Categoria geografica: Internazionale

Il gioco al rialzo del riarmo europeo

Quel che succede nell’UE è un vero salto di paradigma preparato da 25 anni in cui i governi di centro destra e centro sinistra hanno imposto le ferree leggi del...

La guerra costa: Putin cerca soldi e consenso mentre l’economia rallenta

Nei giorni scorsi si è svolto il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), appuntamento che si svolge in Russia da quasi trent’anni. Nelle intenzioni originali, questo evento aveva il fine di informare policy maker e...

Il socialdemocratico Mamdani può diventare sindaco di New York?

La campagna elettorale e la straordinaria vittoria di Zohran Mamdani alle primarie del Partito Democratico per la carica di sindaco di New York City il 24 giugno stanno avendo un...

Argentina. I 10 anni di #NiUnaMenos

Il grido che ha alimentato le fiamme già accese Il 3 giugno 2015, l’omicidio di Chiara Páez, una ragazza incinta di Santa Fe (Argentina), per mano del suo fidanzato, ha...

«L’obiettivo degli 1,5 gradi sul clima non è più raggiungibile»

Per la prima volta uno studio scientifico, curato da massimi esperti di clima, spiega che la limitazione del riscaldamento a 1,5 gradi è ormai impossibile Mentre è in pieno svolgimento...

La Cina di Xi tra bolle industriali e guerre dei prezzi

La Cina di Xi Jinping vive oggi un paradosso che mette a nudo le contraddizioni del suo modello di sviluppo. Dal 2019 il Partito comunista ha lanciato il «nuovo sistema...

Il capitalismo climatico non ci salverà

Presumere che il “capitalismo verde” sia più progressista del suo concorrente fossile sarebbe un grave errore. I populisti autoritari, da Trump a Modi, stanno guadagnando terreno a livello globale, spesso...

«Hunger Games»: le trappole mortali tese dall’esercito israeliano agli abitanti affamati di Gaza

Nelle prime ore dell’11 giugno, prima dell’alba, Hatem Shaldan, 19 anni, e suo fratello Hamza, 23 anni, sono andati ad aspettare i camion degli aiuti umanitari vicino al corridoio di...

L’Iran, Israele, la guerra e la sinistra

Pubblichiamo questo interessante articolo che affronta la questione della necessità di difendere alcuni principi indipendentemente da considerazioni di ordine geopolitico, avendo come riferimenti essenziali la difesa dei diritti e dei...

Israele-Iran: un abisso terrificante per il popolo iraniano e la regione

Questo articolo è stato redatto il 18 giugno, prima dell’intervento americano in Iran. Il suo contenuto resta tuttavia totalmente valido e attuale. (Red) L’assalto militare di Israele contro l’Iran, iniziato...

La miseria dell’Iran

Mentre Israele e Iran si scambiano attacchi missilistici dopo la grande offensiva lanciata da Israele la scorsa settimana, il presidente americano Trump ha proposto una pausa di due settimane per...

Tra propaganda e realtà: cosa sta davvero accadendo in Iran

L’ultimo grande azzardo di Donald Trump sembra arrivato, con il suo ultimatum della scorsa notte: resa incondizionata o sarà guerra, stavolta anche dagli Usa. E così Netanyahu non solo avrà...

Il lato nascosto dell’intelligenza artificiale: l’impatto ambientale dei chip

Un report di Greenpeace fa luce su un aspetto sottovalutato dell’intelligenza artificiale: la produzione di chip nelle fabbriche asiatiche. Ora che ChatGPT è una presenza fissa in qualsiasi ufficio e...

Iran, dichiarazione congiunta di organizzazioni indipendenti contro la guerra e le politiche belliciste

Alla luce delle attuali condizioni instabili e pericolose in Iran e nella regione, le organizzazioni firmatarie ritengono loro dovere assumere una posizione collettiva. I lavoratori iraniani – operai, insegnanti, infermieri,...

Il regime iraniano si trova in una situazione difficile da lui stesso creata

Uno dei detti più famosi sulle rivoluzioni è attribuito a uno dei leader più importanti della Rivoluzione francese durante la sua fase più radicale, Louis Antoine de Saint-Just (1767-1794): “Coloro...

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Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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