Categoria geografica: Ticino

“Arrocco” in governo. La peggior decisione possibile

Il governo, unanime, ha deciso. Non ha aderito allo scambio di dipartimenti (il famoso “arrocco”) proposto dai ministri Zali e Gobbi. Ha deciso di lasciare intatta l’organizzazione dei dipartimenti, ma...

Il Municipio di Lugano, Carona e la canicola

Lo avevamo già scritto chiaramente: la decisione del municipale Badaracco – sostenuto dall’intero esecutivo e, di fatto, anche da un Consiglio comunale ormai in stato comatoso – di chiudere la...

Festival di Locarno, il nuovo che avanza. Davvero?

Pubblichiamo una interrogazione sul Festival di Locarno inoltrata ieri dai deputati dell’MPS. Lo spunto è dato dalla decisione del Festival di rinunciare allo storico e iconico schermo progettato dall’architetto Livio...

Non è così che si migliora la scuola

Pubblichiamo questo interessante articolo che riprende alcune questioni legate alla contestata nomina dei due capi della sezione della scuole medie superiori, avvenuta un anno fa e tuttora oggetto di ricorso....

Se non ora, quando? Difendiamo il servizio pubblico, No ai tagli alla SSR

Ci risiamo, e il copione è sempre lo stesso. Ignorare i colpi inferti al servizio pubblico radiotelevisivo negli ultimi anni non ha funzionato. Illudersi che un atteggiamento “prudente”, “collaborativo” o...

Bellinzona. Proteggere dalla canicola i lavoratori e le lavoratrici della città

Pubblichiamo l’interpellanza con la quale i consiglieri comunali MPS di Bellinzona (Martino Colombo e Matteo Pronzini) chiedono al Municipio interventi straordinari per proteggere i lavoratori e le lavoratrici della città...

Le mele della Lega

Operazione pulizia ha decretato lo stato maggiore della Lega. Le “mele marce” vanno eliminate, così il partito ne esce, almeno in apparenza, rafforzato. Da questo punto di vista, i metodi...

Dall’arresto di Eolo Alberti ai rapporti tra affari, politica e magistratura. I deputati dell’MPS chiedono di fare chiarezza

Nel corso di una conferenza stampa indetta oggi, i deputati dell’MPS hanno voluto rilanciare una serie di interrogativi sui rapporti tra affari, politica e magistratura che ruotano attorno alle vicende...

Città di Bellinzona. Ennesimo Consuntivo (2024) farlocco. Continua la politica del nulla

Pubblichiamo il testo dell’intervento che illustra le ragioni per le quali i consiglieri comunali dell’MPS hanno votato contro il Consuntivo 2024 della città di Bellinzona. (Red) Il consuntivo 2024 si...

Riaprire la discussione su tutto il progetto PSE

Pubblichiamo una presa di posizione del segretariato MPS in merito alle recenti discussioni sul PSE di Lugano e i suoi sviluppi. (Red) Il Movimento per il Socialismo (MPS) è stato...

14 giugno 2025, manifestazione femminista

Sabato 14 giugno – ore 16.00Bellinzona – piazza del Sole Non è normale che nelle prime 15 settimane del 2025*, 14 donne in Svizzera siano state uccise per il semplice fatto...

Licenziamenti Cargo FFS. Organizzare la lotta per dire NO

Sono ormai almeno due decenni che la logica privatistica e commerciale domina la gestione delle ex-regie federali. Una logica che va al di là della questione della proprietà delle aziende,...

Lugano e lo stadio, una logica da palazzinari

Abbiamo appreso con sorpresa l’ipotesi che la Città di Lugano possa cedere lo stadio attualmente in costruzione al Footbal Club Lugano (FCL), secondo le esternazioni avanzate dal municipale Raoul Ghisletta....

Costruire un fronte unitario di opposizione sociale e politica

La situazione politica e sociale sia su scala internazionale che nazionale appare sempre più difficile per coloro che rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione: i giovani, i salariati e le...

Muoversi nel nulla… ovvero le gesticolazioni dei ministri leghisti

È ormai assodato che il governo del Canton Ticino, in questa nuova legislatura, abbia combinato ben poco. La situazione del Cantone è talmente critica, sotto molti aspetti, che cittadini e...

Ultimi articoli

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti