13a AVS è garantita. No a un nuovo aumento dell’IVA!

Dopo le elezioni: dove va Israele?

La scuola non deve prendere le misure ai corpi

In poche parole

Il PLR ha finalmente trovato la soluzione al disagio giovanile: più manette, più sorveglianza e più galera!

Da Parigi a Milano, decine di migliaia di giovani manifestano rabbia, frustrazione e sfiducia verso un futuro sempre più incerto. E il PLR risponde con il suo straordinario catalogo di «risposte concrete»: arresti più lunghi, controlli più stretti, pene più severe.
Precarietà? Arresti fino a 48 ore!
Affitti insostenibili? Più sorveglianza!
Disuguaglianze crescenti? Pene più dure!
Un futuro che si restringe? Allarghiamo i poteri della polizia!
Naturalmente, chi commette violenze sa di dover rispondere delle proprie azioni. Ma confondere la risposta a un reato con la risposta al disagio sociale è un’operazione politica che merita almeno un applauso. Possibilmente ironico.
Nella ricetta del PLR non compare una sola parola sulle cause della rabbia giovanile. Non una proposta per dare prospettive, sicurezza economica, dignità e speranza.
Per il PLR i disagio e la disperazione sociale non si devono ascoltare, né tantomeno comprendere: ma reprimere!
E poi magari si arriva con le solite menate sulla crescente distanza tra i giovani e le istituzioni.
Insomma, per il PLR il problema non sembra essere una società che lascia indietro una parte della propria gioventù; lo infstidisce il fatto che quegli stessi giovani abbiano la sfacciataggine di farsi sentire.

eventi

INCONTRO MPS - IL TICINO CHE RESISTE - VERSO LA CAMPAGNA ELETTORALE

10 Novembre 2026
20:30
LUGANO – Palazzo dei Congressi – sala E