Categoria geografica: Internazionale

La situazione precaria di Cuba

Cuba si trova nel mezzo di quella che è forse la sua situazione più difficile dal gennaio 1959. La situazione politica continua a peggiorare con la repressione sistematica di tutte...

Italia. Il fermo per chi protesta, lo scudo per chi lo pesta

Varato l’ennesimo pacchetto sicurezza in un macabro gioco al rialzo di Lega e FdI appena mitigato dal Quirinale Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo intervento sulla sicurezza urbana,...

Cina e AI, più illusioni che miracoli

La narrazione dominante sulla competizione globale nell’intelligenza artificiale tende a presentare la Cina come un rivale alla pari degli Stati Uniti, se non addirittura come un paese destinato a superarli...

Siria. Il recente accordo tra Damasco e l’amministrazione curda

Come dobbiamo interpretare il recente accordo tra il movimento curdo siriano e il nuovo governo siriano? Segna la fine di un decennio di autogoverno curdo nella Siria nord-orientale? Oppure si...

Gaza. Se l’espressione «cessate il fuoco» assume un nuovo significato…

Come si può definire un accordo di cessate il fuoco dopo la cui conclusione le persone continuano a morire? È questa la domanda che gli abitanti di Gaza si pongono...

Torino partigiana: quando lo Stato guarda il dito e finge di non vedere la luna

Ridurre la giornata di mobilitazione che ha attraversato Torino a una cronaca di scontri è un’operazione tanto comoda quanto disonesta. Comoda per chi governa e per chi commenta dai palazzi,...

Stati Uniti. Quando Greg Bovino viene sostituito da Tom Homan, uno degli artefici della guerra agli immigrati

La differenza più evidente tra Tom Homan e Bovino è che Homan ha deportato molte più persone, e lo ha fatto su scala nazionale. Nell’ultimo giorno di Greg Bovino come...

Cina. La purga di Zhang Youxia, Xi solo al comando del PLA

La rimozione del vicepresidente della Commissione Militare e di altri alti gradi svuota i vertici del PLA. Xi Jinping sempre più solo in un contesto internazionale instabile. La messa sotto...

L’instabile pareggio di Davos 

Da assise del capitalismo globalizzato, il Forum sulle Alpi svizzere è diventato un summit per allentare le tensioni geopolitiche. Anche perché le incertezze non fanno bene agli affari. Non c’è...

Tutti i crimini dell’ICE per conto di Trump

Nel solo 2025, l’ICE ha sparato almeno 70 volte, uccidendo 5 persone. E 32 immigrati sono morti nei suoi centri di detenzione La polizia dell’immigrazione, che semina il terrore a...

Venezuela. Epitaffio per una rivoluzione?

Siamo in un nuovo momento politico”, è la concisa espressione che Delcy Rodríguez usa per descrivere ciò che sta accadendo in Venezuela. L’intervento statunitense in Venezuela, i bombardamenti incessanti di...

Venezuela. Delcy Rodríguez avrebbe garantito agli Stati Uniti la propria collaborazione prima della cattura di Maduro

Prima che l’esercito statunitense rapisse il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, all’inizio di questo mese, Delcy Rodríguez e il suo potente fratello si erano impegnati a collaborare con l’amministrazione Trump una...

Rojava resiste, oltre i confini

Dal nord-est siriano, Awaz racconta gli attacchi dell’esercito di Damasco e la resistenza dei curdi: una battaglia per l’autogoverno che va oltre ogni frontiera In queste ultime settimane il Confederalismo...

Il discorso della leadership chavista di fronte alla tutela degli Stati Uniti: una narrativa di sopravvivenza

La sovranità nazionale, il nazionalismo, l’antimperialismo, l’autodeterminazione dei popoli, l’ingerenza non straniera e la difesa delle figure di Hugo Chávez, Nicolás Maduro e Cilia Flores sono elementi che permangono nel discorso della leadership chavista che...

Il gelo come arma di sterminio: la strategia russa contro la popolazione ucraina

La guerra d’invasione russa in Ucraina dura ormai da più tempo dell’intero conflitto mondiale del 1941-1945. Ma lasciamo pure che questo dato sedimenti: stiamo parlando di un conflitto ibrido e armato...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo