Categoria geografica: Internazionale

Corea del Nord. La dinastia Kim entra in una nuova fase

Il IX Congresso del Partito del Lavoro segna una svolta: Kim Jong Un ha sancito definitivamente la propria era, rinnovando la dirigenza e ridisegnando le priorità di Pyongyang Il IX...

Merz a Pechino con trenta CEO e nessuna carta da giocare

Il viaggio del cancelliere nella capitale cinese espone il nodo irrisolto della politica tedesca: Berlino predica la riduzione dei rischi ma non dispone delle leve per imporla. Friedrich Merz è...

Manifestiamo la nostra solidarietà con il popolo cubano

Sabato 21 marzo – ore 16.00BELLINZONA – Piazzale Stazione Il blocco economico, energetico e alimentare imposto da Washington contro Cuba rappresenta un atto di guerra che aggrava la crisi umanitaria...

8 marzo: viva le donne in lotta contro l’estrema destra, contro la guerra e le oppressioni!

In tutto il mondo, le donne stanno creando reti di solidarietà, strumenti di protezione e denuncia contro tutte le forme di violenza, sia essa domestica, militare imperialista o fascista. Le...

La guerra contro l’Iran e l’impatto sull’economica globale

I prezzi del petrolio sono aumentati raggiungendo i 73 dollari al barile, il livello più alto in oltre otto mesi, poiché gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro...

Qual è l’obiettivo di Trump in Iran?

Come prevedibile, la persistente intransigenza del regime iraniano – il suo rifiuto di impegnarsi a porre fine all’arricchimento dell’uranio e a negoziare i limiti al suo programma missilistico balistico –...

Cina e Iran: la partnership del limite

Mentre il Medio Oriente brucia emerge l’impotenza di Pechino, che tra forniture silenziose e ritirate strategiche rivela la fragilità di un paese incapace di incidere quando lo scontro si fa...

Una criminale guerra imperialista contro l’Iran

La guerra USA-Israele per il “cambio di regime” contro l’Iran apre una nuova fase catastrofica in Medio Oriente. Questa guerra, del tutto illegale sia secondo il diritto statunitense che secondo...

L’attacco di Trump e Netanyahu all’Iran: arroganza imperiale sulla scia di una rivolta popolare

Cogliendo quella che considerano un’opportunità straordinaria, con la dittatura teocratica iraniana scossa dalla rivolta popolare di gennaio, Trump e Netanyahu hanno lanciato un attacco aereo “prolungato” il 28 febbraio. Sebbene...

L’Iran sull’orlo del precipizio

Sopra il territorio iraniano, l’odore di polvere da sparo e di sangue aleggia nell’aria. Nessun profumo di libertà, nessuna fragranza d’alba. Persiste soltanto l’odore dei depositi di munizioni che, alla...

Iran, non c’è niente da festeggiare!

Contrariamente a molti miei connazionali, io non festeggio l’attacco militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Non credo alla retorica della “minaccia nucleare”, né alla favola della liberazione di un...

Gran Bretagna: “Abbiamo sconfitto i partiti dei donatori miliardari”

Il Green Party of England and Wales ha conquistato un collegio elettorale tradizionalmente acquisito dal Labour in un’elezione parlamentare parziale a sud di Manchester. In due anni il Labour ha...

Iran. L’urgenza di un’azione rivoluzionaria

Pubblichiamo la presa di posizione della ILC – Iran Labor Confederation pubblicata il 1° marzo 2026. (Red) L’uccisione di Ali Khamenei, insieme a un certo numero di personaggi anziani dell’Islamic Revolutionary...

Francia. Lotta antifascista e divisioni politiche a sinistra

Dal 12 febbraio, dopo uno scontro a Lione tra un gruppo di antifascisti e un gruppo di fascisti che ha causato la morte di uno di questi ultimi, il Paese...

La Cina e i disoccupati che non esistono

Dalla finte aziende per simulare un impiego ai 300 milioni di migranti esclusi dalle statistiche: il mercato del lavoro cinese dietro la facciata dei dati ufficiali La parola “occupazione” compare...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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