Categoria geografica: Internazionale

Contro la corruzione, la società ucraina scende in piazza!

Il 22, 23, 24 e 25 luglio, nonostante la legge marziale che vietava le manifestazioni, migliaia di persone si sono riunite in diverse città del Paese, nella capitale Kiev ma...

America Latina, una controrivoluzione culturale in corso?

Le nuove destre latinoamericane combinano in modo complesso immagini di ritorno all’ordine e di ribellione anti-status quo, ma, in realtà, si adattano solo alle circostanze. «Quando si guardavano i dati...

Russia, attivisti contro la guerra e repressione putiniana

Simon Pirani ha pronunciato questo intervento durante la conferenza Socialism 2025, tenutasi dal 3 al 6 luglio a Chicago, negli Stati Uniti, nell’ambito della sessione “I prigionieri politici anti-guerra di...

L’infamia di una carestia provocata: la guerra della fame condotta da Israele a Gaza

Il piano di Israele per la pulizia etnica della Striscia di Gaza sta procedendo a grandi passi, forse più rapidamente del previsto. Oltre ai risultati significativi già ottenuti in termini...

Come la Cina ridisegna l’Asia sudorientale

Dai debiti del Laos agli equilibrismi della Thailandia: cinque esempi mostrano come Pechino stia tessendo una rete di dipendenze economiche e politiche Da anni la Cina sta tessendo una fitta...

Ucraina, la sinistra di fronte al nuovo governo

Alcuni giorni fa, il presidente ucraino Zelensky ha imposto, per la prima volta dall’inizio dell’aggressione russa su larga scala, un rimpasto di governo, affidando la presidenza del consiglio dei ministri...

Rinascita del progetto sionista di frammentazione dell’Oriente arabo

Nell’articolo della scorsa settimana sugli scontri sanguinosi nella provincia siriana di Suweida, ho scritto che Israele « spera certamente in un’escalation della violenza per approfittarne e rafforzare l’influenza della minoranza...

Rianimiamo la speranza

“Rianimiamo la speranza” fu il titolo dato al discorso di Ernest Mandel (1923-1995) al Terzo Incontro del Forum di San Paolo (Nicaragua, luglio 1992). In quell’occasione, il Nuevo Diario (Managua,...

La guerra tra Israele e Iran dopo il «cessate il fuoco»

Nell’analisi dell’intervento militare di Israele contro l’Iran, seguito da quello degli Stati Uniti, è necessario tenere conto di almeno tre punti essenziali: Qualsiasi posizione sulla guerra iniziata da Israele contro...

Urbanistica. Da Milano a Torino, la deregulation è servita

L’indebolimento della regolamentazione urbanistica è oggetto di una legge di riforma che si richiama al concetto truffaldino di rigenerazione urbana. Un modello che, dopo aver saturato le metropoli, si riverserà...

Finanziano la guerra di Putin!

Mentre l’Unione Europea e il Parlamento svizzero investono miliardi in armamenti per contrastare le mire imperialistiche di Vladimir Putin, alcune recenti pubblicazioni mettono in luce il ruolo di alcune multinazionali...

Progettato per dominare. Palantir Technologies, braccio armato digitale della repressione mondiale

L’azienda Palantir Technologies, fondata in particolare da Peter Thiel, progetta l’infrastruttura della repressione e ne spiega i motivi nelle sue campagne pubblicitarie. Teorico del “fascismo tardivo”il  filosofo Alberto Toscano analizza...

Stati Uniti. Le speranze suscitate dalla candidatura di Zohran Mamdani e le domande che ne derivano

La vittoria di Zohran Mamdani, il 24 giugno, alle primarie del Partito Democratico per designare il candidato del partito alle elezioni per il sindaco di New York a novembre, ha...

Modello Milano, se la rigenerazione uccide la città

Le indagini faranno il loro corso ma quello che è sicuro è che la rigenerazione urbana liberista è di per sé un crimine. Non è solo il partito trasversale del cemento, è...

Siria. Pericoloso scherzare con il fuoco

Qualunque sia l’origine dei recenti sanguinosi scontri nel governatorato di Suwayda – che siano stati semplicemente il risultato del caos prevalente nella Siria post-Assad, o una manovra di Israele per...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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