Categoria geografica: Internazionale

Rapporto clima 2025 del Wmo: la Terra accumula calore a livelli record

Il rapporto clima 2025 del Wmo mostra un Pianeta sempre più caldo: oceani surriscaldati, ghiacci in calo e segnali sempre più evidenti della crisi climatica. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) ha...

Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Neutralità: per chi si pone, come noi, da un punto di vista internazionalista è quasi una bestemmia. Nulla che abbia, abbia avuto o possa avere a che fare con le...

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

Quando si parla di petrolio, il problema principale non è sempre quello che appare a prima vista. La domanda che ci si pone di solito è: in un contesto di...

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

L’Iran si sta orientando verso un modello simile a quello della Russia di Vladimir Putin, basato sulla militarizzazione e sulla rendita, in netto contrasto con il modello cinese favorito dai...

Gaza, una crisi che non si ferma

A oltre 6 mesi dall’entrata in vigore del fragile e inefficace cessate il fuoco a Gaza, Medici Senza Frontiere (MSF) lancia l’allarme sui continui e violenti attacchi da parte delle...

Lotta di classe e movimenti sociali

Domani è il primo maggio. Un’occasione per manifestare, ma anche per riflettere e fare il punto sulla lotta di classe oggi. L’articolo che segue ci offre molti spunti per riflettere,...

Lavorare in Cina, 2026: una panoramica dal basso

Intelligenza artificiale, stage forzati, morti da superlavoro, braccianti anziani sui campi. Un viaggio nelle condizioni di lavoro cinesi attraverso fonti cinesi. Nell’ultimo mese il canale militante LaborInfo ha proposto una...

Ucraina, Russia, Palestina e Israele: alcuni fatti

Contro la disinformazione della “sinistra” putinista Noi della Campagna di Solidarietà con l’Ucraina non ci proponiamo di difendere le politiche o le posizioni del governo ucraino, né in politica interna...

Bielorussia. Diritti dei lavoratori e libertà sindacali  

Pubblichiamo qui sotto l’intervista che il sindacato francese CGT ha fatto al presidente del principale sindacato indipendente della Bielorussia Aliaksandr Yarashuk. Nell’intervista il sindacalista descrive la situazione sociale del paese...

Italia. Una fase di transizione incerta e pericolosa

Siamo entrati in una fase di transizione terribile e drammatica, dagli esiti imprevedibili sul piano internazionale, segnata più che mai dagli interventi imperialisti USA  in Medio Oriente e dall’azione coloniale del...

Fascismo: un pensiero radicato nella storia

Nel 2026, nessuno può seriamente considerare il fascismo come una questione puramente storiografica. Non possiamo chiederci “Che cos’è il fascismo?” senza considerare la realtà che ci circonda. Questa domanda non...

Per comprendere Gaza

E’ appena stato dato alle stampe in italiano un nuovo libro di Gilbert Achcar, “Gaza, Genocidio annunciato. La catastrofe palestinese in una prospettiva storica e mondiale”, edito da Ombre corte,...

Ungheria. Orban sconfitto. Anatomia di sedici anni di illiberalismo. Fratture elettorali e vuoto programmatico

Le elezioni legislative ungheresi del 12 aprile 2026 hanno posto fine a sedici anni di governo ininterrotto di Viktor Orbán. Il partito Tisza (Rispetto e Libertà – Tisztelet és Szabadság)...

Libano. L’espansionismo sionista e il pretesto di Hezbollah

Mai prima d’ora un’iniziativa militare di Hezbollah libanese (letteralmente, Partito di Dio) era stata ripudiata in Libano come la decisione, del 2 marzo, di lanciare razzi oltre il confine meridionale...

L’Ungheria e noi. Alcune considerazioni sulla sconfitta di Orban

I risultati, ormai, sono definitivi. Il conservatore cattolico Peter Magyar, ex collaboratore di Viktor Orban passato all’opposizione, ha vinto le elezioni parlamentari in Ungheria tenutesi ieri, ottenendo una maggioranza qualificata...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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