Categoria geografica: Internazionale

C’è chi guadagna 1.800 dollari al secondo alimentando il caldo estremo

Un’analisi di Oxfam spiega che sole cinque compagnie del settore fossile hanno alimentato un’ondata di caldo estremo su quattro negli ultimi decenni In breve Mentre l’Europa comincia ad affrontare la quarta...

Il crollo della borsa di Seul e la bolla mondiale dell’AI

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Ceuta, il confine del diritto ad avere diritti

Venerdì scorso, migliaia di persone hanno attraversato a nuoto il confine per raggiungere la città autonoma di Ceuta. Questa enclave di circa 83.000 abitanti ha accolto, in sole 24 ore,...

Locarno. Due presidi per la Palestina. Per denunciare il genocidio e le complicità

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Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale

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La “crisi della mascolinità” è una leggenda: conversazione con l’esperto Francis Dupuis-Déri

La mascolinità sta attraversando una “crisi”, come si sente dire? Il femminismo sta esagerando? Gli uomini “non possono più dire nulla”? Le femministe sono “troppo radicali”? Francis Dupuis-Déri, esperto di...

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Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

Quando si pensa alle compagnie petrolifere si immaginano pozzi, raffinerie e petroliere. Una parte crescente dei profitti però nasce altrove. E la Svizzera gioca un ruolo decisivo dal punto di...

Cos’è il mascolinismo e perché è pericoloso

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Canicola e strategia politica

Sebbene l’ecosocialismo abbia compiuto progressi significativi nella sua capacità di offrire un’alternativa completa per la società, i suoi sostenitori devono ancora dimostrare di essere capaci di impegnarsi in politica, ovvero...

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Canicole: la rabbia e la tristezza. E la speranza, nonostante tutto

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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