Categoria geografica: Ticino

Marco Chiesa, riflesso cristallino della politica UDC. Al servizio dei potenti

L’intervento di Marco Chiesa apparso sul Corriere del Ticino del 18 febbraio contribuisce, in modo neppure troppo velato, a normalizzare la presenza e l’azione di organizzazioni fasciste attive sul territorio....

Contrastare il dumping salariale è possibile!

«Una venditrice con molti anni di esperienza professionale alle spalle.  Eppure, pochi mesi fa, la doccia fredda: licenziata su due piedi, senza uno straccio di spiegazione. Non si dà pace,...

Diverse centinaia di persone oggi al presidio antifascista di Lugano

Oggi a Lugano diverse centinaia di persone hanno preso parte al presidio antifascista, trasformando l’appuntamento in una chiara dimostrazione pubblica di opposizione a razzismo, xenofobia e autoritarismo. La mobilitazione, confermata...

Martedì 24 febbraio, presidio contro la violenza maschile sulle donne

In Svizzera e in Ticino i femminicidi sono in aumento. Dal 2020, quando il sito Stopfemizid.ch ha iniziato a tenere il conteggio, in Svizzera ci sono stati ben 129 femminicidi,...

I peccati della scuola “liberal”

Il testo che segue prende lo spunto da una polemica in atto in Italia a seguito della diffusione del documentario “D’Istruzione Pubblica”. I temi che affronta, tuttavia, non riguardano solo...

Bruciamo il dumping salariale!

Stefano Modenini, direttore Aiti, in un suo scritto pubblicato su laRegione dell’11 febbraio, facendo un improbabile parallelo con il romanzo e l’omonimo film Fahrenheit 451, afferma che l’iniziativa dell’Mps contro...

Perché l’8 marzo voterò SÌ contro il dumping

Negli anni Settanta, poco dopo l’introduzione in Svizzera del diritto di voto femminile, ero una giovane donna che insieme ad altre cominciava a interrogarsi sulla situazione delle donne nel mondo....

Lotta al dumping e discriminazioni di genere

L’8 marzo saremo chiamati a votare sull’iniziativa “Combattiamo il dumping salariale e sociale”. Uno dei punti fondamentali della proposta è il potenziamento della sezione dell’Ispettorato del lavoro dedicata alle discriminazioni...

Il diritto alla parità di salario

L’iniziativa contro il dumping salariale, in votazione in Ticino l’8 marzo, ha avuto certamente il merito, indipendentemente dall’esito finale della stessa, di mostrare come il livello dei salari sia il...

Lottiamo contro gli abusi nel diritto del lavoro

I difensori dello status quo in materia di controlli del mercato del lavoro, e in particolare quella parte padronale che già oggi vorrebbe diminuirli parlando di “troppa inutile burocrazia” lo...

Tutti al presidio antifascista di sabato 21 febbraio a Lugano

L’MPS sostiene e inviata a partecipare al presidio antifascista di sabato 21 febbraio a Lugano La marcia dell’estrema destra annunciata per il 21 febbraio a Lugano è stata cancellata. Rimane...

Ma le donne no!

Sorprende l’editoriale di Daniel Ritzer apparso sulla Regione di venerdì 13 febbraio. Il testo si caratterizza per alcune inesattezze fattuali e per una dimenticanza macroscopica. Le inesattezze riguardano la nozione...

Appello: l’8 marzo, votiamo SÌ per la difesa dei diritti delle donne

L’8 marzo non è solo una ricorrenza, né una festa: è una giornata di lotta. È un momento importante di presa di parola collettiva in cui le donne rendono visibili...

Violenza sulle donne, the show must go on…

Il 13 febbraio si è consumato l’ennesimo femminicidio. Un uomo, rientrato ubriaco dal Carnevale, ha verosimilmente ucciso la sua compagna prima di togliersi la vita. Un episodio che non deve...

Basta violenze contro le donne

Pubblichiamo questa presa di posizione del collettivo Io l’8 ogni giorno che, anche alla luce del recente caso di femminicidio avvenuto in Ticino inviata a un presidio che si terrà...

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Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo