Categoria geografica: Internazionale

Italia. Sui referendum abbiamo perso, ripartiamo dai movimenti sociali

Pubblichiamo questa presa di posizione dei nostri compagni e compagne di Sinistra Anticapitalista. Si tratta di un bilancio lucido delle ragioni e del contesto che hanno portato alla sconfitta sui...

Quando l’eccezione diventa la regola: cosa sono gli eventi meteorologici estremi

La frana e la distruzione del villaggio di Blatten hanno riproposto in Svizzera la questione degli eventi meteorologici estremi e del loro impatto su un territorio indebolito, in modo determinante,...

Los Angeles, Trump e le sue voglie autoritarie

Nel mondo c’è ben poca sensibilità su quel che sta accadendo negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles in questi giorni e sui prossimi sviluppi che saranno determinanti per...

Pietà per la popolazione di Gaza

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni nei negoziati tra Hamas e lo stato sionista sotto il patrocinio statunitense e arabo, dopo il rifiuto del movimento islamico alla tregua...

Carbon Farming: vendere fumo non raffredderà il pianeta ​​​​​

Il 2024 è stato un anno difficile per l’industria dei crediti di carbonio. Sembrava che ogni settimana portasse un nuovo scandalo. 1 Le indagini della BBC sui progetti di crediti di carbonio...

USA. Musk e Trump, divorzio tra ultrà

Elon Musk ha pubblicato sulla sua piattaforma social X che senza di lui “Trump avrebbe perso le elezioni”, mentre la loro disputa pubblica si intensifica. Lo scorso febbraio Elon Musk,...

La faida tra Trump e Musk fa il giro del mondo e francamente noi tifiamo perché ognuno di loro distrugga l’altro

Cosa succede quando due degli ego più smisurati del pianeta litigano? Lo scopriremo presto. Donald Trump ed Elon Musk si stanno scontrando sull’imponente pacchetto legislativo che l’amministrazione Trump sta cercando di imporre al...

La Cina sotto pressione: mobilitazioni popolari e fratture sistemiche

Le proteste che hanno attraversato la Cina tra maggio e inizio giugno 2025 evidenziano tensioni profonde e dinamiche di instabilità crescente nel tessuto sociale del paese Una società sotto pressione:...

L’82% degli ebrei israeliani sono per l’espulsione degli abitanti da Gaza e dalla Cisgiordania

Un recente sondaggio condotto tra gli ebrei israeliani rivela un crescente consenso all’idea di un’espulsione forzata dei palestinesi, sia da Gaza che dal territorio delimitato dai confini di Israele. Il...

Stati Uniti. Progetto di legge sul bilancio e guerra sociale

Se un autore satirico avesse cercato di parodiare una legge volta a derubare i lavoratori per arricchire i ricchi, non avrebbe potuto fare di meglio del «grande e bellissimo disegno...

Come la Cina sta silenziosamente aiutando il progetto dei coloni israeliani in Cisgiordania

A parole il governo cinese chiede a Israele di frenare la sua politica di insediamenti illegali in Cisgiordania (come vogliono tutte le risoluzioni ONU). Nei fatti diverse imprese a controllo...

Putin e la pace impossibile

Istanbul è tornata a essere, tre anni dopo, per un momento, al centro della guerra in Ucraina: lì si sono incontrate, venerdì 16 maggio, le delegazioni di Mosca e di...

Sul mito dell’abbandono dell’ipocrisia da parte di Washington

Dopo la visita di Donald Trump negli Stati arabi del Golfo, si è parlato molto di un cambiamento radicale che il neo-ex presidente degli Stati Uniti avrebbe introdotto nella politica...

L’accaparramento delle risorse naturali dell’Ucraina e della Repubblica Democratica del Congo orientale. L’imperialismo all’offensiva

L’amministrazione di Donald Trump è all’offensiva per aumentare il proprio accesso alle risorse naturali strategiche di diversi paesi. Tra i suoi obiettivi: l’Ucraina e la Repubblica Democratica del Congo. Per...

Il nuovo potente asse neofascista globale

Da dove viene e dove va l’“asse neofascista globale”? Quali effetti destabilizzanti potrebbe avere la guerra della Russia in Ucraina? Ilya Budraitskis e Gilbert Achcar discutono dell’attuale congiuntura. Con l’inizio...

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo